Il provvedimento prevedeva di potenziare le Case di comunità attraverso l'inserimento dei medici di base. Il decreto, che aveva suscitato polemiche e dissensi, potrebbe essere sostituito da un accordo da approvare attraverso altri strumenti ascolta articolo La riforma della medicina territoriale, che prevedeva il potenziamento delle Case di comunità attraverso l'inserimento dei medici di famiglia e il passaggio al lavoro dipendente per alcuni di loro, sarebbe stata ritirata.
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(Agenbio) – La riforma della medicina territoriale è stata ufficialmente ritirata dal Ministero della Salute. Il dietrofront del Governo avrebbe cancellato il decreto legge che prevedeva il passaggio parziale alla dipendenza per i medici di medicina generale e il loro inserimento strutturale nelle Case di Comunità. La decisione sarebbe stata comunicata oggi dal capo di gabinetto Marco Mattei agli assessori regionali alla sanità.
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È arrivata anche la presa di posizione ufficiale: il ministero alla Salute rinuncia alla riforma con decreto legge della medicina territoriale che prevedeva, tra l’altro, il passaggio alla dipendenza di una piccola parte dei medici di famiglia e anche degli specialisti. Si cercherà solo un accordo con i professionisti perché lavorino come minimo sei ore alla settimana nelle Case di Comunità. Lo h…
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La question time presentata da Claudio Cia (Forza Italia) chiede quali valutazioni siano state fatte, anche alla luce delle preoccupazioni espresse dai medici di medicina generale, per garantire che la riorganizzazione della medicina generale non comprometta rapporto fiduciario medico-paziente, continuità assistenziale, ambulatori di prossimità e capillarità della medicina di famiglia nelle valli e nei territori meno centrali.
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