Venerdì 13 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Gb a Usa su sanzioni petrolifere, ‘manteniamo la pressione su Mosca’. Link alla notizia
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Altri articoli:
La deroga di 30 giorni concessa dagli Stati Uniti ai Paesi per acquistare il petrolio russo soggetto a sanzioni interesserebbe 100 milioni di barili al giorno, "pari quasi a un giorno di produzione mondiale". E' quanto stima l'inviato presidenziale russo per il Commercio, Dmitriev. Il presidente del Consiglio Ue, Costa, lamenta la deroga Usa, "decisione unilaterale molto preoccupante perché incide sulla sicurezza Ue".
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Roma, 13 mar - Mosca ha chiesto a Washington una revoca piu' ampia delle sanzioni sulle sue esportazioni di petrolio per stabilizzare i mercati globali colpiti dalla guerra in Medio Oriente. Ieri il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato il rilascio di una licenza che autorizza la vendita, fino all'11 aprile, di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi caricati su navi entro il 12 marzo.
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Bruxelles, 13 mar - "La decisione unilaterale degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo e' molto preoccupante, dato che incide sulla sicurezza europea. Aumentare la pressione economica sulla Russia e' fondamentale affinche' accetti di avviare negoziati seri per una pace giusta e duratura. L'indebolimento delle sanzioni aumenta le risorse a disposizione della Russia per condurre la guerra di aggressione contro…
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La decisione "unilaterale" degli Stati Uniti d'America di "revocare le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo" è "molto preoccupante", dato che "impatta sulla sicurezza europea". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, via social. Per Costa "aumentare la pressione economica sulla Russia è decisivo perché accetti negoziati seri per una pace giusta e duratura". Secondo il presidente…
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Gli Stati Uniti hanno concesso una deroga temporanea di 30 giorni che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo già caricato sulle petroliere e rimasto bloccato in mare a causa delle sanzioni. La misura riguarda circa 100 milioni di barili complessivi , una quantità pari a quasi un giorno della produzione mondiale di petrolio . Secondo le ricostruzioni delle agenzie internazionali, si tratta di carichi già in viaggio e rimasti senza acquirenti dopo il…
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Intanto la guerra in corso con l’Iran continua a interrompere il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato un allentamento di alcune sanzioni sul petrolio russo, ma la mossa non ha provocato movimenti significativi nei prezzi globali del greggio, che sono rimasti sopra i 100 dollari al barile. Intanto la guerra in corso con l’Iran continua a interrompere il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz.
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"La rimozione delle sanzioni Usa sul petrolio russo non avrà un impatto significativo". Lo dice all'AdnKronos l'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros. "Né Usa né Ue possono fare granché per calmierare il prezzo, a parte di finire questa guerra", evidenzia l'economista.Alla domanda su quale dovrebbe essere la strategia europea, Gros è netto: "Per l'Europa l'importante è evitare errori come sussidi ai consumatori.
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ROMA – Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere temporaneamente le sanzioni alla Russia al commercio di petrolio. La mossa, che durerà fino all’11 aprile, riguarderà le petroliere, che potranno così vendere agli acquirenti, nel tentativo di dare sollievo al mercato energetico che soffre l’impatto della guerra in Iran. Il prezzo al barile continua infatti a superare i cento dollari, per effetto delle limitazioni che le autorità di Teheran stanno imponendo al passaggio delle navi…
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Gli Stati Uniti hanno concesso una deroga di 30 giorni alle sanzioni per permettere l’acquisto di petrolio russo rimasto bloccato in mare. La decisione è arrivata mentre le tensioni legate alla guerra con l’Iran e i problemi nel traffico nello Stretto di Hormuz hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia.
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Gli Stati Uniti attingeranno alle riserve petrolifere e metteranno sul mercato 172 milioni di barili di greggio, quasi la metà della quantità concordata con l’Agenzia internazionale per l’Energia. Donald Trump annuncia la mossa con un post su Truth nel quale spiega che il prezzo del petrolio in rialzo – ieri ha stazionato oltre i 101 dollari al barile – rende ricca l’America, ma «è un più grande …
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Scorte e deroghe non frenano il rally: il petrolio resta sopra i 100 dollari a barile A sostenere i prezzi è soprattutto l'escalation sullo Stretto di Hormuz, passaggio da cui transita circa un quinto del petrolio e del gas mondiale
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Washington minimizza: "Si tratta di una misura a breve termine che si applica solo al greggio già in transito". Per gli esperti la Casa Bianca ha sottovalutato lo scenario legato alla chiusura di Hormuz Il cortocircuito è evidente. Per pompare petrolio nei mercati, gli Usa hanno deciso di revocare le sanzioni sul petrolio russo, misure punitive imposte per arginare il flusso di denaro che finanzia la guerra di Mosca in Ucraina
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Gli Stati Uniti rimuovono le sanzioni sul petrolio russo. Il provvedimento dell'amministrazione del presidente Donald Trump arriva nel pieno della crisi innescata dalla guerra in Iran: il blocco dello...
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"Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio il dipartimento del Tesoro ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare". Lo annuncia il segretario al Tesoro Scott Bessent sui social media precisando che si tratta di "una misura, circoscritta e di breve durata che si applica …
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«Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio il dipartimento del Tesoro ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare». Lo annuncia il segretario al Tesoro Scott Bessent sui social media precisando che si tratta di «una misura, circoscritta e di breve durata che si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte…
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La deroga americana che smaschera le contraddizioni occidentali La decisione del Tesoro statunitense di autorizzare temporaneamente l’acquisto di petrolio russo già in transito rappresenta molto più di una misura tecnica. In un contesto segnato da tensioni nel Golfo Persico e dalla crisi nello Stretto di Hormuz, Washington ha scelto di intervenire direttamente per calmare i mercati energetici globali.
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Vogliamo votare per il presidente degli Stati Uniti e il Congresso USA (non ridete!). Se deve esserci colonizzazione, come è stata dal secondo conflitto mondiale, almeno dateci il voto. Anche i servi della gleba si sono emancipati, perché noi no? I cittadini europei e italiani vedono negli USA decidere le proprie sorti. Oggi gli Stati Uniti…
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