L’economia italiana è tra Ie peggiori nel secondo trimestre: Pil giù dello 0,4%, male anche l’occupazione I dati Eurostat raccontano che l’Unione Europea non è cresciuta nel secondo trimestre di quest’anno. Invece, l’Italia registra un dato negativo sia nel Pil che nell’occupazione. A cura di Andrea Miniutti L'Italia non cresce. Anzi, rallenta: nel secondo trimestre di quest'anno, il nostro Pil è diminuito dello 0,4%.
Leggi
I dati Eurostat sulla crescita in Ue demoliscono il racconto di Meloni: altro che Pil da record, l'Italia è fanalino di coda. La crescita record in Italia è solo un lontano ricordo. Il Pil più alto degli altri grandi Paesi dell’eurozona, più volte festeggiato da Giorgia Meloni come grande traguardo raggiunto dall’Italia, è stato completamente archiviato. La crescita in Italia non esiste più e i dati del resto d’Europa mostrano una situazione non positiva, ma di certo migliore rispetto a…
Leggi
I dati sull’economia preoccupano il Governo: la crescita rallenta e anche l’occupazione. Ma non ci sono solo cattive notizie all’orizzonte. Prospettive poco confortanti per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, che puntava molto sulla crescita dell’economia italiana, in particolare sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Notizie meno rosee del previsto per l’economia italiana. Rivisti ulteriormente al ribasso i dati del secondo…
Leggi
Eurozona, Pil rivisto al ribasso: +0,1% Eurostat rivede al ribasso il Pil della zona euro, che nel secondo trimestre ha fatto registrare una modesta crescita dello 0,1% (la stima precedente lo prevedeva a +0,3%). Per l’Italia il Pil segna -0,4%, mentre era previsto a -0,3%. Numero degli occupati a +0,2% nell’Eurozona e +0,1% nell’Ue-20 rispetto al primo trimestre, quando aveva fatto registrare +0,5% nella zona euro e +0,4% nell’Ue-20.
Leggi
Bruxelles – L’economia europea frena. Sarà la Commissione europea, con le previsioni economiche attese per la prossima settimana (11 settembre) a tracciare lo stato di salute dell’Ue e dell’eurozona (per quest’ultima si era previsto una crescita dell’1,1 per cento per la fine dell’anno in corso), ma intanto i dati parziali di Eurostat mostrano un rallentamento della crescita. Nel secondo trimestre del 2023 il Prodotto interno dell’Unione europea si attesta a ‘zero’, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al…
Leggi
IG Italia – Crescita del PIL 2T Eurozona peggiore delle attese, BCE farà una pausa? IG Italia : I dati sul Prodotto Interno lordo nell’Area Euro indicano una crescita delle attività economiche più bassa rispetto alle previsioni. A cura di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia I risultati Questa mattina Eurostat ha diffuso i dati sulla crescita economica nell’Area Euro con la terza stima del PIL del secondo trimestre che ha indicato un aumento su base annuale al…
Leggi
La frenata del Pil nell'Eurozona potrebbe avere ripercussioni sulle scelte della Bce della prossima settimana La crescita economica nell’Eurozona si conferma ai minimi termini nel secondo trimestre, con un misero 0,1% che consolida l’andamento del primo trimestre, mentre l’Italia scivola pericolosamente nelle decrescita con un calo del Pil dello 0,4%, superiore alle attese. I dati Eurostat diffusi oggi sono abbastanza preoccupanti se si considerano che la stima per l’Eurozona (fatta a metà agosto)…
