Il taglio sulle stime di inflazione da parte della Bce e le parole della presidente Lagarde, che ha rivelato che il Consiglio ha iniziato a discutere “sul cambiamento della politica monetaria”, hanno dato impulso alle Borse europee, che chiudono la seduta del 7 marzo in territorio positivo, ma Milano resta indietro e chiude a +0,17% per il crollo di Tim. La Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse e la presidente ha ribadito la volontà di mantenere i tassi a “livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”, ma…
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Lagarde (Bce): Tassi di interesse restano invariati 07 marzo 2024 "Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse chiave della BCE rispetto all’ultima riunione di gennaio. Secondo le ultime proiezioni degli esperti della BCE, l’inflazione è scesa ulteriormente. L’inflazione è stata rivista al ribasso soprattutto per il 2024, il che riflette principalmente il minor contributo dei prezzi dell’energia", le parole della presidente della Bce Lagarde in conferenza stampa.
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La Banca centrale europea ha ancora una volta confermato i livelli dei tassi di interesse nell'area euro. Ma al tempo stesso ha rivisto consistentemente al ribasso le sue previsioni di inflazione. E se il comunicato diffuso al termine del Consiglio direttivo non reca novità di rilievo rispetto alla posizione mantenuta finora - i tassi devono restare restrittivi "tutto il tempo necessario" - nella conferenza stampa a seguito della riunione, la presidente Christine Lagarde ha lanciato un…
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Bilancio più che positivo per le principali borse europee, mentre resta in disparte la borsa di Milano, risentendo del tonfo di TIM nel giorno della presentazione del nuovo Piano alla comunità finanziaria. Per i resto, i mercati si sono accontentati delle promesse di un possibile taglio dei tassi nei prossimi mesi da parte della Fed e della BCE. La Presidente Lagarde ha ribadito che prosegue i processo disinflazionistico, ma occorrono…
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I tassi d’interesse nell’Eurozona non scendono. Anche nella riunione di marzo, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenerli invariati. Rispetto a gennaio, quando si era svolto l’ultimo incontro del Board della Bce, l’inflazione è diminuita ulteriormente. Nelle ultime proiezioni è stata rivista al ribasso, in particolare per il 2024, principalmente per effetto del minore contributo dei prezzi dell’energia.
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La Bce taglierà prima della Fed? La riunione di politica monetaria della Bce di oggi si pone in una fase di transito: dal ciclo di aumento dei tassi di riferimento ci si sta, infatti, ora spostando verso l’inizio del ciclo dei tagli. Il mercato alla fine dello scorso anno si aspettava il primo taglio da parte della Bce già nel corso di questa riunione, queste aspettative sono poi state riviste nella prima parte del 2024, andando a prezzare i primi tagli a giugno di questo anno e un totale di circa 100 bp entro fine anno.
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Tutto come prima. La Bce ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati: quello sui rifinanziamenti principali resta al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. È la quarta pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022. In quanto alla stima sull'inflazione in area euro è stata ridotta rispetto alle previsioni di dicembre: ora si prevede che sarà del 2,3% nel 2024 (invece dal…
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La Bce ha deciso oggi di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento, benché sia emerso che, dalla sua ultima riunione di gennaio, l’inflazione è diminuita ulteriormente. Previsioni su inflazione e crescita riviste al ribasso Nelle ultime proiezioni degli esperti della Bce l’inflazione è stata rivista al ribasso, in particolare per il 2024, principalmente per effetto del minore contributo dei prezzi dell’energia.
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L'economia dell'area euro "resta debole" e per questo la BCE ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL per quest'anno, indicando un +0,6% per quest'anno ed un'accelerazione all’1,5% nel 2025 ed all’1,6% nel 2026. Nello stesso tempo, "anche se gran parte degli indicatori d'inflazione sono ulteriormente rallentati restano pressioni inflazionistiche interne, specialmente la crescita dei salari".
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Le decisioni della Bce e le parole della presidente Christine Lagarde spingono le Borse europee con lo stoxx 600, l'indice che raccoglie le principali capitalizzazioni di mercato, che guadagna l'1%. In flessione i titoli di Stato con il mercato che inizia a scontare un futuro taglio dei tassi d'interesse. Sul fronte valutario l'euro è stabile a 1,0886 sul dollaro. Dopo un avvio incerto, i principali listini hanno ritrovato l'ottimismo con Madrid che guadagna lo 0,9%, Parigi (+0,6%), Francoforte…
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Roma, 7 mar. – L’economia dell’area euro “resta debole. I consumatori continuano a frenare le loro spese, l’inflazione si è moderata e le imprese esportano o meno, a riflesso di un rallentamento della domanda esterna e di una perdita di competitività”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.“Tuttavia – ha aggiunto – le indagini indicano una graduale ripresa nel corso di quest’anno, mentre l’inflazione cala…
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Come previsto la Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi d'interesse. Nel dettaglio il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. E' la quarta pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022. I primi tagli dovrebbero arrivare forse a maggio-giugno, una decisione ovviamente legata all'andamento dell'inflazione nell'eurozona, cosa su cui Francoforte ha dato segnali e numeri positivi.
