WASHINGTON "Epstein era un democratico, ed è un problema dei democratici, non dei repubblicani! Chiedete a Bill Clinton, Reid Hoffman e Larry Summers di Epstein, loro sanno tutto di lui, non perdete tempo con Trump. Ho un Paese da governare!": lo scrive Donald Trump su Truth, accusando nuovamente i dem di "spingere sulla bufala Epstein". .
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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Se non fosse riesploso il caso Epstein, oggi racconteremmo un’altra storia: quella di un presidente che, dopo 42 giorni di shutdown, riapre il governo federale e torna a dettare l’agenda con il “One Big Beautiful Bill”. Invece, in poche ore, tutto è crollato. Ventitremila pagine di documenti – email dell’eredità di Jeffrey Epstein pubblicate alla Camera – hanno cancellato la settimana politica, oscurato la vittoria sul Congresso e messo Trump di nuovo sulla difensiva.
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Ventimila file in possesso della Commissione di controllo della Camera dei Deputati Usa "Io sono l'unico in grado di farlo cadere". Era 2018 quando Jeffrey Epstein, il miliardario morto suicida in carcere dopo una condanna per traffico ed abuso di minori, risponde così ad un sms di una persona non identificata che commentava: "Stanno facendo di tutto per buttare giù il presidente". Trump era alla Casa Bianca da due anni, Epstein l’anno successivo…
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Se Donald Trump sperava di insabbiare lo scandalo Jeffrey Epstein, le ultime notizie suggeriscono il contrario. Mentre emergono nuovi scritti del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 – come quella del 2018 in cui afferma di essere «l’unico in grado di abbattere» il tycoon – a Washington la tensione resta altissima per le ricadute delle mail rilasciate al Congresso: l’amministrazione è in uno stato di emergenza, le smentite di qualsiasi illecito da parte di…
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