In Italia la trasparenza retributiva non è più soltanto una questione di buste paga, ma un banco di prova per la credibilità aziendale. A meno di un mese dal recepimento della Direttiva europea sulla pay transparency, sei lavoratori italiani su dieci dichiarano di non conoscere i nuovi diritti salariali che entreranno in vigore da giugno. Il dato, emerso dall’edizione 2026 di “HR & Payroll Pulse” di SD Worx, fotografa un divario ancora ampio tra le policy dichiarate dalle imprese e la…
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30 aprile 2026, in via definitiva, il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Entrerà in vigore il 7 giugno, ultima data utile prima della scadenza fissata da Bruxelles. Si applica a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, e ai lavoratori subordinati (dirigenti inclusi, esclusi apprendisti, lavoratori domestici e intermittenti).
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La trasparenza retributiva può essere definita, in senso generale, come il principio in base al quale i criteri di determinazione delle retribuzioni devono essere conoscibili, verificabili e fondati su parametri oggettivi e neutrali rispetto al genere. Sotto il profilo operativo, essa si traduce in un insieme di strumenti e procedure aziendali volti a garantire ai lavoratori l’accesso a informazioni sui livelli retributivi, anche medi e disaggregati per genere, relativi a posizioni equivalenti o di pari…
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Nell'ultimo anno, in Italia, la quota di annunci che indicano la retribuzione è cresciuta sensibilmente, passando da circa il 20% dell'inizio 2025 al 36% nel marzo 2026. Tuttavia, si tratta ancora di poco più di 1 annuncio di lavoro su 3 e, allo stesso modo, nella maggior parte delle grandi economie europee la maggioranza degli annunci continua a non riportare il salario. Solo il 12% degli annunci in Germania e il 17% in Spagna indica il salario.
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Online dal 17 al 30 giugno 2026 (3 incontri live) Crediti per CDL (6 cfp) Il Corso risponde all’esigenza di preparare aziende e professionisti alle novità normative introdotte dalla Direttiva UE 2023/970. L’obbligo di comunicare criteri retributivi chiari, gestire richieste di accesso ai dati salariali e avviare percorsi di certificazione impone un cambiamento culturale e operativo. Il Corso offre strumenti pratici per affrontare questa transizione in modo…
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