La pressione è forte e si sente. Il segreto è uno: pensare poco e mettere tutta l'energia in campo. Lo ha detto Gennaro Gattuso, ct dell'Italia, alla vigilia della sfida con la Bosnia che vale il Mondiale: "Chi gioca a calcio vive per notti come queste, non c'è cosa più bella - le parole del commissario tecnico a Sky Sport -. Ci giochiamo molto ma dobbiamo essere bravi a mettere in campo tutta…
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Approfondimenti:
C’è molto più di una semplice partita in Bosnia-Italia, in programma martedì 31 marzo alle 20.45, snodo decisivo nel percorso di qualificazione ai Mondiali. Da una parte gli azzurri, chiamati a interrompere un’assenza che dura ormai da 12 anni, dopo le mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022; dall’altra una nazionale, quella bosniaca, che al grande appuntamento iridato è riuscita ad affacciarsi una sola volta, nel 2014
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Azzurri in volo verso Zenica: missione Mondiale contro la Bosnia Si decide tutto. L’Italia è partita dall’Aeroporto di Firenze-Peretola dopo il ritiro di Coverciano e vola verso Zenica, dove martedì 31 marzo sfiderà la Bosnia ed Erzegovina nello spareggio decisivo per il Mondiale 2026. La squadra guidata da Gennaro Gattuso arriva dopo il successo sull’Irlanda del Nord e si gioca l’accesso alla fase finale in uno stadio a capienza ridotta ma atteso rovente.
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La vigilia della sfida tra le nazionali di calcio di Bosnia e Italia ha un sapore particolare per i bosniaci piacentini. La partita decisiva per approdare ai mondiali americani di calcio si disputa a Zenica, la città della repubblica di Bosnia Erzegovina che ha profondi legami con la nostra provincia. E’ gemellata con Fiorenzuola d’Arda e durante la tragica guerra nella ex Jugoslavia fu la meta di innumerevoli aiuti inviati da Piacenza, in particolare dall’associazione…
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Sull’ultimo sottopassaggio che porta allo stadio «Bilino Polje» c’è una scritta verde su fondo giallo: «Brazil via Zenica». È la cosa più allegra e colorata della cittadina industriale a 70 chilometri da Sarajevo, che domani ospita la partita con l’Italia. Ed è un ricordo ancora vivo dell’ottobre 2013 quando la Bosnia si qualificò per la prima e unica volta al Mondiale, costruendo l’impresa nel suo piccolo stadio portafortuna, 11 mila posti sui gradoni smangiati…
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Il cuore resta sempre in campo, anche quando il corpo è costretto ai box. Giovanni Di Lorenzo non potrà aiutare l’Italia sul terreno di gioco, ma non farà mancare il suo sostegno nella notte più importante. Come racconta Repubblica Napoli, il capitano azzurro sarà presente a Zenica per la sfida decisiva contro la Bosnia, valida per il ritorno al Mondiale. Nonostante l’infortunio al ginocchio, accompagnato da un intervento al piede, Di Lorenzo ha scelto di restare vicino al gruppo.
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