Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Un antidoto naturale al fenomeno dell’overourism. In sistema turistico caratterizzato da una forte concentrazione – con il 75% degli arrivi distribuito su appena il 13% del territorio nazionale e con la Provincia di Venezia che, pur rappresentando solo lo 0,8% della superficie italiana, accoglie circa l’8% del totale degli arrivi turistici – le Ville Venete si…
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C’è un’Italia che non si impone, ma si lascia scoprire. Vive nei viali alberati che conducono a facciate palladiane, nei giardini silenziosi, nelle geometrie perfette di un paesaggio costruito nei secoli. È un patrimonio diffuso, discreto, lontano dalle rotte più affollate, e proprio per questo oggi più che mai attuale. Le Ville Venete sono una trama sottile che attraversa il Nord-Est, fatta di storia e quotidianità, bellezza e lavoro.
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Una ricchezza che nasce dall’integrazione tra cultura, territorio e attività produttive, un “Pil del bello” che comprende arte, architettura, paesaggi e vino - Amarone della Valpolicella, Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Docg, Prosecco Docg Asolo e Montello e Prosecco Doc in primis, ma anche Soave, Valpolicella, Bardolino, Lugana e molti altri - con 4.243 ville censite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nate tra il XV e il XVIII secolo e oggi…
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Un centinaio di delegati Unesco saranno presenti il 5 giugno, all’Arena di Verona, in occasione dell’evento ‘Italia campione del mondo Unesco’. Ne ha parlato, in collegamento con il Forum nazionale sul turismo heritage e i patrimoni Unesco, ‘Ville venete Re-Thinking’, a Susegana (Treviso), il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Vale circa 630 milioni la ricchezza complessiva generata dalle attività che si svolgono nelle 4.243 ville venete censite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, edificate tra il XV e il…
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Vale circa 630 milioni la ricchezza complessiva generata dalle attività che si svolgono nelle 4.243 ville venete censite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, edificate tra il XV e il XVIII secolo, comprendendo fra esse iniziative agricole e agrindustriali (il 35% del fatturato), l'organizzazione di eventi (25%) e la ricettività turistica (21%). Sono dati riportati da uno studio commissionato dall'Associazione ville venete a The European House-Ambrosetti e diffuso a Susegana (Treviso), nel corso del primo Forum…
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Il sistema delle Ville Venete si conferma un asset economico e culturale di primo piano, capace di generare un valore complessivo superiore ai 630 milioni di euro. È quanto emerge dallo studio “Ville Venete Re-Birth”, realizzato da The European House – Ambrosetti (TEHA) e promosso dall’Associazione Ville Venete, presentato al Castello San Salvatore durante il primo Forum nazionale sul turismo heritage e i patrimoni Unesco.
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Questa mattina, il presidente della sesta commissione consiliare della Regione del Veneto, Enoch Soranzo, è intervenuto alla giornata d'apertura del Primo Forum sul turismo Heritage e i patrimoni Unesco, dal titolo “Ville Venete Re-thinking: un approccio circolare per uno sviluppo sostenibile”. L’evento, nato per ridefinire il ruolo delle dimore storiche nel tessuto economico moderno, ha visto Soranzo ribadire l’impegno della Regione nel sostenere un modello di sviluppo che coniughi tutela monumentale e…
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Vale circa 630 milioni la ricchezza complessiva generata dalle attività che si svolgono nelle 4.243 ville venete censite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, edificate tra il XV e il XVIII secolo, comprendendo fra esse iniziative agricole e agrindustriali (il 35% del fatturato), l'organizzazione di eventi (25%) e la ricettività turistica (21%). Sono dati riportati da uno studio commissionato dall'Associazione ville venete a The European House-Ambrosetti e diffuso oggi, a Susegana (Treviso), nel corso del primo…
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