Leggi
I risultati Questa mattina Eurostat ha diffuso i dati sulla crescita economica nell’Area Euro con la terza stima del PIL del secondo trimestre che ha indicato un aumento su base annuale al +0,5%, appena sotto le aspettative ferme al +0,6%. Su base trimestrale il PIL dell’Eurozona ha mostrato una lieve crescita dello 0,1%, ben inferiore rispetto alle attese (+0,3% t/t). A livello di singoli stati in Europa la crescita maggiore su base trimestrale si è registrata in Lituania…
Leggi
Dell'Eurozona nel 2° trimestre del 2023. L'indice dell'ocupazione èdopo il +0,6% del trimestre precedente. Il dato è stato reso noto dall'Istituto di Statistica dell'Unione Europea (Eurostat) e risultadegli analisti (+0,2%).dopo il +1,6% del trimestre precedente. Il consensus indicava una crescita dell'1,5%.Nell'intera Unione Europea il numero degli occupati è salito dello 0,1% su base trimestrale, registrando una variazione positiva dell'1,1% a livello tendenziale
Leggi
È stata leggermente, in base a quanto comunicato oggi dall'Ufficio statistico europeo EUROSTAT, che ha pubblicato la seconda stima del PIL. Nel secondo trimestre del 2023, ilsu base trimestrale, rispetto ale del consensus.contro il +0,6% della stima preliminare e delle attese.Nel 1° trimestre del 2022 si era registrata una variazione nulla su base trimestrale ed un aumento dell'1,1% su base annua.Nell'intera, il PIL del secondo trimestre ha registrato unaed è
Leggi
La performance dell’economia italiana nel secondo trimestre 2023 è stata tra le peggiori in Europa. Ora arriva anche la conferma dell’Eurostat, che dopo l’Istat certifica per il nostro Paese un calo del Pil dello 0,4% tra aprile e giugno rispetto al primo trimestre dell’anno. Un andamento inferiore si registra solamente in altri tre Paesi dell’Unione europea: Austria (-0,7%), Svezia (-0,8%) e Polonia (-2,2%), cui si aggiunge Cipro, a sua…
Leggi
Se l’Italia va male, il Pil dell’Eurozona nel secondo trimestre ha segnato invece una crescita dello 0,1%. Eurostat rivede al ribasso la stima flash di metà agosto in cui indicava la zona euro in crescita dello 0,3%.
Leggi
E20: corretta al ribasso stima pil II trim, +0,1%, confermato +0,2% occupazione (RCO) Nel primo trimestre la crescita era stata dello 0,3% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 7 set - Eurostat ha corretto al ribasso rispetto ai dati flash di meta' agosto la stima di crescita del pil nell'area euro nel secondo trimestre. Da +0,3% rispetto al primo trimestre si e' passati a +0,1%; confermando il profilo di stagnazione.
Leggi
E20: in II trim pil Italia -0,4%, Germania 0%, Francia +0,5%, Spagna +0,4% (RCO) Il nostro Paese peggiore tra i big Bruxelles, 7 set - E' dell'Italia la prestazione economica peggiore nel secondo trimestre dell'anno tra le grandi economie dell'Eurozona. Eurostat indica che rispetto al primo trimestre la crescita del pil nazionale e' stata negativa, -0,4%. A meta' agosto la stima flash indicava -0,3%.
Leggi
Eurozona: il Pil del secondo trimestre in evidenza con i dati preliminari. Su base trimestrale, il Prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% rispetto al precedente 0,0% e a stime di +0,3%. Il Pil annuale ha evidenziato un +0,5% confrontandosi con il precedente 1,1% e con attese di 0,6%.
