Agosto inizia ancora sotto una ondata di calore che coinvolge buona parte del Mediterraneo e il Nord Africa, con temperature che raggiungono picchi estremi e talvolta record Recentemente, l'osservatorio di Barcellona, la seconda città più grande della Spagna, ha sperimentato una temperatura di 40 °C, superando un record stabilito 42 anni fa, come riportato dall'agenzia meteorologica spagnola AEMET
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Caldo. Oms, oltre 175.000 vittime all‘anno in Europa. Guterres (Onu): “La Terra è più calda e pericolosa per tutti, ovunque” Delle sei regioni Oms, la europea è quella che si sta riscaldando più rapidamente. Se a livello globale, tra il 2000 e il 2019, si verificati ogni circa 489.000 decessi correlati al caldo, il 36% di questi sono avvenuti nella Regione Europea, oltre 175.000 decessi all’anno. Kluge (Oms…
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Dal 2020 si sono susseguiti i tre anni più caldi mai registrati in tutta la regione. Per l'afa estrema si contano 176.040 decessi l'anno tra il 2000 e il 2019 Europa sempre più calda. Il nostro continente è quello che registra il riscaldamento più rapido tra le sei regioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, con temperature che aumentano a circa il doppio del tasso medio globale. Dal 2020 si sono susseguiti i tre anni più caldi mai registrati in tutta la regione, e gli abitanti stanno pagando il…
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L'Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra e i record di mortalità ne mostrano l'impatto PUBBLICITÀ Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Europa il caldo uccide più di 175mila persone all'anno. A livello globale tra il 2000 e il 2019 sono stati registrati circa 489mila decessi legati al caldo. L'Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra ed è qui che il caldo ha causato il maggior numero di vittime.
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L’Agenzia Meteorologica Spagnola ha lanciato un allarme per temperature eccezionalmente elevate, che potrebbero superare i 43°C nel sud-est del paese. Questo fenomeno di calore estremo, che sta interessando diverse regioni europee, non mostra segni di attenuazione e si prevede che persista ancora per diverso tempo. In particolare, le coste orientali, il sud e il centro della Spagna dovranno affrontare il picco di questa ondata di calore, con temperature che in alcune aree…
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(Adnkronos) – Europa sempre più calda. La regione europea è quella che registra il riscaldamento più rapido tra le sei regioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, con temperature che aumentano a circa il doppio del tasso medio globale. Dal 2020 si sono susseguiti i tre anni più caldi mai registrati in tutta la regione, e gli abitanti stanno pagando il prezzo più alto. Si contano 176.040 decessi l’anno tra il 2000 e il 2019 per il caldo estremo, il 36% delle morti per…
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Europa sempre più calda. La regione europea è quella che registra il riscaldamento più rapido tra le sei regioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, con temperature che aumentano a circa il doppio del tasso medio globale. Dal 2020 si sono susseguiti i tre anni più caldi mai registrati in tutta la regione, e gli abitanti stanno pagando il prezzo più alto. Si contano 176.040 decessi l'anno tra il 2000 e il 2019 per il caldo estremo, il 36% delle morti per effetto dell'aumento delle temperature in tutto il…
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Il fiato corto e le magliette da strizzare, le finestre spalancate e le docce gelate: la fenomenologia di un’estate infernale viene suffragata dai numeri. Perché quello che si è appena concluso, secondo i meteorologi, è il terzo luglio più caldo da quando esistono i termometri. Il podio è certificato anche dalla serie storica delle temperature medie registrate e catalogate da Arpa Lombardia: a Cremona, con una media di 29,11°C, la pagina di calendario voltata poche ore fa è risultata fra le più infuocate di sempre…
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Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, lancia un appello urgente per affrontare la crisi climatica, proteggere i più vulnerabili, tutelare i lavoratori, rafforzare la resilienza delle economie e abbandonare i combustibili fossili Il caldo estremo è un killer silenzioso ma molto efficace, tanto da causare quasi 500.000 decessi l’anno. L’estate 2024 ha segnato un nuovo record: il 22 luglio la temperatura media globale ha raggiunto i 17,16 °C, superando il precedente primato stabilito solo un anno fa.
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La regione europea è quella che si sta riscaldando più rapidamente tra le sei dell'Oms, con temperature in aumento di circa il doppio della media globale e un numero di vittime del caldo pari a oltre 175mila l'anno tra il 2000 ed il 2019.
