TERMOLI. C’è un tempo che non si misura con l’orologio. È quello delle madri. Un tempo silenzioso, ostinato, spesso invisibile. Fatto di sveglie all’alba, di attese dietro una finestra, di mani appoggiate sulla fronte per capire se la febbre è scesa, di sacrifici mai messi in conto e quasi mai raccontati. La Festa della mamma rischia ogni anno di diventare una ricorrenza consumata in fretta, tra una foto sui social, un mazzo di fiori comprato all’ultimo momento e una frase fatta buona per tutte le…
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