Gazzetta, è il fatto che la sua squadra non abbia capito le sue direttive. Sia all'Europeo, quando il ct aveva chiesto di non correre in testa nell'ultimo km, col rischio di essere poi superato proprio prima dello sprint, sia al Mondiale quando c'era precisa richiesta di non seguire attacchi di Pogacar. Cosa che ha fatto invece Bagioli. Con la conclusione dei Mondiali di Zurigo ci avviamo ormai alla conclusione della…
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Che aveva vanificando la giornata di lavoro al servizio di Jonathan Milan, spianando la strada alla beffa firmata Tim Merlier, ha lasciato pesanti scorie in casa Italia e in particolare nel ct Daniele Bennati, che con un post sulla propria pagina Instagram non ha nascosto un'amarezza che sembra il preludio di un terremoto. Lo sfogo di Bennati Ancora prima, a caldo, ci erano state queste parole durissime.
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L’Italia ha archiviato una delle peggiori prove in linea della sua storia ai Mondiali: il migliore azzurro a Zurigo è stato Giulio Ciccone, 25mo al traguardo con un ritardo di oltre sei minuti dal vincitore Tadej Pogacar. La prova offerta sull’esigente circuito svizzero è stata ancora più dimessa di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia ed è la perfetta cartina di tornasole delle difficoltà che il Bel Paese sta…
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Daniele Bennati torna a mente fredda a fare una analisi della prova in linea dei Mondiali di Zurigo 2024. Il CT azzurro aveva già mostrato la sua delusione per il risultato di una corsa in cui l'Italia si era vista poco, pur con qualche singolo che ha provato comunque a dire la sua, ma ora affida ai social una riflessione aggiuntiva, in cui non si sottrae dalle sue responsabilità, sottolineando comunque che sarebbe…
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Sul percorso di Zurigo abbiamo visto centinaia di bandiere tricolori, non le maglie azzurre. La Squadra, come è chiamata con rispetto all’estero, si è sciolta sul lungolago nella prova iridata dominata da Pogacar, e in Italia sono rientrati soltanto i cocci. Era dal 1950, quando nessuno dei sei azzurri al via (c’era anche Bartali) arrivò al traguardo, che non andavamo così male a un Mondiale: il primo è stato Giulio Ciccone, 25° a 6’36”.
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Quasi troppo brutta per essere vera, l’Italia di Zurigo suggerisce a Daniele Bennati qualche riflessione. Il ct azzurro, dopo aver parlato a caldo in Svizzera con i nostri inviati, ora condivide sui social il suo pensiero a freddo, ragionato. «Ancora non ho smaltito l’amarezza del mondiale. E quando si torna a casa a mani vuote da certe competizioni, occorre chiedersi cosa si sarebbe dovuto fare per raggiungere i risultati che non sono arrivati.
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A Zurigo il miglior italiano all'arrivo è stato Giulio Ciccone con il suo 25simo posto a 6'36" da Pogacar. Concludono la corsa anche Rota (43°), Zambanini (45°), Ulissi (48°), Cattaneo (63°), Zana (66°) e Tiberi (69°). Ritirato Bagioli. E' il peggior risultato degli ultimi 75 anni. Solo nel 1950 si fece peggio, si ritirarono tutti. Con Bartali capitano (vincitore della Sanremo) la squadra azzurra si presenta al via del mondiale di Moorslede il 20 agosto 1950.
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Difficile spiegare cosa sia successo all’Italia di Bennati nel corso dei Mondiali. Forse non è successo proprio nulla e per questo motivo non siamo mai stati nel vivo della corsa. Nessun errore tecnico o tattico, semplicemente i corridori attualmente in squadra non sono al livello dei migliori del mondo in queste gare. Qualcuno dirà, ma davvero i nostri non possono lottare con Toms Skuijns (quarto), Quinn Simmons (nono) e Roger Adrià (undicesimo)? A quanto…
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Un Mondiale che verrà ricordato da tutti gli appassionati, quello di Zurigo. L’attacco di Tadej Pogacar a 100 chilometri dal traguardo per mettersi addosso la maglia iridata quasi tre ore dopo è già leggenda. Tutti gli altri sono stati ridotti a figuranti, ma l’Italia forse è riuscita a fare ancora peggio. Dal 18 al 25 Gennaio 2025 in Costa Blanca Pedala con Riccardo Magrini, Luca Gregorio e Wladimir Belli i commentatori del cisclimo su Eurosport Italia Non…
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ZURIGO (Svizzera) – Difficile trovare qualcosa da dire su un mondiale in cui le maglie azzurre sono rimaste puntini inquadrati da lontano e sempre nelle retrovie. Tre volte qualcuno si è affacciato alla finestra. Cattaneo, entrando in una bella fuga. Bagioli, rispondendo a Pogacar e sacrificando in quel gesto ogni chance residua. Ciccone, con due tentativi di allungo. Poi, quando mancavano corca 65 chilometri all’arrivo, dei nostri si sono perse le notizie.
