Dopo le dimissioni di Roberto Cenati da presidente dell’Anpi di Milano, la Comunità ebraica milanese fa cerchio sull’ormai ex presidente dell’Associazione nazionale partigiani e punta il dito contro quella che definisce una “deriva che allontana l’Anpi dai suoi principi fondanti”. Cenati, presidente dell’associazione dal 2011, si è dimesso sabato scorso in dissenso con l’Associazione nazionale, annunciando – all’assemblea dei circoli – la sua…
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Milano, 4 mar. – “Cenati mi ha chiamato per spiegarmi le cose, ho un rapporto buono, storico, con lui. Mi dispiace perché è sempre stato una guida storica per l’Anpi qui. Difficile dare un commento perché sono dinamiche interne”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a proposito delle dimissioni del presidente dell’Anpi milanese, Roberto Cenati, in dissenso con la linea dell’associazione nazionale partigiani sul conflitto a Gaza e l’uso del termine “genocidio”.
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«Siamo molto dispiaciuti per le dimissioni di Roberto Cenati e sentiamo le tensioni intorno a noi: prevediamo che al corteo del 25 Aprile le contestazioni, che ci son sempre state ma, negli ultimi anni, molto affievolite, possano tornare più vivaci che mai». Davide Romano è il presidente del Museo della Brigata Ebraica e da anni apre, insieme agli altri membri, il corteo milanese dell’Anpi nel Giorno della Liberazione.
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Affollata come non mai l’assemblea che sabato mattina ha ascoltato Roberto Cenati dare le dimissioni da presidente dell’Anpi provinciale di Milano, città medaglia d’oro della Resistenza. «Non c’erano posti a sedere e tanti sono rimasti in piedi, ma nessuno ha voluto perdersi questo momento in cui si sapeva che Cenati avrebbe fatto il passo indietro», racconta chi c’era. L’assemblea è stata tesiss…
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Massimo Sanvito 03 marzo 2024 Cenati, non c’è proprio modo che lei ci ripensi? «No. Le mie dimissioni sono irrevocabili. Questa decisione mi addolora molto ma è l’unica possibile. Non condivido affatto la linea dell’Anpi nazionale sulla Palestina e non posso far finta di nulla». Roberto Cenati, 71 anni, guidava l’Anpi provinciale di Milano dal 2011 (è iscritto dal ’97). Ieri mattina, però, ha annunciato le sue dimissioni di fronte all’assemblea dei presidenti di…
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MILANO. «È un bagno di sangue, non lo sterminio programmato di un popolo. La parola “genocidio” va usata con delicatezza». Roberto Cenati, presidente dell’Anpi Milano dal 2011 che si era espresso in questi termini sul conflitto a Gaza, si è dimesso in maniera «irrevocabile» contestando ai vertici nazionali dell’Associazione partigiani la scelta del termine “genocidio” per la manifestazione del prossimo 9 marzo.
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«Sono sbagliati gli slogan», diceva già qualche giorno fa Roberto Cenati. Quell’insistere sul concetto di genocidio, per esempio. «E anche gridare in piazza che si vuole una patria palestinese “dal fiume al mare” equivale a dire che Israele deve sparire dalle carte geografiche». Poi le polemiche e gli attacchi, interni ed esterni. «C’è una aggressività…
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Milano «È una questione di coerenza e di coscienza». Non è tipo che svende le sue idee per un incarico Roberto Cenati, questo a Milano lo sanno tutti. Ed è nel segno della coerenza, e del rigore, che ieri ha deciso di lasciare la presidenza dell’Anpi provinciale più importante d’Italia, che guidava da 13 anni. «Emarginato? Sì, c’erano state discussioni, poi ho visto quel comunicato sul 9 marzo con la Cgil, con quella parola d’ordine, e ho pensato che…
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"Il popolo palestinese non rinuncia ai suoi diritti e all’autodeterminazione. Stop al genocidio! Questo non è un genocidio?". Da piazza San Babila a piazza Duca d’Aosta, passando per corso Venezia, viale Città di Fiume e via Vittor Pisani, il corteo pro Palestina ha invaso le strade del centro ieri pomeriggio per la manifestazione che è diventata tradizione, la ventunesima in città dallo scorso autunno.
