Dal 1° gennaio 2026 la pasta italiana rischia di diventare un prodotto di lusso per il consumatore americano. Alla tariffa del 15% già in vigore, infatti, si aggiungerebbe un nuovo dazio del 91,74%, facendo lievitare l’imposizione complessiva a quasi il 107%. Una stangata senza precedenti, spinta dalla linea dura del presidente Donald Trump, destinata a colpire duramente i produttori italiani e a ridisegnare i rapporti commerciali tra Italia e Stati Uniti
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