Nell’arco di pochi minuti, tra martedì e mercoledì, Israele ha fatto almeno 31 morti e oltre 4.300 feriti in Libano, senza sparare un colpo: sabotando la catena di forniture elettroniche di Hezbollah, il partito-movimento paramilitare, alleato dell’Iran, che controlla ampie zone del Paese e siede in Parlamento. Martedì intorno alle 15 sono esplosi migliaia di cercapersone usati dai combattenti: 1…
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BEIRUT «Per certi aspetti è ancora peggio dell’esplosione al porto. Ora sembra di stare dentro una puntata di Black Mirror». L’analista libanese Bachar El Halabi, dottorando dell’Università americana di Beirut, prova ad andare oltre l’orrore dopo una seconda giornata di sangue e feriti. Ma al di là delle citazioni da appassionato di serie di Netflix e di distopie tecnologiche dove scienza e progresso sono al servizio del male, la paura è palpabile nelle sue…
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Medio Oriente, esplodono walkie talkie di Hezbollah. Morti e feriti Centinaia di walkie talkie usati dai membri di Hezbollah esplodono in Libano provocando morti e feriti. Un nuovo attacco tecnologico dopo quello di ieri con i cerca persone infiamma il Medio Oriente. L’Iran punta il dito su Israele e annuncia ritorsioni. Servizio di Marco Burini Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Dopo i cercapersone alla periferia di Beirut sono esplosi anche i walkie talkie . L’attacco è avvenuto alla periferia della città libanese e anche durante i funerali di membri di Hezbollah uccisi ieri negli attacchi con i cercapersone, secondo quanto affermano all’Afp fonti vicine al partito di Dio e l’agenzia di stampa ufficiale. Ecco le immagini.
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In Libano i cittadini di Beirut commentano le esplosioni in simultanea di centinaia di cercapersone di militanti Hezbollah che hanno provocato 12 vittime, fra cui due bambini, e centinaia di feriti"Siamo tutti sotto shock per questo attacco. È una tragedia quello che sta accadendo a noi e a tutta la popolazione. Che Dio protegga il Libano e ogni nazione", commenta Sola Jaafar, commerciante."Quello che è successo ieri è stata una sorpresa totale nessuno può crederci, non ha precedenti in tutto il…
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Esplosioni dei walkie talkie nella periferia sud di Beirut dove si stavano svolgendo i funerali di membri di Hezbollah uccisi ieri negli attacchi con i cercapersone in Libano. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
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E' di tre morti il primo bilancio dell'esplosione di apparecchi walkie-talkie in Libano. Lo rende noto l'agenzia ufficiale libanese. I media locali riferiscono anche di centinaia di feriti per le esplosioni di walkie-talkie registratesi oggi a Beirut e nella valle della Bekaa. Alcuni strumenti radio sono esplosi durante funerali di persone uccise nell'attacco hacker di ieri. Sui social circolano video di persone a terra, ferite o morte, a Beirut e nella Bekaa.
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Migliaia di walkie talkie usati dai membri di Hezbollah in Libano sono esplosi in quella che sembra essere una seconda operazione contro l'organizzazione sciita, dopo l'attacco di ieri e le esplosioni su larga scala di cercapersone che hanno causato almeno 12 morti e migliaia di feriti. Lo ha riferito
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Dei walkie talkie sono esplosi nella roccaforte di Hezbollah nella periferia di Beirut. Lo hanno reso noto fonti vicine al gruppo e i soccorritori. La National News Agency libanese ha riportato che almeno tre persone hanno perso la vita durante l’attacco e che ci sono centinaia di feriti. A Sidone, invece, media locali hanno riferito dell’esplosione di pannelli solari e macchine per l…
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Leader Hashem Safi al-Din: "Acquistati 5 mesi fa quasi contemporaneamente ai cercapersone" Nuove esplosioni sono state registrate in varie parti del Libano. A esplodere sono stati walkie-talkie usati dai membri di Hezbollah, che hanno causato la morte di almeno nove persone. Inoltre, in un comunicato stampa, il ministero della Salute libanese ha confermato la presenza di oltre 300 feriti. Al-Arabiya riporta che i dispositivi…
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Ancora esplosioni di apparecchi elettronici. Ancora disagi in tutto il Libano. Ancora centinaia di feriti. Ieri, martedì 17 settembre, dodici persone sono morte e circa 500 membri di Hezbollah hanno perso la vita per via dell'esplosione di cercapersone in Libano e in Siria. Coinvolto anche l'ambasciatore iraniano in Libano. Beirut ha accusato Israele, che però non ha ancora commentato il caso. Ma dagli Usa sostengono che Tel Aviv avrebbe deciso di far detonare i…
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Tre persone hanno perso la vita a Sohmor nella Valle della Bekaa. Ieri l'esplosione di cercapersone che ha causato almeno 12 morti tra cui due bambini e migliaia di feriti Migliaia di walkie talkie, usati dai membri di Hezbollah in Libano, sono esplosi in quella che sembra essere una seconda operazione contro l'organizzazione sciita, dopo l'attacco di ieri e le esplosioni su larga scala di cercapersone che hanno causato almeno 12 morti tra cui due bambini e migliaia di feriti.
