Ancora recentemente il cancelliere Friedrich Merz si è detto contrario a nuovo debito in comune in Europa, rispondendo alla proposta del presidente francese Emmanuel Macron. La sua è sembrata più che altro una mera posizione di principio. Negli ultimi mesi Berlino ha accettato debito in comune per finanziare la difesa (150 miliardi) e per aiutare l’Ucraina (90 miliardi). Al di là della necessità di finanziare beni comuni – dall’industria militare…
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«Gli eurobond si possono emettere se c’è una garanzia. E la garanzia può essere solo un bilancio europeo più ampio. Avremo presto la discussione sul tema, ma mi sembra che tanti Paesi, inclusa l’Italia, siano contrari». Così Lorenzo Bini Smaghi, economista, già membro del board della Bce, ora presidente di Société Générale, sul tema cruciale degli eurobond, intervistato da Class Cnbc. Domanda. Come si risolve questa contraddizione? Risposta.
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Eurobond sì o no? Che si chiamino così o si chiamino 'asset sicuri', come continuano a chiamarli i burocrati a Bruxelles, servono all'Europa se vuole veramente diventare autonoma e indipendente nelle scelte che riguardano la competitività, l'innovazione digitale e la difesa. Ci sono tutte le condizioni per fare un passo in avanti decisivo, nell'unica strada disponibile per costruire un futuro diverso, in cui l'essere Europa non sia un ostacolo, o un vincolo, ma una…
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Se l'Europa voleva un brusco risveglio geopolitico, lo ha avuto. Le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz a cavallo del weekend hanno certificato una crepa con Washington che fino a pochi mesi fa sarebbe stata impensabile. Non una divergenza tattica, ma una distanza strategica. Il messaggio è semplice: l'ombrello americano non è più un automatismo. Ma attenzione alle illusioni. Gli strappi verbali fanno rumore, non necessariamente storia.
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“Anche voi avete bisogno di noi”. Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera prima Merz e poi Macron voltano pagina sui rapporti transatlantici: “Ci sono delle crepe, bisogna ricostruire e rilanciare la fiducia”. Toni diversi per un comune messaggio di “orgoglio costruttivo”
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«Il debito europeo non è più un tabù». Il giorno dopo il "ritiro" dei leader europei per capire come dare una svolta alla competitività dell'Ue e mettere in campo le azioni per creare un vero mercato unico, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, traccia con un gruppo di giornalisti il bilancio della riunione svoltasi nel castello di Alden Biesen. E per la prima volta dice a chiare le…
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«Il debito europeo non è più un tabù». Antonio Costa parte da un dato di fatto quando gli si chiede del dibattito che sembra risvegliare vecchi fantasmi in Europa e che agita il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il presidente del Consiglio europeo assicura che il tema «non è stato discusso durante il nostro ritiro» di giovedì nel castello di Alden Biesen, ma al tempo stesso ammette che prima o …
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Agite, fate presto» ha detto Mario Draghi al Consiglio europeo. Come in altre circostanze drammatiche, sia pure non paragonabili, l'appello, in particolare, riecheggia il monito del "Mattino" di Napoli per i soccorsi alle zone terremotate dell'Irpinia nel 1980. Sennonché è un appello che egli rivolge da due anni circa senza finora risultati. Questa volta è, invece, possibile che ci si immetta finalmente sulla strada della concretezza e che la "road map" che sarà presentata al Consiglio europeo di marzo non sia solo una…
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"Manteniamo la calma" sugli eurobond, "è chiaro è che abbiamo bisogno di più innovazione e dobbiamo finanziarla" anche "con finanziamenti pubblici". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del vertice Ue ad Alden Biesen. L'aumento dei finanziamenti pubblici per l'innovazione, ha evidenziato, "è un dato di fatto, che possa piacere o no". "Abbiamo bisogno di più finanziamenti pubblici, sia tramite il bilancio comune, sia" con strumenti…
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Dopo quindici anni di dibattiti, gli Eurobond riemergono proprio mentre l’Unione europea prova a darsi una risposta non tattica ma strutturale al rischio di scivolare ai margini della competizione globale. Il vertice informale di Alden Biesen diventa così un banco di prova: non solo per scegliere priorità su innovazione, energia e industria, ma per capire se esiste davvero la volontà politica di dotarsi di strumenti comuni all’altezza della sfida.
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E non solo - da circa 15 anni, gli Eurobond, emissioni di debito pubblico lanciate dall’Unione europea in quanto tale e garantiti dagli Stati che ne sono membri - affrontano in queste ore la prova del fuoco di un possibile battesimo. Si discuterà anche di eurobond, infatti al vertice informale dei capi di Stato e di governo convocato da oggi 12 febbraio, nel castello di Alden Biesen, in Belgio, in cui i leader dell’Ue tenteranno di raccogliere la sfida globale della competitività e…
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Venerdì 13 febbraio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) I disaccordi tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron minacciano una spaccatura nell’Unione Europea, secondo quanto riportato da La Repubblica. I punti di attrito tra i due leader riguardano aspetti chiave della politica europea, tra cui l’uso degli…
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Gli eurobond e l’euro digitale, tornati d’attualità con il vertice di ieri nella campagna belga, sono due progetti – non i soli – che possono segnare il destino del processo di integrazione europea, nel bene o nel male. Ma sono anche un segno tangibile della difficoltà con cui i leader europei e quelli nazionali maneggiano questioni in sé complesse, con cui è difficile interessare e “scaldare” un’opinione pubblica per lo più animata da pregiudizi negativi su quanto bolle in pentola a Bruxelles e dintorni.
