Persino la Banca centrale europea, che pure sta spingendo l’euro digitale, ha fatto marcia indietro dicendo che è meglio tenere in portafoglio una scorta di banconote contro gli imprevisti. Da Prodi a Monti e Gualtieri, ecco chi invece voleva far sparire il cash Era il 17 novembre 2011. L’appena creato senatore a vita Mario Monti, imposto da Giorgio Napolitano come presidente del Consiglio dopo la cacciata del governo di Silvio Berlusconi con…
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Approfondimenti:
Roba da bunker low cost. È la nuova dieta Bce: acqua minerale, pane in offerta, e se va bene una ricarica al cellulare (sempre che ci sia ancora campo) La Banca Centrale Europea, l’istituzione che decide il destino dei popoli dall’alto dei suoi palazzi di vetro, in queste ultime settimane ci ha regalato la sua perla di saggezza: tenete in casa 70-100 euro, così in caso di emergenza (attacchi informatici o cyberattacchi) sarete al sicuro per 72 ore.
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Oggi il contante è ancora una sicurezza di fronte a pericoli di nuovo tipo. Come ricordato recentemente anche dalla BCE, mantenere una piccola disponibilità di denaro fisico contribuisce a rafforzare la resilienza finanziaria individuale. Del resto, è abbastanza intuitivo che i sistemi elettronici di pagamento potrebbero segnare qualche discontinuità, per errori o vulnerabilità. Tra efficienza digitale e sicurezza del contante: la sfida dei pagamenti In definitiva, il richiamo della Banca centrale europea, che…
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Avvertenza: ciò che segue può creare un minimo di ansia. È che in un numero crescente di Paesi — non in Italia, almeno per ora — dai governi e dalle autorità in genere giunge l’avvertimento «state pronti». Preparatevi perché il pianeta è diventato più pericoloso. Un invito del genere che ha suscitato sorpresa è arrivato dalla Banca centrale europea nei giorni scorsi: dice di tenere in casa una certa (non grande) somma di denaro contante.
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