– L'abbandono scolastico interessa 431mila persone. Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni, ma per molti giovani i banchi di scuola sono un lontano ricordo. Secondo l’ultima elaborazione compiuta dall’Ufficio studi della CGIA su dati Eurostat e Istat, ben 431mila hanno deciso da tempo di non frequentare più la scuola. Sono persone in età tra i 18 e i 24 anni che nel 2023 hanno dichiarato di aver abbandonato prematuramente la scuola; al più hanno conseguito la…
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Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni, ma per molti giovani i banchi di scuola sono un lontano ricordo: sebbene siano diminuiti sono ancora troppi i ragazzi che dopo la terza media lasciano la scuola. Nessun corso scolastico o formativo. Secondo l’ultima elaborazione realizzata dall’Ufficio studi della Cgia su dati Eurostat e Istat, ben 431mila tra i 18 e i 24 anni nel 2023 hanno deciso di abbandonare prematuramente le aule…
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Negli ultimi anni, la dispersione scolastica ha rappresentato una sfida cruciale per il Mezzogiorno d’Italia, con dati spesso preoccupanti, soprattutto in regioni come la Sicilia. Tuttavia, recenti statistiche offrono una prospettiva più incoraggiante: la dispersione scolastica in Sicilia è diminuita del 5,2%, segnando un miglioramento significativo. Questo risultato si inserisce in un contesto più ampio di calore in tutto il Sud Italia, confermando l’efficacia delle…
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. Nel 2023 sono oltre 430mila i giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato la scuola e hanno solo la terza media: il dato allarmante della Cgia Nel 2023 sono 431mila i giovani tra i 18 ed i 24 anni che hanno…
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“Sono i fatti quelli che contano ed è grazie a questo governo di centrodestra e, in particolare, all’importante lavoro svolto dal ministro Giuseppe Valditara e dalla Lega, se ci sono dei risultati concreti e significativi nel mondo della scuola. Si registra, infatti, un risultato positivo al contrasto della dispersione scolastica, soprattutto al Sud dove è evidente un’inversione di tendenza. In Puglia, ad esempio, una svolta storica: per la prima volta, la dispersione scolastica è al di sotto del…
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“I dati sulla dispersione scolastica in Sicilia, che segnano un meno 5,2 per cento, confermando il trend in calo in tutto il Mezzogiorno, danno merito alla bontà delle azioni fin qui portate avanti dal Ministro dell’Istruzione e del Merito in tema di abbandono scolastico. I fondi fin qui erogati, tra fondi ministeriali e PNRR, per l’attuazione del quale il nostro Paese è in netto anticipo sul resto d’Europa, e lo stesso piano Agenda Sud, fortemente voluto dal Premier…
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Dispersione scolastica in calo al Sud, Bucalo (FdI): “Si conferma la bontà delle azioni portate avanti da Valditara e Meloni” Di “I dati sulla dispersione scolastica in Sicilia, che segnano un meno 5,2 per cento, confermando il trend in calo in tutto il Mezzogiorno, danno merito alla bontà delle azioni fin qui portate avanti dal Ministro dell’Istruzione e del Merito in tema di abbandono scolastico.
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Il nuovo anno scolastico è iniziato da pochi giorni, tuttavia per molti giovani veneti il rientro a scuola non è più una preoccupazione: dall’elaborazione dell’Ufficio studi di CGIA sui dati Eurostat e Istat, 33 mila ragazzi hanno deciso di interrompere il proprio percorso, fermandosi alla scuola dell’obbligo. Nei paesi dell’Eurozona, l’Italia è in terza posizione insieme a Cipro per l’abbandono scolastico, con un 10,5% di popolazione corrispondente.
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Dispersione scolastica, Valditara: “Sotto la soglia del 10%, mai così bassa negli ultimi anni. La sua lotta è tra gli obiettivi del PNRR, i risultati stanno arrivando” Di La dispersione scolastica in Italia ha raggiunto un nuovo minimo storico, scendendo al 9,4% nel 2024. È quanto annuncia il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe…
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Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fornito alcuni dati ai microfoni de Il Messaggero in merito alla dispersione scolastica in Italia. Si tratta di risultati molto incoraggianti. Ecco a che lasso di tempo sono riferiti e a cosa potrebbe essere dovuto questo miglioramento. I dati “Secondo le stime di Invalsi il dato nazionale della dispersione scolastica per il 2024 è sceso ulteriormente al 9,4%.
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In questi giorni migliaia di studenti tornano tra i banchi per l'inizio del nuovo anno scolastico. Eppure, esiste un "esercito" di giovani tra i 18 e i 24 anni che ha deciso di interrompere il proprio percorso di studi alla terza media. Ben 431mila ragazzi e ragazze che, oltre ad essersi fermati prima del liceo, non hanno concluso nemmeno un corso di formazione professionale della durata superiore a 2 anni e in questo momento non frequentano alcun corso scolastico o formativo.
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Il Veneto è fra le regioni del nord dove il tasso di abbandono scolastico è più elevato, il 9,8%, in aumento rispetto agli anni precedenti. Il nuovo anno scolastico è iniziato da pochi giorni, ma per molti giovani veneti i banchi di scuola sono un lontano ricordo: secondo l’ultima elaborazione compiuta dall’Ufficio studi della Cgia su dati Eurostat e Istat, 33mila hanno deciso da tempo di non andarci più.
