BRUXELLES – L’Ue processa la Biennale di Venezia e si prepara a ritirare il fondo da due milioni destinato alla manifestazione. Il padiglione russo accolto dal presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, ha quindi fatto scatenare la reazione europea e i ministri della Cultura riuniti ieri a Bruxelles lo hanno bocciato con durezza. Il tutto nell’assenza del titolare italiano, Alessandro G…
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Martedì 12 maggio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Ue, ‘sulla Biennale al vaglio ogni strumento a nostra disposizione’. Link alla notizia
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"Posso confermare che abbiamo ricevuto una comunicazione" dalla Biennale e "che ci sono delle comunicazioni in corso ma ogni scambio con le parti, istituzionali o stakeholder, resta confidenziale. Sugli strumenti che abbiamo a disposizione, noi useremo ogni leva che abbiamo, anche al di là del settore della cultura". Lo ha detto il commissario Ue per i Giovani, la Cultura e lo Sport…
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La prima risposta della Biennale alla Commissione Europea è arrivata a Bruxelles. Lo confermano fonti della Commissione Europea alle quali la documentazione da Ca’ Giustinian pare sia partita venerdì. Il 10 aprile la Commissione aveva scritto a Ca’ Giustinian in toni decisamente ultimativi minacciando nei fatti di bloccare il finanziamento dal 2,3 milioni di euro per la promozione dell’audiovisivo se la Biennale non avesse spiegato con una…
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L'Europa ci ha minacciati per la decisione di lasciare aperto il padiglione della Russia alla Biennale, ma abbiamo scoperto che pure Bruxelles aveva in programma una mostra sulla Federazione. Paleontologica, da museo. Un vero e proprio Jurassic Park per fare la pace con Putin, con tanto di Dario Nardella, Angela Merkel e Romano Prodi. Due ex capi di governi amici dello zar e pure dei cinesi. Insomma, la sezione egizia della…
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La fondatrice del collettivo femminista punk-rock russo ha organizzato nei giorni scorsi una protesta davanti al padiglione di Mosca a Venezia. Nadya Tolokonnikova a Open: «Ancora una volta abbiamo messo in difficoltà la macchina della propaganda del Cremlino» Prima ancora delle performance, dei brindisi e delle code davanti ai padiglioni, alla Biennale di Venezia sono arrivate…
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I passamontagna rosa davanti all’austero Padiglione Russia, i fumogeni che rendono ancora più densa l’aria dei Giardini, le bandiere ucraine che sventolano contro la facciata verde dell’edificio. Un’immagine costruita con precisione scenica e con una piena consapevolezza del funzionamento della protesta politica, oggi: occupare lo spazio simbolico dell’evento, saturarlo, trasformarlo in immagine immediatamente condivisibile.
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(Adnkronos) – La Fondazione Biennale di Venezia ha inviato, entro i termini fissati dalla Commissione europea, la propria risposta ufficiale alle contestazioni formulate da Bruxelles sulla presenza del Padiglione della Federazione Russa durante la Vernice della Biennale Arte 2026. La scadenza per le controdeduzioni era fissata per lunedì 11 maggio. Fonti della Commissione europea hanno confermato all’Adnkronos di avere ricevuto la risposta della Biennale alla prima…
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Nel corso di Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber, il direttore di Limes Lucio Caracciolo e la scrittrice Serena Dandini sono intervenuti sul caso Biennale, affrontando il tema del rapporto tra cultura e politica internazionale. Nel dibattito è emersa la posizione secondo cui escludere Paesi come Russia e Israele dai contesti culturali non avrebbe senso, perché la cultura dovrebbe restare uno spazio di confronto e…
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Nel corso di Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber, il direttore di Limes Lucio Caracciolo è intervenuto nel dibattito sul ruolo del Ministero della Cultura e sulle polemiche legate alla Biennale di Venezia. Caracciolo ha criticato l’idea di una gestione istituzionale della cultura tramite un ministero dedicato, sostenendo che in un “Paese normale” non dovrebbe esistere una struttura di questo tipo, perché…
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Dopo una settimana di Esposizione Internazionale d’Arte, ieri al Consiglio europeo per gli Affari esteri è risuonato l’allarme sul tentativo della Russia di infiltrarsi nell’Ue. A lanciarlo è stata Kaja Kallas, l’alta rappresentante che è estone, nonché figlia e nipote di deportate in Siberia: «È chiaro che i nostri avversari non dormono. È evidente che vogliono aumentare la loro influenza in Europa
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