Negli ultimi undici anni in provincia di Frosinone sono sparite quasi 2.500 imprese artigiane. Ormai le piccole botteghe di quartiere non esistono più. E il 20% delle imprese perse dal 2012 al 2023 ne è la diretta conseguenza. A dirlo è uno studio della Cgia di Mestre secondo la quale «continua a scendere il numero complessivo degli artigiani presenti nel nostro Paese». Ovvero coloro che «svolgono un’attività lavorativa prevalentemente manuale».
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Nel nostro territorio gli artigiani sono sempre meno. Se questa tendenza non sarà invertita, tra una decina d’anni potrà essere molto difficile trovare un idraulico, un fabbro, un serramentista o un elettricista. L’sos è stato lanciato dall’Ufficio studi della Cgia (che ha elaborato i dati dell’Inps) ed è confermato dall’Osservatorio economia e territorio di Cna che rileva una diminuzione del 5% …
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Continua a scendere il numero complessivo degli artigiani presenti nel nostro Paese, ovvero di quelle persone che in qualità di titolari, soci o collaboratori familiari svolgono un’attività lavorativa prevalentemente manuale. Pertanto, per poter contare sulla copertura previdenziale devono iscriversi nella gestione artigiani dell’Inps. Se nel 2012 erano poco meno di 1.867.000 unità, nel 2023 la platea complessiva è crollata di quasi 410mila soggetti (-73mila solo nell’ultimo anno); ora il numero totale…
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D’accordo, il cosiddetto Quarto capitalismo — cioè quello per intendersi del «piccolo è bello» post fordista erede dello smantellamento del modello Mirafiori — ha dimostrato tutti i suoi limiti durante l’emergenza sanitaria del Covid e di fronte alla spinta tecnologica di Industria 4.0. Oggi, per rimanere su un mercato sempre più frammentato e sensibile ai microcicli della domanda internazionale, si deve essere flessibili e al…
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Continua a scendere il numero complessivo degli artigiani presenti nel nostro Paese. Stiamo parlando di persone che in qualità di titolari, soci o collaboratori familiari svolgono un’attività lavorativa prevalentemente manuale. Pertanto, per poter contare sulla copertura previdenziale devono iscriversi nella gestione artigiani dell’Inps. Se nel 2012 erano poco meno di 1.867.000 unità…
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"Ci sono più avvocati che idraulici", in poco più di un decennio quasi un quarto degli artigiani sono "spariti". La Cgia: "Investire sulla scuola per salvare il settore" In calo anche il numero delle imprese artigiane: tra le cause lo scarso interesse di giovani nei confronti del lavoro manuale, la mancata…
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Continua a scendere il numero complessivo degli artigiani presenti in Veneto. Stiamo parlando di persone che in qualità di titolari, soci o collaboratori familiari svolgono un’attività lavorativa prevalentemente manuale e sono iscritti presso l’INPS nella gestione artigiani. Se nel 2012 erano quasi 196.000 unità, rispetto al 2023 la platea complessiva è crollata del 23,4 per cento (-45.822), attestandosi su una soglia che supera di poco i 150.000 lavoratori.
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Negli ultimi 11 anni il territorio cremonese ha perso il 25,5% dei suoi artigiani. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha elaborato i dati dell’Inps e di Infocamere/Movimprese. Ne emerge una vera e propria emorragia: se nel 2012 la provincia di Cremona vantava 12.859 professionisti del settore, nel 2023 sono scesi a 9.575, con una perdita di ben -3.284 artigiani. Un andamento che è comune a tutto il Paese, sebbene con alcune differenze tra i vari territori.
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Se in futuro avremo un problema in casa con un rubinetto che perde o una finestra che non chiude bene, potremmo non avere più qualcuno che ce li aggiusta. Nei prossimi anni sono infatti a rischio manutenzioni e riparazioni, perché in Italia stiamo assistendo a un continuo calo del numero degli artigiani. Con, anche, un'inevitabile trasformazione del tessuto urbano che ci accoglie. A lanciare il nuovo allarme è l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha…
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Continua a scendere in Italia il numero complessivo degli artigiani, intesi come titolari, soci o collaboratori familiari che svolgono un'attività lavorativa prevalentemente manuale. Se nel... Leggi tutta la notizia
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MILANO – Avanti di questo passo, se ci si romperà un tubo in casa faremo prima ad accendere un cero piuttosto che cercare un professionista per la riparazione “al volo”. Mentre avremmo la fila fuori dalla porta di avvocati pronti a patrocinarci, se l’allagamento dovesse dar seguito a una lite con i vicini del piano di sotto. E probabilmente la fattura dell’idraulico sarebbe più salata di quella dello specialista legale.
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Il 24 per cento di imprese artigiane in meno nella regione. In undici anni, fra il 2012 e il 2023, il Molise ha perso 2225 botteghe artigiane con un dato fra i più alti d’Italia dopo quelle di Abruzzo (-29,2 per cento), Marche (-26,3 per cento), Piemonte (-25,8 per cento), Umbria (-25,8 per cento) e Toscana (-24,5 per cento). Sono i risultati di un’indagine promossa dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre su dati Inps e Infomacamere/Movimprese.
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