Ormai non ci sono dubbi, se mai ce ne siano stati: Israele punta alla conquista totale e alla distruzione di quello che sarebbe dovuto essere lo Stato palestinese e del suo popolo. Obiettivi dichiarati e perseguiti alla luce del sole, nonostante vadano contro il diritto internazionale. «È la fine dell'illusione dello Stato di Palestina», così ha detto il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, durante la presentazione del nuovo programma di insediamento coloniale nei territori della Cisgiordania denominato «Piano…
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«Lei è d’accordo con il ministro Smotrich, ministro delle Finanze israeliano, e con l’ex ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir che credono che Israele abbia diritto alla Cisgiordania su base biblica?» «Sì». È stata questa la netta risposta che Elise Stefanik ha dato al senatore democratico Chris Van Hollen durante l’audizione per la sua conferma ad ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni unite lo scorso 21 gennaio.
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“Cancellato lo stato palestinese”, annuncia il ministro Smotrich dall’alto di una collina della Cisgiordania occupata. Vuole essere l’atto formale, ufficiale, definitivo, biblico del Israele. Al diavolo quello che invoca tutto il resto del mondo, dal Canada all’Australia, passando per Europa e Cina. E’ come chiudersi di nuovo in una fortezza di Masada, con una differenza rispetto a quella assediata dai romani due millenni fa: ora Israele ha un esercito potente e un arsenale nucleare.
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No all'occupazione di Gaza. Governo e opposizione condannano l'annuncio del governo israeliano di procedere all'occupazione militare di Gaza. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ribadisce che l'Italia «segue con profonda preoccupazione gli sviluppi recenti relativi alle decisioni assunte dal Governo israeliano in merito alla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e riafferma con fermezza il proprio impegno a favore della pace, della…
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«Profonda preoccupazione» per Gaza e condanna per il via a nuovi insediamenti in Cisgiordania. L’intervento della premier Giorgia Meloni arriva in una giornata segnata dalle pressioni delle opposizioni, a cominciare dalla segretaria del Pd Elly Schlein, che chiedono al governo una linea chiara sulle sanzioni a Netanyahu e sul riconoscimento dello Stato di Palestina. Meloni affida ad una nota di palazzo Chigi la posizione del governo che segue «con profonda preoccupazione gli sviluppi…
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La storia dei palestinesi è infarcita di violenze, equivoci e occasioni perdute. Da più di un secolo il progetto israeliano ne erode i diritti, da almeno 80 anni i palestinesi non sono capaci né di arginare l’espansione dello Stato ebraico né di conviverci pacificamente. La differenza tra il progetto di uno Stato ebraico e di uno palestinese è che il primo è sempre stato chiaro. C’è persino un nome a identificare l’idea: sionismo
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Farnesina – Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, ha firmato una Dichiarazione congiunta con i ministri degli Esteri di altri 20 Paesi e l’Unione Europea per condannare fermamente la decisione israeliana di procedere con nuovi insediamenti in Cisgiordania chiedendone la revoca immediata. Nella dichiarazione si ribadisce come tale decisione costituisca una violazione del diritto internazionale, minando l’obiettivo…
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Khan al-Ahmar (Cisgiordania) – Tre persone guardano la stessa mappa e vedono tre cose diverse. Per il beduino Edi Abu Khamis è l’inizio della fine del proprio villaggio, sorto 53 anni fa sulla sabbia e sulle pietre delle colline a est di Gerusalemme; per l’attivista israeliana Hagid Ofran è la strategia politica di Netanyahu che spezza in due la Cisgiordania e impedisce l’esistenza dello Stato di…
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"Quel minimo di freni inibitori che ancora imponevano alle Forze di Difesa Israeliane di trattenere i coloni dall’espellere i palestinesi dalle loro proprietà si sono allentati del tutto" “Le cose in Cisgiordania stavano già peggiorando, ma con il via libera alla costruzione della colonia nella fascia di territorio definita E1, nord-est di Gerusalemme Est, che secondo il diritto internazionale dovrebbe diventare la capitale di uno Stato palestinese, la situazione non potrà che degenerare fino all’annullamento de facto di un futuro…
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L'Italia segue "con profonda preoccupazione" gli sviluppi recenti "relativi alle decisioni assunte dal Governo israeliano in merito alla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania". E "riafferma con fermezza il proprio impegno a favore della pace, della sicurezza e del rispetto del diritto internazionale". Giorgia Meloni legge con
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La Premier ha espresso le sue preoccupazioni perché “la decisione di procedere con l'occupazione di Gaza, in risposta al disumano attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, costituisce un'ulteriore escalation militare che non potrà che aggravare la già drammatica situazione umanitaria" Nel giorno dell’avvio delle operazioni per l'occupazione a Gaza City, Giorgia Meloni esprime profonda preoccupazione per scelte a suo avviso contrarie al diritto internazionale
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La decisione di Israele di autorizzare il nuovo insediamento E1 in Cisgiordania “è contraria al diritto internazionale e rischia di compromettere definitivamente la soluzione dei due Stati e, in generale, una prospettiva politica per giungere a una pace giusta e duratura”. Lo afferma in una nota la premier Giorgia Meloni. “La decisione di procedere con l’occupazione di Gaza, in risposta al disumano attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, costituisce un’ulteriore escalation militare che non…
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Per puro caso, in questi giorni di prevista cancellazione della stato palestinese (che non c’è) da parte del governo israeliano, mi sono trovato a girare per la linea immaginaria che separa la Francia dalla Spagna e taglia in due il Paese Basco, dividendone l’anima. È lì, in quella striscia di terra che non conosce bandiere, che si consuma il primo paradosso: un popolo con una lingua antica e una cultura distinta, costretto a vivere in due Stati diversi senza mai aver scelto né l’uno né l’altro.
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Il Tribunale di Roma ha emesso cinque ordinanze rivolte al Ministero degli Affari Esteri e all'Ambasciata italiana in Israele in cui si chiede il rilascio di visti di ingresso per motivi umanitari ad alcuni palestinesi - una quarantina circa - in fuga dalla Striscia. "5 nuclei familiari con bambini, anche piccolissimi, che necessitano di immediata evacuazione e protezione"…
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I carri armati israeliani hanno fatto il loro ingresso nella tormentata terra di Gaza, laddove il governo di Tel Aviv ha in mente una vera e propria annessione ed espansione di Gaza City. Nell’esecutivo di Netanyahu, prima di procedere all’invasione della città di Gaza, c’era stato uno scontro tra un falco del governo del primo ministro israeliano…
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