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«Il Mondiale è come la settimana della moda, sfilano i marchi del lusso mondiale, le più belle modelle e noi italiani, che la moda l’abbiamo inventata, non siamo più ammessi perché non sappiamo più creare nulla e siamo vestiti di stracci». Mario Cipollini attacca ma è triste perché «da italiano mi dispiace assistere a uno scempio simile. Il nostro è un disastro totale e non per come è finito questo Mondiale.
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Antonio Tiberi leader dell'Italia ai Mondiali di Zurigo 2024. Alla prima convocazione nella nazionale maggiore, il 23enne sarà il punto di riferimento tra gli azzurri nella prova in linea uomini élite, come da lui stesso confermatoci questa mattina prima della partenza della gara. Reduce da una stagione di buon livello, durante la quale ha concluso al quinto posto il Giro d'Italia (conquistando la Maglia Bianca di miglior giovane) e avrebbe potuto…
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Sport ora per ora "Remco Evenepoel ha dimostrato che non ha bisogno di salite impossibili per fare la differenza. Sulla carta sia lui che Pogacar sono un gradino superiori a tutti, però ci sono tantissimi altri corridori, a partire da Van der Poel che quest'anno è arrivato terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi e secondo me questo percorso assomiglia molto allaclassica belga. Sarà una bella battaglia tra loro, noi dobbiamo essere nella mischia insieme a tanti altri e dobbiamo cogliere l'opportunità…
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Reduce dal brillante successo al Giro del Lussemburgo, Antonio Tiberi è pronto ad affrontare il suo primo mondiale tra i professionisti con un ruolo importante, quello di capitano. «La forma è indubbiamente buona e quindi punto ad un bel risultato: nei miei sogni c’è il podio, altrimenti un piazzamento tra i primi dieci. Il mio favorito è Pogacar, ma dopo aver assistito alla gara di ieri degli Under 23 non me la sento di escludere nemmeno i corridori più adatti alle…
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La prova in linea degli uomini elite ai mondiali di Zurigo sarà l’ultima della rassegna iridata. Tra gli juniores ha vinto l’italiano Finn, tra gli Under 23 il tedesco Behrens e tra gli elite chi lo sa. Tiberi, magari?... ............... Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui. Se sei gia abbonato clicca qui per accedere
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Domenica si chiuderanno i Mondiali di ciclismo con la gara più attesa, quella in linea dell'elite maschile. Il percorso montuoso, lungo 274 km da Winterthur al circuito di Zurigo, rende favorito Tadej Pogacar, protagonista della stagione con la doppietta Giro-Tour e reduce anche dal successo al GP di Montreal. Evenepoel è lo sfidante più pericoloso, ma occhio al campione in carica van der Poel. Intanto il Ct della nazionale…
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A circa 48 ore dalla gara regina dei Mondiali di Zurigo, la Federazione svela la formazione ufficiale dell'Italia per la prova in linea maschile di domenica 29 settembre. Gli otto corridori scelti dal CT Daniele Bennati saranno: Andrea Bagioli, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Rota, Antonio Tiberi, Diego Ulissi, Edoardo Zambanini e Filippo Zana. Il nono, e dunque nominato come riserva, è Marco Frigo
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Che Edoardo Zambanini sia al settimo cielo si capisce dall’entusiasmo con cui racconta la sua stagione, i suoi progressi, i risultati in costante miglioramento che gli hanno permesso di guadagnarsi la prima chiamata in nazionale maggiore da parte del commissario tecnico Daniele Bennati. ............... Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui.
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