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I cercapersone appartenenti ad agenti di Hezbollah sono esplosi in un attacco che sarebbe stato pianificato da Israele. Ecco come gli esperti ipotizzano che possano essere stati fatti esplodere PUBBLICITÀ I cercapersone utilizzati dai membri di Hezbollah sono esplosi martedì a Beirut e nel Libano meridionale in quello che sembra essere un attacco a distanza, che ha provocato la morte di 12 persone, tra cui due bambini.
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L'emittente saudita al Hadath ha affermato che le esplosioni dei cercapersone in Libano e Siria hanno ucciso anche 19 membri del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniane (Irgc) in Siria. Secondo il report, i decessi si sono verificati nella regione di Deir Ezzor, nella Siria orientale. Altri 150 membri dell'Irgc sono rimasti feriti. .
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Roma, 18 set. – Aumenta il bilancio delle vittime delle esplosioni simultanee dei cercapersone in Libano e Siria, che hanno colpito i miliziani di Hezbollah ma anche civili, in quello che da più parti è stato definito come un attacco hacker israeliano. Il ministro della Salute libanese Firass Abiad ha dichiarato che 12 persone sono state uccise, tra cui una bambina di otto anni e un bambino di 11 anni nelle esplosioni di cercapersone avvenute…
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Sarebbe stata un'azienda ungherese a costruire i cercapersone esplosivi che hanno causato il ferimento di quasi 3.000 persone e la morte di 12 membri di Hezbollah in Libano martedì 17 settembre. L'attacco ha . Inizialmente, i sospetti si erano concentrati sulla Gold Apollo, un produttore taiwanese di cercapersone, poiché i dispositivi esplosi riportavano il marchio dell'azienda. Tuttavia, in una dichiarazione rilasciata nelle ultime ore, la società con sede a Taiwan ha negato ogni coinvolgimento…
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Riccardo Meggiato a LaPresse: "Possono essere attivati in aree che oscillano tra i 390 e i 450 chilometri quadrati" Erano convinti che, sfruttando apparecchi meno evoluti tecnologicamente, sarebbero riusciti a sfuggire alle maglie dell’avanzatissima intelligence israeliana. Non è stato così, e quei cercapersone, proprio a causa della loro componentistica elementare, si sono trasformati in ordigni pronti a esplodere tra le loro mani.
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L’esplosione è stata causata dalla carica esplosiva inserita in una partita di cercapersone in dotazione di Hezbollah. Circa 500 membri di Hezbollah, oltre all’ambasciatore iraniano in Libano, hanno perso la vista. 12 i morti e quasi 3mila i feriti. Per il premier libanese è una violazione della sovranità nazionale. A ormai 24 ore dall’attentato terroristico con cui Israele ha fatto esplodere migliaia di cercapersone di Hezbollah in Libano, il bilancio è di 12 morti e quasi…
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"L'incidente ha mostrato ancora una volta che nonostante i Paesi occidentali e gli americani affermino di cercare un cessate il fuoco, in pratica sostengono pienamente i crimini, le uccisioni e i barbari omicidi del regime sionista". Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, come riferisce Mehr, commentando l'esplosione coordinata di cercapersone in dotazione a esponenti di Hezbollah in Libano e Siria che ha portato alla morte una ventina di persone e circa 4mila feriti, tra cui…
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Le esplosioni di migliaia di cercapersone in Libano, legate ai miliziani di Hezbollah, sono state probabilmente causate da esplosivi inseriti nei dispositivi durante la produzione o il trasporto. L'ipotesi di un malware responsabile delle esplosioni è considerata improbabile dagli esperti. I nostri smartphone non sono a rischio esplosione. Il modello di cercapersone AR–924 della Gold Apollo usato dall’attacco israeliano contro Hezbollah.
