In Ungheria una nuova alba sembra essere alle porte, un rinnovamento che sembra apporre la parola "fine" su quanto è stato definito, dal 2010 in poi, il "regno di Viktor Orban". Le elezioni del 12 aprile 2026 segnano lo scontro finale tra due visioni del mondo nate dallo stesso grembo politico: da un lato il conservatorismo nazionalista e, definito dallo stesso, illiberale di Viktor Orbán, dall'altro il riformismo liberale e pro-europeo di…
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Domenica prossima i cittadini ungheresi saranno chiamati alle urne per le elezioni politiche. In un contesto normale, l’avvenimento dovrebbe avere un peso specifico modesto: parliamo di un Paese che, pur erede di una storia millenaria e gloriosa, conta meno di dieci milioni di abitanti — poco più del 2% dell’intera popolazione dell’Unione Europea. Eppure, gli occhi del mondo sono puntati su Budapest
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«Negli ambienti ecclesiastici l’appartenenza politica ha spesso più peso di quella religiosa» e le critiche al Governo sono condannate con maggiore severità rispetto a quelle verso la Santa Sede e il defunto papa Francesco. Le affermazioni sono di Tibor Gōrfōl, caporedattore della rivista ecclesiale Vigilia. E il responsabile del sito szemlelek.net, Istvan Gégény, aggiunge: «Negli ultimi anni si è diffusa la percezione che la Chiesa reagisca in modo rapido e deciso anche alla minima manifestazione di certi attori politici (di…
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ROMA – A metà gennaio Giorgia Meloni inviava i suoi auguri speciali a Viktor Orbán, in un video in cui compariva insieme a Netanyahu, alla leader dell’Afd tedesca Alice Weidel e alla francese Marine Le Pen. Una compagnia che, a partire dal filorusso Orbán per arrivare al leader israeliano, è diventata per la premier italiana sempre più imbarazzante. È un fatto che, dopo quell’exploit, da Fratelli…
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András Bozóki, nato a Budapest, è professore presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Central European University di Vienna. Tra i principali esponenti delle consultazioni politiche che, nel 1989, hanno portato al cambio di regime in Ungheria, è stato anche ministro della Cultura durante il secondo governo Gyurcsány, l’ultimo di centro-sinistra prima della vittoria di Viktor Orbán. Professor Bozóki, come potremmo definire l’Ungheria di oggi, dopo sedici anni di orbanismo?…
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A pochi giorni dal voto decisivo del 12 aprile 2026, l'Ungheria si prepara a quello che potrebbe essere il più grande terremoto politico degli ultimi vent'anni. Secondo le ultime rilevazioni dell'istituto Iranytu, pubblicate dal quotidiano Nepszava, il trend è ormai consolidato: Peter Magyar, leader del partito di opposizione Tisza, è saldamente in vantaggio sul primo ministro uscente Viktor Orban
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Da Washington a Mosca, passando per Bruxelles, gli occhi sono puntati su Budapest per le elezioni del 12 aprile. La discesa in campo indiretta di Donald Trump e la presenza del vicepresidente Usa rafforzano il peso internazionale del voto, ma mentre Washington accusa l’Ue di interferenze, emergono inchieste su presunte interferenze russe. E Orban, al potere da oltre un decennio, si presenta per la prima volta in svantaggio nei sondaggi e rischia…
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Roma, 8 apr. – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, intervenendo al Mathias Corvinus Collegium di Budapest, ha dichiarato che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata molto utile al tentativo degli Usa di risolvere il conflitto in Ucraina, a differenza di molti altri leader europei.“Abbiamo ricevuto molto aiuto da alcuni dei nostri amici. Penso che Giorgia Meloni in Italia sia stata molto utile”, ha dichiarato Vance, osservando però che “siamo rimasti delusi da gran parte della leadership politica in…
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Bruxelles – Con i sondaggi che lo vedono sfavorito, il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, prova a recuperare terreno in vista delle elezioni parlamentari di domenica 12 aprile sfruttando il proprio rapporto privilegiato con gli Stati Uniti di Donald Trump. Il vice del Tycoon, JD Vance, è atterrato a Budapest nella mattinata di ieri (7 aprile) e ha preso parte a due eventi separati insieme al leader magiaro: prima una conferenza stampa presso il palazzo del Governo e…
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Ungheria, l'oppositore di Orbán attacca Vance: "Il nostro destino non si decide a Washington" Péter Magyar è l'avversario più temibile per Victor Orbán alle prossime elezioni del 12 aprile. A sostenere il primo ministro uscente è arrivato a Budapest il vicepresidente americano J.D.Vance, che fa campagna per l'amico. Magyar, politico, avvocato e attivista, replica via Instagram a questa mossa: niente interferenze da Washington o da qualsiasi altra…
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Péter Magyar è l'avversario più temibile per Victor Orbán alle prossime elezioni del 12 aprile. A sostenere il primo ministro uscente è arrivato a Budapest il vicepresidente americano J.D.Vance, che fa campagna per l'amico. Magyar, politico, avvocato e attivista, replica via Instagram a questa mossa: niente interferenze da Washington o da qualsiasi altra potenza, il futuro dell'Ungheria lo decidono gli ungheresi.
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Il Vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha chiamato il Presidente Donald Trump durante un comizio in Ungheria. Durante la prima telefonata, però, è partita la segreteria. Successivamente Trump ha risposto dicendo: "Dammi un secondo". Courtesy: Casa Bianca Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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La visita di JD Vance a Budapest pochi giorni prima delle elezioni ungheresi che si terranno domenica non è né casuale né improvvisata ma frutto di un lavoro profondo tra il mondo conservatore magiaro e quello statunitense. Sarebbe infatti riduttivo limitare il rapporto tra Viktor Orbán e Donald Trump a una semplice affinità ideologica tra due leader di destra poiché, alla base delle loro relazioni, c'è un vero e proprio ecosistema culturale, ancor prima…
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Documenti del governo russo ottenuti da Politico e pubblicati mercoledì hanno fatto emergere che Ungheria e Russia hanno siglato un accordo di cooperazione in 12 punti per rafforzare i legami economici, energetici e culturali. Secondo i testi, i ministri ungheresi degli Esteri e della Salute, Peter Szijjarto e Mikhail Murashko, hanno firmato il piano dopo un incontro a Mosca lo scorso dicembre, nell’ambito della commissione intergovernativa russo-ungherese per la cooperazione economica, giunta alla sua 16esima riunione.
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Kiev: ora l’attenzione degli Usa torni sull’Ucraina L'Ucraina esorta adesso gli Stati Uniti, dopo il cessate il fuoco con l'Iran, a riportare l'attenzione sulla guerra in Ucraina. "Accogliamo con favore l'accordo tra il presidente Trump e il regime iraniano per sbloccare lo stretto di Hormuz e cessare il fuoco, così come gli sforzi di mediazione del Pakistan. La risolutezza americana funziona. Riteniamo che sia giunto il momento di una risolutezza…
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