La Borsa di Milano (-0,01%) azzera il calo iniziale, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivola ancora Amplifon (-2,9%), dopo l'acquisizione di Gn Hearing. Lo spread tra Btp e Bund scende a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,70%. Vendite anche per Fincantieri (-2%) , Leonardo (-1,7%), Stm (-1,4%) e Prysmian (-1,1%). Tra le banche in rosso Unicreti (-0,9%), dopo l'ops su Commerzbank per superare la soglia del 30%.
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La Borsa di Milano apre debole. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,31% a 44.211 punti. Dopo i primi scambi sono in flessione Leonardo (-1,5%), Prysmian (-1,2%) e Stm (-0,9%). In rialzo A2a (+1,2%), in vista dei conti, Tenaris (+1,1%) e Enel (+0,7%). .
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Chiusura del 16 marzo Appiattita la performance del principale indice della Borsa di Milano, che porta a casa un modesto +0,07%. Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per il FTSE MIB, con sollecitazioni negative tali da forzare i livelli verso l'area di supporto stimata a 44.042. Contrariamente alle attese, invece, sollecitazioni rialziste potrebbero spingere i prezzi fino a quota 44.927 dove staziona un importante livello di resistenza.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la prima seduta della settimana con rialzi frazionali. Alle ore 09.12 il FTSEMib recuperava lo 0,09% a 44.358 punti, mentre il FTSE Italia All Share guadagnava lo 0,08%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,27%) e per il FTSE Italia Star (-0,81%). I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 13 marzo 2026 in territorio negativo.
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