Con un’affluenza che ha sfiorato l’80 per cento, la più alta dalla caduta del comunismo, quasi sei milioni di ungheresi hanno votato per le elezioni diventate referendum contro il sistema dello Stato illiberale del padre-padrone dell’Ungheria. Péter Magyar è il nuovo presidente, a metà scrutinio Tisza supera il 50% dei voti di lista e i due terzi dei seggi. Quando i numeri si consolidano – 138 seggi, la soglia dei due terzi superata, contro i 54 di Orban…
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Approfondimenti:
Dopo aver scatenato, lo scorso 28 febbraio, una nuova guerra contro l’Iran insieme all’alleato israeliano, gli USA hanno annunciato lo scorso 7 aprile una prima tregua di 15 giorni nei combattimenti con Teheran, volta a stabilire le condizioni di una pace definitiva. Nel frattempo Israele, non contento dell’accordo, sta tentando di sabotarlo lanciando una fitta serie di attacchi contro il Libano, contro il quale sta…
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Bruxelles – Tra timori e speranze, l’Unione Europea saluta la notizia del cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, negoziato senza il coinvolgimento di Hezbollah e scattato alle 23 italiane di ieri sera (16 aprile). “La tregua di 10 giorni tra Israele e Libano è un’ottima notizia. Deve ora essere attuata e verificata sul campo“, ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
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Traffico in tilt lungo la Sidone-Tiro, l'autostrada costiera che conduce nel sud del Libano. Migliaia di famiglie che avevano abbandonato le loro abitazioni a causa dei bombardamenti dell'Idf hanno iniziato a rientrare verso casa dopo l'annuncio di una tregua di dieci giorni tra Israele e Hezbollah. In tanti sventolano bandiere del movimento sciita libanese e fanno il segno della vittoria. Qualcuno mostra la foto di Hassan Nasrallah, il leader ucciso due anni fa dagli…
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File di auto e persone a piedi hanno attraversato all’alba ciò che resta del ponte di Qasmiyeh, nel sud del Libano, colpito poche ore prima da raid israeliani. Tra le macerie, gli sfollati tornano verso le loro case dopo l’entrata di un cessate il fuoco di 10 giorni. La tregua, che gli osservatori definiscono fragile, è stata accolta con festeggiamenti dalla popolazione in Libano, coinvolto nel conflitto dopo il lancio di razzi da parte di Hezbollah
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BEIRUT. A meno di una settimana dal “mercoledì nero” in cui Israele ha lanciato un’ondata di attacchi su tutto il Libano che ha ucciso oltre 350 persone, si sono svolti i primi colloqui diretti ad alto livello tra Beirut e Tel Aviv dal 1993. Gli ambasciatori negli Stati Uniti dei due Paesi si sono incontrati a Washington per avviare negoziati per un cessate il fuoco e discutere di un processo di …
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Nuovo attacco di Donald Trump all’Italia: «Non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro», ha scritto il presidente Usa sul social Truth, allegando al suo messaggio un articolo del Guardian datato 31 marzo e dal titolo “L’Italia nega l’uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran”. Alle 23 ora italiano di ieri sera intanto è scattata ufficialmente la tregua di 10 giorni tra Israele e Libano
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L’annuncio della tregua arriva via social. Trump l’annuncia dalla mezzanotte (ora del Libano) tra il 16 e il 17 aprile. Al Sud si sentono ancora le esplosioni. Beirut attende. Il vescovo di Beirut: «Il Libano non vuole la guerra» «Intanto siamo qui», dice fra Elias Paolo Marswanian, padre custode del convento di San Francesco d’Assisi a Zahle, nella valle della Beqaa, a 30 chilometri dal confine con la Siria
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GERUSALEMME – Israele e Libano hanno accettato un cessate il fuoco di 10 giorni: una tregua già entrata in vigore, che ha preso il via alla mezzanotte locale – le 23 in Italia – dopo che Benjamin Netanyahu ha lasciato la patata bollente dell’annuncio all’amico e alleato Donald Trump. Il premier israeliano si è infatti limitato a comunicare ai suoi ministri di averla accettata solo all’ora di cena…
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