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Libano sotto attacco, Israele sotto accusa. Caso cercapersona L’organizzazione terroristica Hezbollah punta il dito contro Israele per le esplosioni di ieri dei cercapersone indossati dai militanti, che hanno causato 18 morti e 4mila feriti. La ricostruzione di quanto accaduto e di chi ha fabbricato i dispositivi killer. Servizio di Alessio Orlandi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Il cercapersone, conosciuto in inglese come “pager” o “beeper”, è un dispositivo elettronico portatile utilizzato principalmente per ricevere brevi messaggi di testo o avvisi. Diffuso a partire dagli anni ’50 e molto popolare tra gli anni ’80 e ’90, il cercapersone ha trovato applicazione in diversi contesti, come ospedali e strutture sanitarie. Con l’avvento degli smartphone l’uso del cercapersone è andato gradualmente riducendosi, anche se rimane ancora in uso in alcune situazioni particolari
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A meno di 24 ore da quello che si potrebbe definire il primo attacco cibernetico selettivo con conseguenze reali, sono incominciate le prime speculazioni su dati reali e prese di distanze. La società taiwanese Gold Apollo, la produttrice dei dispositivi che ieri sono esplosi in contemporanea in Libano, in Siria e alcune voci non confermate dicono anche in Iran, ha dichiarato che la BAC Consulting KFT con sede a Budapest in Ungheria aveva la licenza per utilizzare il suo…
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Libano, il docente: “Se Israele responsabile, è terrorismo di Stato” L'ultimo bilancio diffuso dalle autorità libanesi parla di nove morti e 2.800 feriti Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Se sarà confermata la responsabilità di Israele dietro all’ondata di esplosioni di ieri in Libano, ci troveremo in presenza di un atto di terrorismo di Stato, con gravissime implicazioni sul piano legale ed etico”.
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Martedì in Libano un'ondata senza precedenti di piccole detonazioni nei cercapersone wireless di centinaia di membri di Hezbollah ha ucciso almeno 11 persone ferendone più di 4.000. Le esplosioni in Libano I dispositivi hanno iniziato a esplodere intorno alle 15:30 ora locale, secondo una dichiarazione di alcuni membri di Hezbollah, in cui si afferma che sono state colpite "varie unità e istituzioni" del gruppo radicale sostenuto dall'Iran.
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I cercapersone utilizzati dal gruppo paramilitare libanese Hezbollah coinvolti in una serie di esplosioni in varie località (tra cui Beirut) sarebbero stati prodotti e venduti da una società chiamata BAC. A renderlo noto è stata l’azienda taiwanese Gold Apollo, che aveva autorizzato l’applicazione del proprio marchio sui dispositivi. Dietro agli episodi, che hanno provocato almeno 18 morti e migliaia di feriti in Libano e Siria, ci sarebbe…
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Con un atto organizzato centinaia di cercapersone dei membri di Hezbollah sono stati fatti esplodere causando almeno 11 morti e circa 3.000 feriti. Le esplosioni hanno avuto una potenza tale da non essere state causate dalla batteria
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Poco dopo le tre del pomeriggio, uno spettacolare attacco simultaneo ha fatto esplodere migliaia di cercapersone in dotazione ai miliziani di Hezbollah a Beirut, in diverse altre regioni del Libano e a Damasco. I video pubblicati sui social mostrano uomini che fanno tranquillamente la spesa al mercato quando all'improvviso saltano in aria ricoperti di sangue. I dispositivi di ultima generazione, in dotazione ai…
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I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, nell’ambito della consueta attività di controllo economico del territorio, hanno eseguito uno specifico servizio di contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti, sequestrando oltre 1000 capi di abbigliamento. In particolare, i militari della Compagnia Corigliano-Rossano, a seguito di pregressa attività info-investigativa, hanno sottoposto a controllo un noto esercizio commerciale di abbigliamento per bambini…
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I Finanzieri del Gruppo di Avellino hanno individuato un soggetto che commercializzava, per corrispondenza, prodotti contraffatti. In esito all’attività di servizio, sono stati sottoposti a sequestro 110 capi di abbigliamento, calzature e borse di noti brand palesemente contraffatti Nell’ambito dell’attività condotta dal Comando Provinciale di Avellino, finalizzata al contrasto degli illeciti in materia di contraffazione, falso e tutela del Made in Italy, sono…
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