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Emanuele Fiano, esponente Pd, ex parlamentare, tra i fondatori di Sinistra per Israele, come ha reagito alle dimissioni dalla presidenza dell’Anpi di Roberto Cenati? «Roberto è un amico, mi dispiace che una persona della quale ho ammirato sempre l’equilibrio smetta di essere responsabile della più grande associazione degli ex partigiani a Milano, città Medaglia d’oro della Resistenza». Si dime…
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Milano — Roberto Cenati, perché si dimette da presidente dell’Anpi provinciale di Milano? «Non sono più d’accordo con la linea dell’Anpi nazionale, non mi riconosco nell’uso del termine genocidio per la tragedia umanitaria che sta avvenendo a Gaza». Perché proprio ora? «Per il 9 marzo Cgil e Anpi hanno convocato una manifestazione nazionale a Roma per “impedire il genocidio”. Con quel termine si …
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L’annuncio, non certo un fulmine a ciel sereno, ma sicuramente un bello scossone, lo ha fatto ieri mattina, in una riunione delle sezioni milanesi dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani: «Mi dimetto da presidente provinciale, le mie dimissioni sono irrevocabili». Le ragioni, politiche: «Non sono d’accordo con la linea dell’Anpi, che il 9 marzo farà una manifestazione nazionale con la Cgil in cui ha inserito anche l’espressione “impedire il genocidio”».
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– “Quella parola va usata con le pinze: per me non è giusto farlo in questo caso”. La parola di cui parla Roberto Cenati è “genocidio”. Ed è stato proprio l’inserimento di quella parola tra i messaggi-chiave (“Impediamo il genocidio”) della manifestazione del 9 marzo organizzata da Cgil e Anpi a spingerlo a dimettersi dopo 13 anni dalla carica di presidente milanese dell’Associazione nazionale partigiani.
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Corteo pro-Palestina a Milano: 1500 persone tra cori, slogan e "Bella ciao" 02 marzo 2024 Circa 1500 le persone scese in strada a Milano per la manifestazione a sostegno di Gaza, indetta dall'Associazione Palestinesi d'Italia. Il corteo, partito intorno alle 15 da piazza San Babila e arrivato in piazza Duca d'Aosta passando per piazza della Repubblica, si è svolto senza particolari problemi di ordine pubblico, tra slogan e l'accensione di qualche fumogeno.
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E’ finita da poco la manifestazione Pro Palestina indetta dall’Associazione palestinese in Italia cui hanno partecipato 1500 persone e che è partita da piazza San Babila intorno alle 15, diretti verso piazza Duca d’Aosta. Contemporaneamente 150 manifestanti di Rifondazione Comunista e di alcune associazioni ambientaliste avevano organizzato un presidio in Largo Cairoli. Pubblicità Su disposizione del questore Petronzi, che è il referente dell’ordine pubblico della provincia di Milano, sin dalla scorsa notte Carabinieri, Polizia dello Stato e polizia…
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La guerra a Gaza ha fatto riemergere le divergenze politiche fra la dirigenza di Anpi Milano e quella Nazionale. Già sul conflitto in Ucraina le distanze erano state notevoli: Roberto Cenati e il suo gruppo dirigente a favore dell’invio delle Armi occidentali a Kiev, Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale e già senatore dei Comunisti Italiani, contrario. Oggi è la parola “genocidio” che anche nell’Anpi crea divisioni dolorose e evidentemente troppo faticose da…
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“Ero stanco. Ho scelto di dimettermi anche per coerenza personale: ormai io e l’Anpi nazionale ci muovevamo su binari diversi”. A dirlo è Roberto Cenati, nel giorno delle due dimissioni da presidente dell'associazione partigiani milanese dopo tredici anni di mandato. “Le dimissioni – spiega a Huffpost – nascono dal dissenso che ho espresso con una parte importante dell’associazione a livello nazionale, che il 9 marzo…
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Roberto Cenati (nella foto, seduto accanto a Primo Minelli in una recente assemblea sezionale di Legnano), dopo 13 anni, si è dimesso dalla presidenza dall’Anpi Milano in disaccordo con l’associazione nazionale: «Improprio parlare di genocidio: in Palestina è in atto un bagno di sangue e una tragedia umanitaria. Chiediamo il cessate al fuoco al governo israeliano. Ma genocidio è un’altra cosa», così si era espresso di recente in una intervista…