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Si potrebbe dire che è un caso in cui l"uomo morde il cane leggendo che il capo della rigorosissima Bundesbank Joachim Nagel è favorevole all"assunzione di debito comune da parte dell"Unione con l"emissione di eurobond, sia pure a determinate condizioni, discostandosi così dalla posizione del cancelliere Friedrich Merz, che è contrario a tale emissione e che ha dovuto ingoiare obtorto collo, per non restare isolato…
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Un’autostrada che rischia di rivelarsi un cul de sac. Nel giorno in cui il nuovo duo italotedesco della politica europea si mostra per la prima volta pubblicamente al Consiglio informale al castello di Alden Biesen, l’intesa appena nata tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz rischia di essere già messa a rischio dal convitato di pietra, Emmanuel Macron. Il presidente francese ha preparato il suo arrivo in Belgio lanciando il suo guanto di sfida, il dibattito sugli eurobond.
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Doveva essere il summit del trionfo del nuovo asse italo-tedesco. È stato il summit del ritrovato dialogo franco-tedesco. Di buon ora ad Alden Biesen, quando la temperatura al castello del Limburgo è praticamente quasi polare, Emmanuel Macron compie la sua mission: riagganciare Friedrich Merz. Dopo settimane di tensione con Berlino, le stesse settimane in cui Giorgia Meloni si pregi…
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Bruxelles – L’asse franco-tedesco, storico motore dell’economia europea, lancia un forte segnale politico in occasione del vertice informale sulla competitività in corso oggi (12 febbraio) al castello di Alden Biesen, in Belgio. Friedrich Merz e Emmanuel Macron si sono presentati insieme, e hanno lasciato una dichiarazione congiunta alla stampa, come a voler fugare ogni dubbio sulla tenuta dei rapporti tra le due maggiori economie dell’UE.
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L’Europa arriva al vertice che doveva sancirne l’unità in nome della competitività, più divisa che mai. «E l’Italia si trova ancora una volta nella posizione del vaso di coccio fra l’intransigenza francese e quella tedesca sugli eurobond», dice Marcello Messori, economista dell’European university institute di Firenze,già consulente del Parlamento di Strasburgo e direttore della School of Europea…
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È una triangolazione difficile, perché la posta in gioco è la leadership europea. Le “coppie di potere” del continente ormai si muovono a geometrie variabili. Germania e Italia continuano a sfruttare una sinergia pragmatica che funziona da mesi. Friedrich Merz e Giorgia Meloni guidano oggi un pre-vertice nel castello di Alden Biesen, vicino Maastricht, insieme ad altri partner europei, per cementare la spinta a una maggiore competitività in vista del Consiglio a 27.
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L’Italia vive un momento che pochi avrebbero previsto solo qualche anno fa. Il sorpasso del maggio scorso sulla Francia nel PIL pro capite non è un dettaglio statistico: è un cambio di postura nazionale. È il segnale che il Paese non è più la “media potenza” rassegnata a un ruolo di comprimaria, ma un attore capace di guardare negli occhi i partner europei senza complessi. E questa nuova sicurezza si riflette immediatamente nel…
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Signor ministro Benjamin Haddad (Affari europei), la visione della Francia è chiara, a cominciare dal riproporre gli eurobond. Ma il presidente Emmanuel Macron non rischia di restare isolato? «Credo che oggi ci sia un risveglio degli europei. Quando qualche anno fa, ad esempio nel 2017 nel discorso della Sorbona, parlavamo di proteggerci, di investire nella difesa europea, di indebitarci insieme per poter…
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PARIGI (Ansa) – Eurobond per difesa e IA e un richiamo netto a un’Europa che agisca da superpotenza. In un’intervista rilasciata a sette quotidiani del continente Emmanuel Macron ha fornito un indizio della sua controffensiva all’attivismo di Friedrich Merz e Giorgia Meloni in vista del summit informale sulla competitività. La geografia delle alleanze in Europa, in questo momento storico, è quanto mai instabile ma poggia su un dato: dalla difesa alle ricette economiche e industriali, l’asse franco-tedesco sta…
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Il governo del cancelliere tedesco Friedrich Merz dice 'no' alla richiesta del presidente francese Emmanuel Macron di un piano di prestiti congiunti in vista del vertice dei leader dell'Ue di domani. “Distrae dal problema della produttività”, ha detto un funzionari tedesco a Politico. "È vero che abbiamo bisogno di maggiori investimenti", ha affermato il funzionario. "Ma, ad essere onesti, questo…
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Eurobond per difesa e IA insieme al richiamo ad un netto cambio di passo ad un'Europa che deve agire da superpotenza altrimenti sarà spazzata via.In un'intervista rilasciata a sette quotidiani del continente Emmanuel Macron ha fornito un indizio della sua controffensiva all'attivismo di Friedrich Merz e Giorgia Meloni in vista del summit informale sulla competitività. La geografia delle alleanze in Europa, in questo momento storico, è quanto mai instabile ma poggia su un dato: dalla difesa alle ricette…
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