Il premier israeliano a Washington cita Roosvelt e ringrazia Biden per i "50 anni di amicizia". Manifestanti in protesta, polizia usa spray al peperoncino “Viviamo a un incrocio della Storia”. Così Benjamin Netanyahu ha iniziato il suo discorso davanti al Congresso Usa – il quarto, come ha ricordato. Quello in atto in Medioriente, ha detto il premier israeliano, “non è uno scontro di civiltà, ma tra barbarie e civilizzazione”.
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"L'America e Israele devono darsi la mano. Quando ci uniamo noi vinciamo e loro perdono. Sono venuto qui per farvi capire una cosa: noi vinceremo", ha detto Netanyahu. Assente Kamala Harris. Proteste fuori da Capitol Hill, spray al peperoncino contro i manifestanti "L'America e Israele devono darsi la mano. Quando ci uniamo noi vinciamo e loro perdono. Sono venuto qui per farvi capire una cosa: noi vinceremo".
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Benjamin Netanyahu è pronto ad arrivare al Congresso Usa nel tardo pomeriggio di oggi. L’arrivo del Primo Ministro israeliano ha scatenato l’ira di centinaia di protestanti che si sono scagliati contro la guerra a Gaza. I rappresentanti dell’associazione Jewish Voices for Peace si sono seduti all’interno dell’edificio della Cannon House, con indosso una maglia rossa. Gli slogan dei manifestanti riportavano queste scritte “Lasciate Gaza vivere”, “Gli ebrei chiedono: fermate il genocidio”…
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Ieri, martedì 23 luglio, a Washington DC, in occasione della visita di Netanyahu, centinaia di attivisti ebrei si sono riuniti presso una sala del congresso statunitense, per protestare contro la presenza del Presidente israeliano nel Paese; qualche secondo dopo avere iniziato il sit-in, oltre 300 persone sono state arrestate. Questa la denuncia di Jewish Voice for Peace, ONG che ha organizzato il presidio che da anni si batte per i diritti del popolo palestinese.
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