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L'ondata di caldo estremo nel Mediterraneo a luglio 2024 ha messo in evidenza gli effetti tangibili del cambiamento climatico indotto dall'uomo Secondo il World Weather Attribution su dati ERA5, le temperature raggiunte sarebbero state praticamente impossibili senza il riscaldamento globale causato dalla combustione di combustibili fossili
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Oltre 175mila persone muoiono ogni anno a causa degli effetti del caldo estremo in Europa, la regione del globo che si sta riscaldando più velocemente. E’ l’allarme lanciato dalla divisione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Tra i circa 489mila decessi legati al caldo registrati ogni anno dall’Oms tra il 2000 e il 2019, “la regione europea rappresenta il 36% (di queste vittime), ovvero in media 176.040 decessi all’anno” in questo periodo.
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Termidoro “Odio l’estate”: era il verso più incisivo, oltre che il titolo, di una canzone lanciate nel 1960 (bisogna averne di anni per ricordarla eh!) da Bruno Martino. Tornerà un altro inverno Cadranno mille petali di rose La neve coprirà tutte le cose E il cuore un po’ di pace troverà Odio l’estate Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore L’estate che ha creato il nostro amore Per farmi poi morire di dolor… Si trattava della classica canzone dedicata ad un amore estivo evaporato con la fine del solleone.
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Il 22 luglio 2024 è stato il giorno più caldo mai registrato, secondo un’analisi della Nasa sui dati delle temperature giornaliere a livello globale. Anche il 21 e il 23 luglio di quest’anno hanno superato il precedente record giornaliero, stabilito a luglio 2023. Queste temperature da record fanno parte di una tendenza al riscaldamento a lungo termine causata dalle attività umane, principalmente dall’emissione di gas serra, spiega la Nasa.
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Dopo 12 mesi di caldo record, la Nasa e l’Esa avvertono che il 22 luglio 2024 è stato il giorno più caldo mai registrato. Si parla di temperature medie globali: 0.90 gradi in più rispetto al trentennio 1991-2020. Bill Nelson (Nasa): «In un anno che è stato il più caldo mai registrato, queste ultime due settimane sono state particolarmente brutali» Secondo i dati raccolti dai satelliti della Nasa e dell’Esa sulla temperatura media giornaliera globale dell’aria, il 22 luglio 2024 è stato il giorno più caldo mai registrato: 17.16 °C.
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Ha raggiunto un primato piuttosto negativo nell’ambito di un’analisi della Nasa riguardante i valori della temperatura media globale giornaliera: si tratta del 22 luglio 2024, classificato come la giornata più calda mai registrata in precedenza. Anche i giorni immediatamente vicini a questo ‘campione’ di canicola non sono stati da meno: lo studio della Nasa evidenzia come il 21 e il 23 luglio abbiano superato il record che avevano stabilito proprio un anno fa.
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Il 22 luglio scorso la temperatura media giornaliera globale ha raggiunto un nuovo record massimo di 17,16 gradi, rileva Copernicus Climate Change Service in un set di dati che risale al 1940. Anche il 21 e il 23 luglio sono stati più caldi del precedente record di 17,08 gradi, stabilito solo l’anno scorso, il 6 luglio 2023. “La Terra sta diventando più calda e pericolosa per tutti, ovunque”, è l’avvertimento, l’ennesimo, di Antonio Guterres, segretario generale…
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Il 22 luglio 2024 è stato il giorno più caldo mai registrato, secondo un'analisi della Nasa sui dati delle temperature giornaliere a livello globale. Anche il 21 e il 23 luglio di quest'anno hanno superato il precedente record giornaliero, stabilito a luglio 2023. Queste temperature da record fanno parte di una tendenza al riscaldamento a lungo termine causata dalle attività umane, principalmente dall'emissione di gas serra, spiega la Nasa.
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Il 22 luglio 2024 è stato il giorno più caldo mai registrato, secondo un'analisi della Nasa sui dati delle temperature giornaliere a livello globale. Anche il 21 e il 23 luglio di quest'anno hanno superato il precedente record giornaliero, stabilito a luglio 2023. Queste temperature da record fanno parte di una tendenza al riscaldamento a lungo termine causata dalle attività umane, principalmente dall'emissione di gas serra, spiega la Nasa.
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Le ondate di caldo: il fenomeno meteorologico più letale Anche se apparentemente “silenziose”, le ondate di caldo sono il fenomeno meteorologico più letale, in tutto il mondo. Provocano più vittime dei tifoni o degli uragani, perché colpiscono solitamente aree molto ampie. Anche in Svizzera si può morire, purtroppo, di caldo. Le ricerche del TPH hanno analizzato l’impatto delle elevate temperature estive sulla mortalità in Svizzera negli ultimi 20 anni.
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