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Se gli ultimi 4 anni registrano un risultato positivo al contrasto della dispersione scolastica, ancora meglio potrebbe andare questo 2024. Le rilevazioni al 31 dicembre 2023 vedono infatti gli abbandoni al 10,5%, minimo storico e con un netto calo rispetto al 13,3% del 2019. Ma adesso, mettendo lo sguardo sui dati più recenti raccolti da Invalsi al 31 maggio 2024, i risultati sono ancora più incoraggianti.
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La scuola italiana oggi riesce a tenere in classe i suoi studenti più che in passato. Negli ultimi 4 anni infatti gli abbandoni si sono fortemente ridotti e sono così in aumento le percentuali degli alunni che arrivano al diploma. Il triste fenomeno della dispersione scolastica, infatti, è in calo. Una buona notizia che, questa volta, parte dalle regioni del Sud: vale a dire proprio da quelle regioni che da sempre hanno sofferto…
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Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni, ma per molti giovani veneti i banchi di scuola sono un lontano ricordo: secondo l'ultima elaborazione, compiuta dall'Ufficio studi della CGIA, su dati... Leggi tutta la notizia
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Domani suonerà la campanella per gli studenti calabresi, e in questi giorni di ripresa delle lezioni l’attenzione di studi e report nazionali si è concentrata sul problema della dispersione scolastica. L’abbandono scolastico prematuro rappresenta una sfida importante per l’Italia, specialmente nelle regioni del sud, dove le opportunità di formazione e lavoro risultano già più limitate. Questa problematica non solo riduce le prospettive future dei giovani coinvolti, ma…
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Sono ben 5mila i giovani fra i 18 e i 24 anni che in Fvg dichiarano di aver abbandonato gli studi prematuramente, a malapena conclusa la terza media e senza essersi iscritti a un corso di studi superiore con più di due anni di frequenza. Aggiungono di non aver nessuna intenzione di riprenderli. Questo numero indica che in regione nel 2023 si è registrato un tasso di abbandono scolastico del 6,6%, con l'unica attenuante di essere una percentuale in calo del 2,5% rispetto ai numeri che si sono avuti…
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Sono 17 mila i ragazzi sardi tra i 18 e i 24 anni che nel 2023 hanno dichiarato di aver abbandonato la scuola. Il titolo di studio più alto che hanno conseguito è la licenza media ma successivamente a questa non hanno ottenuto altri diplomi e non hanno concluso corsi di formazione professionale. L’Isola purtroppo ha il tasso di abbandono scolastico più alto d’Italia con il 17,3%, in forte aumento rispetto al 2022, quando ha fatto segnare il 14,7% e in leggera…
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Introduzione L’ultima elaborazione dell'Ufficio studi della Cgia sui dati Eurostat e Istat evidenzia come il tema dell’abbandono scolastico sia maggiormente sentito nel Mezzogiorno e resti un problema che riguarda soprattutto i ragazzi provenienti da famiglie disagiate, nonostante un dato nazionale ormai in calo. “È evidente che nei prossimi anni questi ragazzi faranno molta fatica a trovare un'occupazione di qualità e adeguatamente retribuita; le sfide lanciate dai cambiamenti…
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Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal: “ Un sistema ferroviario efficiente rappresenta, l’elemento di base per rendere il Mezzogiorno realmente competitivo” Roma. “Probabilmente la priorità più impellente per il rilancio del Sud rimane, in tutto questo contesto, il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e non solo in relazione alla prospettiva legata al Ponte sullo Stretto. Un sistema ferroviario efficiente rappresenta…
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A tre anni dalla prematura scomparsa del giovane Nicolas Lorenzo Vona, una messa in suffragio sarà celebrerà nella serata di giovedì prossimo, 19 settembre, alle ore 18:00, nella chiesa dedicata a Santa Maria di Civita. Nicolas aveva 29 anni quando un brutto incidente stradale lo ha strappato all’amore della famiglia, dei parenti, dei numerosissimi amici e conoscenti. Chi ha conosciuto questo ragazzo straordinario ne conserva il ricordo, con immutato affetto: nella…
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Carissimi ragazzi e ragazze, permettetemi di essere dei Vostri nel momento in cui prende vita questo nuovo anno scolastico. Vi comunico subito il mio desiderio mentre vi raggiungo, ormai per il terzo anno consecutivo, con questo scritto: vorrei che le provocazioni che depongo nella Vostra cassetta degli attrezzi Vi servissero per l’esperienza scolastica ma soprattutto per la vita. L’attrezzo che quest’anno vorrei consegnarvi è “immateriale”, non si tocca né si vede: è la…
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A partire da domani, lunedì 16 settembre, la tratta ferroviaria Cosenza-Rogliano sarà servita dai nuovi treni Stadler, in concomitanza con l'apertura del nuovo anno scolastico. Questo importante aggiornamento segna un passo avanti significativo per Ferrovie della Calabria, che punta a offrire ai propri passeggeri un'esperienza di viaggio migliorata, con un focus particolare su confort e sicurezza. I nuovi treni Stadler, che…
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“Esprimo, a nome dell'Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, un caloroso in bocca al lupo a tutti gli studenti che domani torneranno tra i banchi di scuola, pronti a vivere una nuova avventura di crescita, conoscenza e scoperta. Il suono della campanella segnerà non solo l'inizio delle lezioni ma soprattutto l'apertura di un cammino verso nuove opportunità e orizzonti. Cari studenti, affrontate questo viaggio con lo spirito di chi desidera esplorare e non…
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