"Abbiamo un compito da completare: l'eliminazione di Hamas e il ritorno dei nostri ostaggi. Si tratta di due obiettivi interconnessi. Non ci arrendiamo nemmeno per un minuto. Il piano per distruggere Israele è attualmente fuori discussione". Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante la visita presso una base della divisione dell'intelligence. Il primo ministro ha sottolineato che "occorre anche mantenere il risultato di eliminare due minacce fondamentali: i missili nucleari e…
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Sconcerto, amarezza, rabbia sono le emozioni che hanno attraversato le famiglie degli ostaggi israeliani dopo le parole pronunciate dal ministro dell’Istruzione Yoav Kisch. Membro del Likud e vicino al primo ministro Benjamin Netanyahu, Kisch ha affermato all’emittente pubblica Kan che «la possibilità di riportare a casa gli ostaggi attraverso un accordo è pari a zero». Una dichiarazione che ha scatenato reazioni di incredulità tra chi attende da mesi il ritorno dei propri cari.
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Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha dichiarato che Israele, insieme ai suoi alleati americani, sta "attualmente valutando opzioni alternative" per ottenere il ritorno degli ostaggi trattenuti a Gaza ed eliminare Hamas nella Striscia. Il primo ministro ha sottolineato che Hamas rappresenta "un ostacolo al raggiungimento di un accordo per il rilascio degli ostaggi", affermando che l'inviato statunitense Steve Witkoff "ha ragione".
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Era la primavera dell’anno 1996 quando nelle strade delle città di Israele apparvero manifesti con una frase secca e semplice: “Peres vuole dividere Gerusalemme”. Shimon Peres era all’epoca leader del partito laburista e premier in carica dopo che, nel novembre dell’anno precedente, l’allora primo ministro Itzhak Rabin era stato assassinato da un militan…
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“Sono agghiaccianti le parole ‘Cancelleremo Gaza, sarà tutta ebraica’ pronunciate da un ministro israeliano, Amihai Eliyahu, membro del governo Netanyahu. Fino a quando la Meloni intende tacere di fronte a simili dichiarazioni che richiamano alla pulizia etnica? Il governo israeliano non parla più di “difesa”, ma di cancellazione di un intero popolo, di “estirpare il male”, mentre si continua a bombardare e affamare la popolazione civile di Gaza.
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Il presidente Donald Trump è stato colto di sorpresa la scorsa settimana dalle azioni israeliane a Gaza e in Siria, e in entrambi i casi ha telefonato al primo ministro Benjamin Netanyahu per «rimediare» alla situazione. Lo ha riferito la Casa Bianca, come riporta la Cnn. «Il presidente mantiene un buon rapporto di lavoro con Netanyahu e comunica frequentemente con lui. È rimasto spiazzato dal bombardamento in Siria e anche da quello contro una chiesa cattolica a Gaza», ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline…
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La doppia chance 12 è una tipologia di scommessa che negli anni mi ha fatto sia gioire che imprecare di fronte al televisore. È una delle giocate più sottovalutate da chi si avvicina da poco al mondo delle scommesse sportive, ma se capita nelle mani giuste può diventare un’arma micidiale per gestire il rischio. Ti spiego bene cos’è, come usarla e dove si cela il vantaggio reale. Cos’è la doppia chance 12 Molti confondono la doppia chance con la classica scommessa 1X2.
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Nel mondo delle scommesse sportive, dove ogni cifra può ribaltare un pronostico, il termine “doppia chance x2” affiora spesso come àncora per chi cerca copertura senza rinunciare al gusto del brivido. Chi non conosce bene questa giocata rischia di travisarla, banalizzandola come semplice opzione prudente. Ma nel mio mestiere, dopo centinaia di bollette compilate e giocate analizzate al microscopio, posso dirti che la doppia chance x2 è molto più sottile e strategica di quanto sembri.
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