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La Bce taglia le stime di crescita nell'Eurozona: "Calerà anche inflazione, tassi restano invariati"
Secondo la Bce il Pil nell'Eurozona quest'anno crescerà solo dello 0,6%, rispetto allo 0,8% che si prevedeva invece lo scorso dicembre. In discesa, però, anche l'inflazione: per quanto riguarda i tassi di interesse, invece, resteranno ancora per un po' invariati.
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La Bce ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. È la quarta pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022. Bce, tassi e inflazione Il consiglio direttivo «ritiene che i tassi di interesse di riferimento della Bce si collochino su livelli che, mantenuti per un…
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Ancora fermi, come da copione, i tassi di interesse Bce. Nella riunione del 7 marzo 2024 la Banca Centrale Europea ha comunicato che “i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4%”, secondo le attese. Riviste al ribasso le previsioni per l’inflazione nel 2024, alla…
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“Sebbene le preoccupazioni per gli effetti di secondo impatto dell’elevata crescita dei salari nominali abbiano impedito alla BCE di tagliare i tassi durante la riunione odierna, le revisioni delle proiezioni dello staff della Banca centrale europea suggeriscono che i tagli non sono lontani”. Questo il commento di Felix Feather, economista di abrdn, in scia al meeting della BCE. La Bce ha lasciato i tassi invariati: il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al…
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MILANO – La Bce ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. E' la quarta pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022. La Banca Centrale ha anche tagliato la stima sull'inflazione per l'area euro rispetto alle previsioni di dicembre. Secondo le nuove stime, l'inflazione segnerà 2,3% nel 2024 (dal 2,7% precedente), 2% nel…
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Nessuna sorpresa dalla riunione di marzo del Consiglio Direttivo della Bce che ha mantenuto invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. Nonostante la 'prudente' decisione del Consiglio, l'Eurotower riconosce il percorso in calo dell'inflazione: non solo dall'ultima riunione di gennaio del Consiglio "l'inflazione è diminuita ulteriormente"…
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Bce, tassi fermi. Lagarde: “Inflazione in calo ma le pressioni interne sui prezzi rimangono forti” La crescita economica resta debole, le imprese esportano meno, le condizioni di credito e la politica monetaria restrittiva stanno pesando ancora sulla domanda, ma «si prevede che l’inflazione riprenda la sua tendenza al ribasso a partire dal prossimo mese anche se lo stato dell’economia resterà fragile».
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Il consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno dunque fermi rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4%. Il consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione.
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I tassi della zona euro rimangono al 4,5%. Per ora. Lo ha deciso la Banca centrale europea confermando quelle che erano le aspettative della quasi totalità degli analisti. Le attese del resto non erano tanto su questo aspetto, dato per scontato, quanto sulle indicazioni per l’avvio di una politica monetaria più espansiva. In altri termini capire quando i tassi verranno ridotti e con quale percorso.
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La BCE ha deciso oggi di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento, benché sia emerso che, dalla sua ultima riunione di gennaio, l’inflazione è diminuita ulteriormente.Previsioni su inflazione e crescita riviste al ribassoNelle ultime proiezioni degli esperti della BCE l’inflazione è stata rivista al ribasso, in particolare per il 2024, principalmente per effetto del minore contributo dei prezzi dell’energia.
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Francoforte comunica che la politica restrittiva sul costo del denaro resterà "finché necessario" Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento per il costo del denaro in Europa. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%.
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Questa è la quarta pausa nel ciclo di 10 rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022. La presidente della Banca centrale europea: "L'attività economica resta debole ma si vede ripresa" La Bce ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati: il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. Questa è la quarta pausa nel ciclo di 10 rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022.
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La Bce ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita per il 2024 allo 0,6% (dallo 0,8% di dicembre). L'attività economica dovrebbe rimanere moderata nel breve periodo, per poi crescere dell'1,5% nel 2025 e dell'1,6% nel 2026, sostenuta inizialmente dai consumi e, in seguito, anche dagli investimenti. .
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(Adnkronos) – Nessuna sorpresa dalla riunione di marzo del Consiglio Direttivo della Bce che ha mantenuto invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. Nonostante la 'prudente' decisione del Consiglio, l'Eurotower riconosce il percorso in calo dell'inflazione: non solo dall'ultima riunione di gennaio del Consiglio "l'inflazione è diminuita…
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(Adnkronos) – Nessuna sorpresa dalla riunione di marzo del Consiglio Direttivo della Bce che ha mantenuto invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. Nonostante la 'prudente' decisione del Consiglio, l'Eurotower riconosce il percorso in calo dell'inflazione: non solo dall'ultima riunione di gennaio del Consiglio "l'inflazione è diminuita…
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