Una ricerca scientifica ha scoperto il ruolo di una proteina capace di eliminare gli accumuli di placche nel cervello tipiche della malattia di Alzheimer. Il farmaco futuro potrebbe essere abbinato a terapie tradizionali. La demenza in tutte le sue forme, in particolare, per numeri di diffusione, la malattia di Alzheimer, rappresenta un terribile male con cui pazienti e famiglie devono fare i conti.
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Un comune farmaco antiepilettico sembra in grado di prevenire la formazione delle placche cerebrali nella malattia di Alzheimer. La speranza arriva da uno studio pubblicato su 'Science Translational...
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Un farmaco antiepilettico approvato da decenni potrebbe prevenire la formazione delle placche tipiche della malattia di Alzheimer, agendo molto prima che il danno cerebrale diventi irreversibile. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Science Translational Medicine, condotto da ricercatori della Northwestern University e coordinato da Jeffrey Savas, che identifica un nuovo meccanismo alla base della produzione delle forme più tossiche di…
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E se la chiave per contrastare l’Alzheimer non fosse “attaccare” il cervello, ma aiutarlo a difendersi meglio da solo? È da questa intuizione che nasce una nuova linea di ricerca italiana, che punta a rafforzare i meccanismi naturali di protezione del sistema nervoso attraverso una piccola molecola di sintesi. Lo studio, coordinato dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, apre uno scenario alternativo nella lotta alla più diffusa malattia neurodegenerativa.
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Punta su una piccola molecola “smart” la nuova strategia nella lotta all'Alzheimer: questo composto messo a punto in laboratorio, chiamato Sulfavant A, riesce infatti a potenziare le difese naturali del cervello e, nelle sperimentazioni condotte finora su cellule coltivate e animali, ha mostrato di poter ridurre e in parte prevenire la formazione delle placche caratteristiche della malattia, proteggendo i neuroni…
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La lotta alla temibile malattia Alzheimer potrebbe aver trovato un nuovo e molto potente alleato in una piccola molecola intelligente, "smart", denominata dai ricercatori "Sulfavant A". Frutto della ricerca d'eccellenza italiana, questo composto promette di rivoluzionare l'approccio terapeutico a una delle patologie neurodegenerative più diffuse e terrificanti al mondo. Lo studio, coordinato dall’Istituto di…
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Punta su una piccola molecola "smart" la nuova strategia nella lotta all’Alzheimer: questo composto messo a punto in laboratorio, chiamato Sulfavant A, riesce infatti a potenziare le difese naturali del cervello e, nelle sperimentazioni condotte finora su cellule coltivate e animali, ha mostrato di poter ridurre e in parte prevenire la formazione delle placche caratteristiche della malattia, proteggendo i neuroni e migliorando la memoria.
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Uno studio coordinato dal Cnr-Icb propone un nuovo approccio terapeutico per l’Alzheimer, puntando sul rafforzamento delle difese naturali del cervello e sulla modulazione dell’immunità innata cerebrale per sostenere le funzioni neuronali e la memoria. La ricerca è pubblicata sul Journal of Neuroinflammation. L’indagine, condotta dall’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli (Cnr-Icb), suggerisce una strategia innovativa: sviluppare una piccola…
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Uno studio coordinato dall’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli (Cnr-Icb) propone una nuova strategia nella lotta alla malattia di Alzheimer (Alzheimer disease, AD): puntare sul rafforzamento delle difese naturali del cervello attraverso lo sviluppo di una piccola molecola “smart”. La ricerca, condotta in collaborazione con il Dipartimento di biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’IRCCS Fondazione Santa Lucia, è…
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