Leggi
Crescita Pil Italia sotto l’1% nel 2023 e debito verso un nuovo record. Ecco le stime di Mazziero L’Italia sta attraversando un momento di rallentamento della crescita economica, mentre il debito pubblico potrebbe toccare un nuovo record a luglio. Di questo ne ha parlato la Mazziero Research nella sua consueta nota di aggiornamento, accennando anche ai rendimenti dei Btp e ai prossimi giudizi delle agenzie di rating sul merito di credito italiano
Leggi
L’Istat ha rivisto al ribasso la dinamica del PIL italiano nel secondo trimestre rispetto alla prima stima preliminare e lo ha fatto sia in termini congiunturali (da -0,3% a -0,4% sul primo trimestre 2023), sia in termini tendenziali (da +0,6% a +0,4% sullo stesso trimestre dello scorso anno). Questi dati costituiscono un campanello d’allarme e devono far riflettere. Non tanto per il confronto puntuale con l’andamento delle altre principali economie europee nel secondo trimestre di…
Leggi
Economia in frenata, rallenta anche l'Italia. Ref Ricerche: previsioni fosche per il terzo trimestre
L’ultima congiuntura di Ref Ricerche certifica il rallentamento dell’economia europea. Anche i dati italiani, in controtendenza nella prima parte dell’anno, mostrano una frenata Prosegue la frenata dell’economia europea. A dimostrarlo sono arrivati anche i dati Italiani: la fase favorevole, in cui il nostro Paese evidenziato un differenziale di crescita positivo rispetto a Germania e Francia, è terminata, con il Pil che nel secondo trimestre è…
Leggi
Eurostat potrebbe tagliare il dato preliminare sul pil dell’Eurozona nel secondo trimestre (+0,3%) a causa della revisione al ribasso di Italia, Irlanda e Austria. Che però potrebbe restare fuori dalle proiezioni Bce. Lagarde non dà segnali sui tassi. Panetta sull’euro digitale: rischioso lasciare spazio a Paypal & C.
Leggi
Dopo la pausa estiva, ritorniamo sull’outlook economico e sull’intreccio tra politica monetaria e fiscale. Si avvicinano infatti i tempi della manovra d’autunno. Nei mesi scorsi, la tensione tra banche centrali e mercati è stata palpabile. Da un lato, le autorità monetarie, soprattutto la Fed, hanno tentato di persuadere i mercati della loro determinazione nel contrastare l'inflazione e della costante…
Leggi
Quello indicato è lo sguardo sul Pil dal lato della produzione. Se alla stessa realtà viene osservata dalla parte opposta, quella della spesa, spicca la diminuzione sia delle importazioni (-7,2%) sia delle esportazioni (-1,2%) di beni. In calo sono anche gli investimenti, sia in beni di equipaggiamento (-3,7%) sia nelle costruzioni (-0,8%). Rimangono per contro in crescita, come nei trimestri precedenti, i consumi delle famiglie (+0,4%) e quelli delle amministrazioni pubbliche (+0,1%).
Leggi
Dopo la forte crescita fatta segnare nel primo trimestre dell'anno, +0,9%, l'economia svizzera ha frenato bruscamente nel secondo. Il PIL fra aprile e giugno è rimasto invariato al netto degli eventi sportivi. Mentre il terziario rimane in una dinamica positiva, è il settore industriale ad aver sentito in modo particolare gli effetti del difficile momento congiunturale internazionale. La creazione di valore in ambito manifatturiero è scesa del 2,9%, accompagnata da una riduzione delle esportazioni di molte categorie di beni e verso…
Leggi
Sul sito di Tgcom 24 si scrive: «Cala il Pil in Italia e l’economia frena più del previsto. Nel secondo trimestre del 2023 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, diminuisce dello 0,4 per cento rispetto al trimestre precedente e cresce dello 0,4 per cento sul secondo trimestre del 2022. Lo rende noto l’Istat, che ha rivisto al ribasso la stima diffusa in via preliminare il 31 luglio di una riduzione congiunturale dello 0,3 per cento e di una crescita tendenziale dello 0,6 per cento.
Leggi
A causare la flessione del Prodotto interno lordo (Pil) sono stati il calo della domanda e la frenata dei consumi da parte delle famiglie. L’Italia esce dal secondo trimestre con un’economia che rallenta e che evidenzia un crescente divario nella capacità di spesa tra i redditi alti e le fasce svantaggiate della popolazione. A pesare sono fattori come l’inflazione e i salari che non tengono il passo.
Leggi
