Se c’è un luogo al mondo dove ci si aspetterebbe conti silenziosi e numeri sussurrati, quello è il Vaticano. E invece, una volta l’anno, lo IOR, la cosiddetta “banca vaticana”, apre i registri e mette tutto nero su bianco. Il Bilancio 2025 è uno dei documenti che forse meglio racconta la storia di un’istituzione che oggi naviga con bussola stabile e una solidità finanziaria che farebbe invidia a molte banche commerciali.
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Vaticano, bilancio Ior in attivo: 51 milioni di utile, al Papa dividendo di 24 milioni Volano i conti dello IOR nel primo anno di pontificato di Leone. Grazie a una gestione “disciplinata” dei portafogli ma anche alle condizioni favorevoli di mercato. Servizio di Rita Salerno
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True Nino Sunseri Ior, fumata d’oro: il Papa incassa 24 milioni Leone XIV (Imagoeconomica) La banca del Vaticano ha approvato il bilancio 2025: utile netto a 51 milioni (+55%), è il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Maxi dividendo per Leone XIV. Più trasparenza ed etica dopo gli scandali, con divieto di investire in armi e società pro aborto.C’è stato un tempo in cui bastava pronunciare tre lettere - Ior - perché nei corridoi romani partisse il solito rosario laico di sospiri, allusioni, sopracciglia alzate e…
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L’Istituto per le Opere di Religione ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita del 55,5% a 51 milioni di euro e una raccolta complessiva di 5,9 miliardi. Numeri di bilancio sui quali la Commissione Cardinalizia ha deliberato la distribuzione al Papa di un dividendo pari a 24,3 milioni di euro, in crescita del 76,1% rispetto al 2024. La crescita dell’utile, spiega una nota della banca vaticana, «è principalmente riconducibile al miglioramento dei risultati operativi, conseguente a una gestione attiva e disciplinata dei portafogli e alle…
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C’è un anno che, nella storia recente dell’Istituto per le Opere di Religione, varrà la pena ricordare: il 2025. Il bilancio approvato lo scorso 11 maggio dal Consiglio di Sovrintendenza racconta di un esercizio chiuso con 51 milioni di euro di utile netto, una cifra che non si vedeva da dieci anni e che segna una crescita del 55,5% rispetto ai 32,8 milioni del 2024. Per dare una misura del salto, basti pensare che nel 2024 l’utile era cresciuto del 7,2%…
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«Abbiamo posto fine in modo decisivo all’era dello IOR come paradiso fiscale». Con questa frase, pronunciata in una lunga intervista concessa al settimanale francese Le Point, Jean-Baptiste de Franssu ha tracciato il bilancio dei suoi dodici anni alla guida dello IOR, lasciato ufficialmente alla fine di aprile dopo una stagione segnata da profonde riforme, scandali finanziari e un radicale processo di normalizzazione dell’istituto vaticano.
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Il «dividendo del Papa» cresce come non accadeva da anni e certifica il momento particolarmente favorevole dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione che chiude il bilancio 2025 con numeri record. L’utile netto è pari a 51 milioni di euro, in aumento del 55,5% rispetto all’anno precedente, e garantisce a Papa Leone XIV un dividendo che raggiunge quota 24,3 milioni di euro, con una crescita del 76,1%.
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La gestione dello IOR e più in generale delle finanze vaticane sta attraversando una fase di ridefinizione sotto il pontificato di Papa Leone XIV. Il bilancio 2025, appena approvato, registra un utile netto in crescita del 55,5%, pari a 51 milioni di euro: un risultato significativo se confrontato con l’andamento degli ultimi dieci anni, anche se ancora distante dai livelli record…
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Per lo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, il 2025 si è chiuso con numeri in forte crescita e un super dividendo per il Papa. I conti presentati oggi indicano 51 milioni di euro di utile netto, in crescita del 55,5% rispetto al 2024, anche grazie all’aumento della raccolta della clientela. «Alla luce della solidità dei dati finanziari del Bilancio d’esercizio 2025 e a fronte delle esigenze di patrimonializzazione dell’Istituto – riferisce la nota -.
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