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ROMA "Le parole del presidente dell'Anpi di Milano mi lasciano stupito. Una delle parole d'ordine per la grande manifestazione del 9 marzo è 'impediamo il genocidio', parole che utilizza il Tribunale Penale Internazionale. Dire 'impediamo' poi significa che non c'è ancora un genocidio ma c'è pericolo che accada". Così il presidente nazionale dell'associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo, commenta all'ANSA le dimissioni di Roberto Cenati, presentate perché in disaccordo con…
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Sono in meno che nelle precedenti occasioni, forse per il maltempo, ma sono comunque qualche migliaio. Il corteo pro Palestina, che si tiene ormai ogni sabato, si sta svolgendo pacificamente da Corso Venezia, ai Bastioni, a Piazza della Repubblica a via Vittor Pisani per finire davanti alla Stazione Centrale. "Dobbiamo ringraziare il presidente milanese dell'Anpi Roberto Cenati per essersi dimesso per non aver accettato la parola genocidio
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"Dobbiamo ringraziare il presidente milanese dell'Anpi Roberto Cenati per essersi dimesso per non aver accettato la parola genocidio. Vergogna". Lo hanno gridato al megafono gli attivisti pro Palestina che anche questo sabato sono scesi in piazza. "È l'ennesima provocazione", hanno aggiunto. I manifestanti, al momento in poche centinaia, si sono riuniti intorno alle 15 in piazza San Babila, dove è prevista la partenza di un corteo diretto verso piazza Duca D'Aosta
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Il corteo per la Palestina è arrivato in piazza Duca d'Aosta, dov'è previsto che si sciolga. Il numero dei partecipanti è stato più basso rispetto alle precedenti manifestazioni e di gran lunga più limitato, in particolare, di quella nazionale che si è svolta sabato scorso, con oltre 20 mila presenze. Al momento il migliaio di persone che ha preso parte all'iniziativa, tra bandiere della Palestina e fumogeni, si è stabilito davanti…
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“Bagno di sangue, ma non genocidio”. Roberto Cenati, presidente dell’Anpi di Milano dal 2011, si è dimesso in dissenso con l’Associazione nazionale. Alla base del disaccordo l’utilizzo della parola “genocidio” in relazione agli attacchi militari di Israele nella Striscia di Gaza. “Il governo di estrema destra di Netanyahu, dopo l’ignobile attacco di Hamas, ha fatto un bagno di sangue uccidendo tantissime…
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È scontro anche nell’Anpi sull’uso della parola «genocidio» a proposito della reazione militare israeliana nella Striscia di Gaza dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre. Il presidente di Anpi Milano dal 2011, Roberto Cenati, si è dimesso contestando l’uso della parola «genocidio» da parte dei vertici nazionali dell’Associazione nazionale partigiani in relazione alla risposta militare di Israele ad Hamas.
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Roberto Cenati si è dimesso da presidente milanese dell'Anpi, l’associazione che rappresenta i partigiani italiani. «Dimissioni irrevocabili», ha annunciato Cenati davanti alla riunione delle sezioni milanesi. Passo indietro che sarà formalizzato tra una settimana dal direttivo provinciale. Cenati era alla guida dell’Anpi Milano da dodici anni. Le ragioni dell’addio alla presidenza dell’associazione stanno…
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Ha annunciato oggi formalmente le sue dimissioni irrevocabili “per motivi di dissenso politico con la linea dell’Anpi nazionale” il presidente dell’Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati, che ormai da molti mesi vede i circoli di base dell’associazione dei partigiani prendere iniziative unilaterali senza consultarsi con i vertici. L’annuncio è stato dato all’assemblea…
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Non ha ancora preso la decisione definitiva, ma va probabilmente verso le dimissioni il presidente dell’Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati, che ormai da molti mesi vede i circoli di base dell’associazione dei partigiani che prendono iniziative unilaterali senza consultarsi con i vertici, e spesso in aperto contrasto con la sua linea politica, che è di sinistra, anche se tutti gli riconosco…
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