L’Agenzia delle Entrate è intervenuta in tema di successione e detrazione per la ristrutturazione. In particolare, ha chiarito quali sono le regole da seguire quando un erede non detiene materialmente e direttamente l’immobile sui quali sono stati effettuati lavori agevolati al momento dell’apertura della successione. Vediamo quanto precisato. I chiarimenti sono arrivati con il principio di diritto n.
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In coerenza con questo chiarimento, l'Agenzia delle entrate aggiunge che "l’erede non può fruire delle rate di detrazione di competenza degli anni in cui non detiene l’immobile direttamente perché, ad esempio, concesso in comodato o in locazione; al termine del contratto di locazione o di comodato, potrà beneficiare delle eventuali rate residue di competenza". La norma in esame, sottolinea ancora l'ente, "non prescrive che la detenzione debba sussistere…
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Chiarito il trasferimento delle detrazioni edilizie in caso di successione: l’erede può usufruirne solo se ha la detenzione diretta e continuativa dell’immobile per l’intero anno fiscale. Ultimo Aggiornamento: 04/10/2025 Quando un immobile oggetto di interventi edilizi agevolati viene trasferito per successione, il diritto alla detrazione IRPEF può essere trasmesso all’erede. Tuttavia, non sempre la situazione è così semplice, soprattutto se l’erede non ha la detenzione materiale e diretta…
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Secondo la nuova normativa, per ereditare le rate residue delle detrazioni non è necessario avere il possesso dell’immobile nell’anno del decesso Sul bonus casa in eredità c’è sempre stata un po’ di confusione nei casi di successione, che hanno scaturito dubbi e incertezze in questi ultimi periodi. A fare luce sulla materia è l’Agenzia delle Entrate, che con il recente principio di diritto n. 7/2025 ha messo nero su bianco le regole da seguire, distinguendo nettamente…
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Agevolazione “prima casa”: il cambio di destinazione d'uso non fa perdere il beneficio fiscale 2 Ottobre 2025 La mera contiguità temporale (tre giorni) tra il mutamento della destinazione d'uso da abitazione (A/2) ad ufficio (A/10) e l'acquisto del nuovo immobile da adibire ad abitazione non è di per sé sufficiente per poter affermare la mala fede (Cassazione - sez. trib. – ordinanza 22 settembre 2025 n.
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Il numero degli eredi che possiedono materialmente l’immobile ereditato può influenzare l’andamento delle detrazioni. Modificando, di anno in anno, l’entità delle rate da sfruttare (si veda anche l’articolo «Bonus casa, l’eredità non richiede il possesso»). La precisazione fornita dalle Entrate con il principio di diritto 7/2025 offre una opportunità e pone un paio di difficoltà operative, legate alle modalità di prova della detenzione del bene e alla possibilità che, da un anno all’altro, il panorama...
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Con il principio di diritto n. 7 del 2 ottobre 2025 l’Agenzia delle Entrate fissa i criteri per la detrazione fiscale delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio in caso di trasferimento mortis causa dell’immobile. Il tema centrale riguarda l’erede che acquisisce la proprietà senza avere la detenzione materiale e diretta dell’immobile al momento…
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Condividi l'articolo: Per ereditare i bonus casa non serve avere subito la detenzione dell’immobile, ma per utilizzarli sì. La detenzione materiale e diretta dell’immobile deve infatti sussistere per l’intero anno d’imposta (dal 1° gennaio al 31 dicembre) in cui si intende beneficiare delle detrazioni fiscali. Con il principio di diritto n. 7 del 2 ottobre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito definitivamente le regole applicabili in caso di successione…
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Non è necessario avere la detenzione dell’immobile nell’anno nel quale si apre la successione, per ereditare i bonus casa. Per utilizzarli, però, la detenzione è invece un requisito essenziale e deve sussistere dal primo gennaio al 31 dicembre degli anni nei quali si portano in dichiarazione le agevolazioni. L’agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 7/2025, mette in fila le risposte ai dubbi più frequenti sull’eredità delle agevolazioni fiscali.
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