Donald Trump ha detto che i colpi più duri per l’Iran devono ancora arrivare. La guerra può proseguire ancora per quattro o cinque settimane. Anche di più, se fosse necessario. Non ha escluso l’invio di soldati di terra, ma quest’ultima affermazione è stata fatta con scarsa convinzione. Il presidente ha delineato un perimetro più chiaro degli obiettivi degli Stati Uniti: distruggere il suo arsenale missilistico balistico, i siti nucleari, la capacità di essere un forza militare nella regione, di essere lo sponsor per le milizie e…
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Non tende ad attenuarsi la crisi in Medio Oriente che si è trasformata in una guerra totale. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca, ha confermato la prosecuzione di operazioni militari su vasta scala in Iran, rivendicando con orgoglio la passata decisione di annullare l'accordo nucleare dell'era Obama, definito un documento "orribile e pericoloso". La strategia di Washington mira al soffocamento totale della…
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“Era la nostra ultima e migliore occasione per colpire“. Donald Trump ha chiarito i quattro obiettivi della guerra degli Stati Uniti in Iran: distruggere le capacità missilistiche di Teheran, annientarne la capacità navale, impedire al Paese di dotarsi di armi nucleari e “garantire che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti al di fuori dei propri confini”.
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Il primo missile lanciato contro l’Iran è partito dalla Marina degli Stati Uniti. Un tomahawk, uno dei simboli dell’arsenale americano. Ma se un tomahawk è stato l’innesco, la guerra esplosa tra Iran, Stati Uniti e Israele è un incendio che coinvolge tutte le forze nella regione. Un conflitto su più livelli, dal mare al cielo, fino al dominio cibernetico. Che guerra sarà? Gli Stati Uniti hanno schierato una forza imponente.
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