L’esercito sta contribuendo a far fronte all’ondata di maltempo che ha colpito il Ticino e il Vallese. Attualmente sono impiegati circa 135 militari appartenenti a parti della formazione d’intervento d’aiuto in caso di catastrofe e al battaglione del genio 6, secondo quanto comunicato martedì. Già durante il fine settimana le forze aeree avevano in particolare contribuito all’evacuazione in elicottero di circa 300 persone rimaste isolate, in particolare in Vallemaggia.
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Sono proseguite per tutta la notte le ricerche dei dispersi a causa del maltempo in Vallemaggia. A complicare le operazioni, come comunica la Polizia cantonale, l'ampia portata dei fiumi, che non consente di effettuare controlli più approfonditi: le ricerche, dunque, al momento possono essere svolte unicamente in superficie e solo parzialmente in acqua. Sono attualmente al lavoro per le ricerche, supportati da elicotteri dell'Esercito e civili, una quindicina di specialisti tra agenti della Polizia cantonale…
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MeteoWeb Il bilancio provvisorio dell’alluvione che nel fine settimana ha colpito l’alta Vallemaggia, nel cantone svizzero del Ticino, si è aggravato: i morti salgono a 3 e i dispersi a 5. La Polizia cantonale ha comunicato di aver ricevuto altre 4 denunce relative a persone scomparse, 2 uomini e 2 donne. Le operazioni di ricerca e gli accertamenti continuano. Il maltempo ha interessato anche il Canton Vallese durante il fine settimana, dove un uomo ha perso la vita e un’altra…
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Maltempo in Vallemaggia, restano senza elettricità le località di Mogno e Pian di Peccia, dove restano inoltre difficoltose le comunicazioni. La Polizia cantonale comunica che nel corso... Leggi tutta la notizia
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(Foto d’archivio – Esercito svizzero) Dopo le gravi ondate di maltempo che hanno colpito i Cantoni del Ticino e del Vallese, anche l’Esercito svizzero è intervenuto in supporto ai soccorsi locali per la gestione dei danni. Attualmente sono impiegati circa 135 militari appartenenti a parti della formazione d’intervento d’aiuto in caso di catastrofe e al battaglione del genio 6. Nell’ambito di un accordo di prestazioni permanente, l’esercito è stato impiegato già durante il fine settimana con mezzi…
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L'acqua potabile non c'è ancora in gran parte dell'ALta Vallemaggia, flagellata dal maltempo sabato notte. Viene distribuita via gli elicotteri. È in corso di verifica la possibilità di rendere transitabile ai veicoli leggeri il ponte ciclopedonale a Cevio, per ristabilire un minimo di viabilità, dopo che il ponte principale è andato distrutto. Per un ripristino provvisorio con un ponte d'emergenza militare ci vorranno ancora diversi giorni.
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“Continuano le attività di ricerca, di censimento, di approvvigionamento viveri e di ripristino, laddove possibile, dei contatti”, indica ai microfoni della RSI Renato Pizolli, portavoce della Polizia cantonale ticinese. Le persone disperse sono infatti cinque, una in Val Lavizzara e poi due coppie, una a Prato Sornico e una a Fontana. Riguardo a queste ultime, non è possibile sapere la loro età, né se fossero residenti.
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L’altro obiettivo, continua Piazzini, è quello di creare un ponte provvisorio, quindi distruggere quanto resta della struttura crollata a Visletto per crearne uno nuovo, ovviamente non definitivo. “Un secondo gruppo di lavoro sta procedendo delle indagini. Da un lato si verifica cosa è capitato, dall’altro si approfondire la posa da parte dei militarti di un ponte provvisorio. La demolizione non può ancora iniziare perché la capacità del fiume resta troppo grande”.
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Continua il lavoro dei soccorritori in Vallemaggia, oltre un migliaio le persone coinvolte, per cercare di mettere in sicurezza i centri abitati colpiti dal nubifragio che nella notte tra sabato e domenica ha devastato le vallate alle spalle di Locarno. Ieri a manifestare la propria solidarietà alla popolazione colpita è arrivata in visita anche Viola Amherd, la presidente della Confederazione elvetica
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L’onda violenta del maltempo è passata ma in Canton Ticino ha lasciato profonde cicatrici, nel territorio ma non solo. Sono ancora tante le attività in corso in Vallemaggia. Come comunicato nella serata di lunedì 1 luglio dalla Polizia cantonale, corso della serata sono giunte quattro denunce relative a persone che risultano disperse. Si tratta di due donne e due uomini scomparsi dalle zone di Prato Sornico e Fontana.
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Il duo momò era tra i protagonisti di un open air dove, dopo di loro, si sarebbero dovuti esibire Sebalter e, successivamente, Dj Amos. Le cose, purtroppo, hanno però preso un’altra direzione. «Nonostante la pioggia stavamo facendo il nostro concerto dentro il capannone. Gli animi erano allegri e non c’era nessun segno di quello che sarebbe poi accaduto, non abbiamo neanche sentito il rumore degli smottamenti», racconta Luca dei Make Plain.
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Arrivano buone notizie per quanto riguarda il ripristino dei primi servizi. Dopo la rete mobile, comunicata poco fa Swisscom, ora è il turno della corrente elettrica. "Abbiamo il piacere di comunicato che oggi, verso le 18, è stato possibile ripristinare l’erogazione di energia elettrica praticamente in tutte le zone della Vallemaggia colpite dal maltempo", scrive la Società Elettrica Sopracenerina in una nota, spiegando che "sarà necessaria ancora un po’ di…
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Piogge e temporali non stanno risparmiando nemmeno la Svizzera e la zona Est della Francia. Negli ultimi giorni una fortissima ondata di maltempo ha colpito il Canton Ticino in Svizzera con piogge torrenziali e nubifragi che hanno causato la morte di tre persone. In Francia il bilancio è uguale con 3 vittime e un disperso. La situazione. Maltempo in Svizzera: 3 morti per i nubifragi La forte ondata di maltempo che ha attraversato il Nord Italia nelle ultime ore si è abbattuta violentemente anche…
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Racconta la giornalista della RSI -. Colpisce la strada che porta in Bavona e che poi a Mondada diventa un buco dietro l’altro. Non si capisce più dov’era la sua traiettoria. E poi all’improvviso ci si trova di fronte a questo grande materiale”. La frana si presenta come “un’estesa area di sassi e massi, uno sopra l’altro, sembra quasi un Tetris. Dopodiché si vede l’ampio squarcio della montagna da dove tutto è sceso con il paesino di Fontana che è tagliato in due”.
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Manuela Medici, titolare dell’Unique Hotel di Fusio, dal canto suo afferma: «Ci siamo accorti del disastro quando, all’una e mezza di notte e quando la pioggia aveva già provocato disastri, sono scattati gli allarmi nel nostro albergo. Allarmi scattati perché era saltata l’elettricità. Io e il mio vice ci siamo fiondati all’esterno. Ma non potevamo fare granché. Abbiamo assistito alla furia della natura.
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