Secondo un nuovo studio internazionale, i tatuaggi non si limitano a colorare la pelle, ma i pigmenti più utilizzati — nero, rosso e verde — si accumulano nei linfonodi, organi fondamentali del sistema immunitario, provocando effetti che possono durare per anni. La ricerca, guidata dall’italiana Arianna Capucetti e coordinata da Santiago González dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona (Svizzera), ha coinvolto 12 gruppi internazionali ed è stata pubblicata sulla rivista Pnas.
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Approfondimenti:
Da anni si dibatte sui possibili effetti dei tatuaggi sulla salute, in particolare nello sviluppo di alcuni tumori, ma al momento non esistono evidenze certe di questo legame. Nel 2024 un discusso studio guidato dall'Università di Lund in Svezia e pubblicato sulla rivista EClinicalMedicine aveva evidenziato una relazione statistica tra tatuaggi e linfomi ma nonostante vari test non si erano mai pienamente compresi i meccanismi che potrebbero favorire questo legame.
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Il riconoscimento di un maestro del cinema contemporaneo Nell’ambito del panorama cinematografico attuale, i registi spesso si mettono alla prova e condividono le loro considerazioni su pellicole che ritengono significative. Un esempio è JOHN WATERS, il noto regista di Pink Flamingos, che ha recentemente rivelato la sua personale Top 10 dei film dell’anno, completando un consueto esercizio di valutazione di fine anno.
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Premi e Riconoscimenti nel Mondo del Cinema Recentemente, il panorama cinematografico ha visto alcuni film emergere con grande successo ai premi più prestigiosi. Uno dei protagonisti principali è Paul Thomas Anderson, il quale continua a collezionare vittorie con la sua ultima opera, dando vita a un notevole trionfo per i suoi progetti passati e presenti. Il film Una battaglia dopo l’altra ha ottenuto la vittoria come miglior film dell’anno assegnato dalla…
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Quando la Svizzera armò le Brigate Rosse 16 marzo 1978 in Via Fani: le Brigate Rosse hanno appena rapito Aldo Moro e ucciso cinque agenti di scorta. Vittoriano Rastelli Oltre cinquant'anni fa, a Ponte Brolla, in Ticino, si consumò uno dei primi atti della stagione eversiva in Italia. Dal deposito militare furono rubate granate e pistole destinate ad alimentare la violenza degli anni di piombo. Solo molti anni dopo si sarebbe scoperto che dietro a quel furto si celavano connivenze e falle istituzionali.
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