«Vado a prendermi la gioia in ogni punto che la vita mi offre». A parlare è Modesta, una bambina che entra in un convento nell'entroterra siciliano ai primi del '900 e viene adottata dalle monache. Alle spalle ha una storia di povertà e sofferenze come molte delle novizie e delle suore. Il viaggio all'interno di questo mondo opaco e oscuro è quello descritto da Goliarda Sapienza nel romanzo L'arte della gioia che arriva con lo stesso titolo prima al cinema e poi in tv.
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“Modesta è un unicum letterario, consente di raccontare il femminile con tutti i difetti che di solito competono agli uomini: è un miracolo che nessuno l’avesse ancora portata sullo schermo”. Valeria Golino battezza a Cannes 77 L’arte della gioia, adattamento seriale del romanzo cult e postumo (Einaudi) di Goliarda Sapienza. Uscirà in sala, prima parte …
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CANNES — Valeria Golino conosce e applica le arti della gioia e della sovversione al cinema e nella sua prima serie da regista, dal romanzo di Goliarda Sapienza, sul grande schermo in due parti (il 30 maggio e il 13 giugno con Vision) poi su Sky. Un racconto visivamente accattivante, coinvolgente e vitale che ha al centro Modesta, cresciuta in miseria, abusata, indomabile, pronta a “rubare” la s…
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Golino: ne "L'arte della gioia" racconto una donna libera come nessuna 22 maggio 2024 Cannes (Francia), 22 mag. - E' stata presentata a Cannes in anteprima mondiale la serie Sky diretta da Valeria Golino "L'arte della gioia" e la prima parte uscirà al cinema il 30 maggio, mentre la seconda il 13 giugno. Liberamente ispirata al romanzo postumo di Goliarda Sapienza, racconta la storia di una ragazzina della Sicilia di inizio '900 che scopre la sessualità e il desiderio di…
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La recensione di L’arte della gioia, la serie diretta da Valeria Golino che è stata presentata a Cannes, andrà al cinema in due battute e poi sarà su Sky Pensiamo di conoscere già la storia di L’arte della gioia nel momento in cui capiamo dove siamo, quando siamo e con chi siamo. Cioè con una ragazzina orfana, in un paesino della Sicilia rurale nata il primo gennaio del 1900, il simbolo del nuovo secolo.
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L’arte della gioia, la prima serie da regista di Valeria Golino è stata presentata al Festival di Cannes 2024. Insieme alla regista erano presenti la sua musa Jasmine Trinca, da cui sembra artisticamente inseparabile (con lei ha girato anche Miele e Euforia), e la giovanissima e bravissima Tecla Insolia, la protagonista assoluta della serie, liberamente tratta dall’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza (Einaudi).
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Modesta, nata in Sicilia il primo gennaio del 1900 da una famiglia povera, in una terra ancora più povera, è la protagonista di questa storia drammatica e avventurosa. Fin dall’infanzia, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà, è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata.
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Cannes Film Festival Modesta cresce nella campagna siciliana insieme alla madre. Quando suo padre, da tempo assente, ricompare è per abusare di lei e del suo immenso bisogno di affetto. E Modesta si vendica. Nel convento per figlie dell'aristocrazia siciliana dove viene accolta diventa la favorita della madre superiora Eleonora, di cui si innamora. Ma l'idillio non durerà a lungo e Modesta…
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Presentata oggi al Festival di Cannes, L'arte della gioia è la prima serie da regista di Valeria Golino. Che l'ha scritta assieme a Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo. Prodotta da Sky Studios e da Viola Prestieri per HT Film, si tratta liberamente adattata dall’omonimo romanzo postumo di
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Il Gattopardo è donna. Senza la presunzione di emulare Luchino Visconti, e meno ancora Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Valeria Golino ha evocato di quel classico, che conosce a memoria, un francobollo di scena, quando in chiesa i personaggi compaiono coperti di polvere. La stessa polvere che fa calare sulla sua Gaia, principessa Brandiforti (un’immensa Valeria Bruni Tedeschi) in un passaggio subliminale de L’arte della gioia, la prima serie che firma per…
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Questa è di sicuro e a mani basse una delle recensioni più difficili che ci siamo ritrovati a scrivere e non solo per la complessità dell'opera che viene trasposta, ma per la responsabilità intellettuale e morale che grava su chi si approccia a parlare di una storia così importante e, nel corso degli anni, assurdamente ignorata prima dagli editori poi da sceneggiatori, produttori e registi. Un plauso, quindi, anche solo per la volontà di lavorare su questo…
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“Ho sempre rubato la mia parte di gioia, a tutto e tutti”. Lapidaria e sincera, così si rivela la giovane Modesta, dalla personalità decisamente opposta all’aggettivo eponimo al suo nome. Antieroina complessa e controversa, la protagonista del romanzo postumo di Goliarda Sapienza, “L’arte della gioia”, rivive nell’omonima serie creata e parzialmente diretta da Valeria Golino…
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Modesta(mente). Lo fa sin da ragazzina, quando scampata dall’incendio della sua casupola nella Chiana del Bove, trova ricovero in un convento di suore. Selvaggia e ferina, viene accolta e protetta dalla Madre Superiora Leonora (Jasmine Trinca), che la educa al sapere e la indirizza al noviziato. Ma Modesta (Tecla Insolia, una volta ragazza), ormai quasi donna, intravede qualcosa di più in quell’affetto.
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Valeria Golino torna al Festival di Cannes per presentare la miniserie L'arte della gioia, tratta dal romanzo omonimo di Goliarda Sapienza. Uscirà al cinema in due parti il 30 maggio e il 13 giugno e prossimamente approderà su Sky e NOW. Ad accompagnare la regista, Jasmine Trinca e Tecla Insolia
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Il viaggio è nell’entroterra siciliano di inizio 1900. Modesta (Tecla Insolia) è una ragazza spregiudicata, sensuale e coraggiosa, sin dall’infanzia. Dopo la morte dei genitori e della sorella disabile in un incendio, viene accolta in un convento dove viene protetta dalla Madre Superiora (Jasmine Trinca). Modesta è animata da un insaziabile desiderio di conoscenza e di libertà, di emancipazione e scoperta del sesso e del suo corpo.
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Sulla Croisette è il giorno della nuova serie tv firmata da Valeria Golino, prodotta da Sky Studios e HT Film. Adattamento liberamente ispirato all'omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza, autrice siciliana scomparsa nel 1991, l'opera sarà lanciata da Vision Distribution in tutte le sale cinematografiche italiane in due parti: la prima dal 30 maggio e la seconda dal 13 giugno Debutta oggi, 22 maggio, in anteprima mondiale alla 77ª edizione del Festival di Cannes (LO…
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Dal romanzo postumo della scrittrice e attrice Goliarda Sapienza, al 77° Festival di Cannes Valeria Golino ha presentato L’arte della gioia, serie televisiva in uscita anche al cinema in due parti, la prima dal 30 maggio, la seconda dal 13 giugno con Vision Distribution e prossimamente anche su Sky Original e NOW. La serie vede protagonisti la giovane Tecla Insolia affiancata da Jasmine…
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Sbarca al festival del cinema di Cannes la giovane attrice Viviana Mocciaro, 11 anni, di Gangi. Il suo volto angelico ha stregato il piccolo schermo e nei panni della protagonista (Modesta da giovane) Viviana è tra gli interpreti del film “L’Arte della gioia” di Valeria Golino. La storia è quella di una giovane ragazza della Sicilia d’inizio ‘900, spinta da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà.
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