La Corte penale internazionale potrebbe incriminare il premier israeliano Netanyahu e i suoi più stretti collaboratori per la sua condotta nella Striscia di Gaza. Secondo il Wall Street Journal, membri dell’intelligence americana hanno rivelato che diverse agenzie statunitensi, inclusa la CIA, sono giunte alla conclusione che la morte del dissidente russo Alexey Navalny non sarebbe stata ordinata direttamente da Putin
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Sono ore di immenso lavorio per la diplomazia internazionale in Medio Oriente. Tre sono i Paesi maggiormente impegnati in quello che da più parti è definito l’ultimo disperato tentativo di trovare un accordo: Stati Uniti, Egitto, Francia. Due i fronti su cui si lavora ininterrottamente: Gaza e Libano. Il presidente degli Usa Joe Biden ha chiamato questa sera il premier israeliano Benjamin Netanyahu e ha ribadito la sua "chiara…
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Il ministro si è tuttavia augurato che la CPI non prenda tali provvedimenti. “Non c’è niente di più distorto - ha aggiunto - che tentare di impedire a Israele di difendersi da un nemico omicida che chiede apertamente la distruzione del nostro stato”. “Se i mandati verranno emessi - ha denunciato - questi danneggeranno i comandanti e i soldati dell’IDF e daranno una spinta all’organizzazione terroristica Hamas e all’asse dell’Islam radicale guidato dall’Iran contro il quale stiamo combattendo”.
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rischia che la Corte penale internazionale (Cpi) emetta un mandato di arresto nei suoi confronti, ma gli Stati Uniti sono impegnati in un intenso sforzo diplomatico per impedirlo. Lo scrive il sito israeliano di notizie Walla affermando che Netanyahu è impegnato in un ''pressing telefonico senza sosta'' per evitare l'intervento della Corte dell'Aja. Anche l'analista di Haaretz Amos Harel ha scritto che il governo israeliano sta lavorando…
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Secondo i media israeliani, gli Stati Uniti stanno prendendo parte a uno «sforzo diplomatico» per impedire alla Corte penale internazionale di emettere nei prossimi giorni mandati di arresto per crimini di guerra a Gaza nei confronti il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e Herzi Halevi, il capo dell'Idf, le forze armate dello Stato ebraico. Il sito di notizie Walla aggiunge che Netanyahu avrebbe fatto telefonate continue…
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Il ministro degli esteri Israel Katz ha dato istruzioni a tutte le ambasciate israeliane nel mondo "di prepararsi immediatamente per un'ondata di grave antisemitismo, focolai antiebraici e anti-israeliani". Lo ha fatto sapere il ministero stesso giustificando la disposizione "date le voci sulla possibilità che la Corte penale internazionale (Cpi) emetta mandati di arresto contro alti funzionari israeliani politici e militari".
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Crimini di guerra, genocidio. Le parole pesano come le bombe che vengono sganciate su Gaza. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu la rischia grossa. Cosa sta facendo la Corte penale internazionale La Corte penale internazionale potrebbe emettere un mandato di arresto per lui e per i suoi collaboratori più stretti: il ministro della difesa Yoav Gallant e il capo delle Forze di difesa del Paese Herzi Halevi.
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Tel Aviv, 28 aprile 2024 – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rischia che la Corte penale internazionale (Cpi) emetta un mandato di arresto nei suoi confronti, ma gli Stati Uniti sono impegnati in un intenso sforzo diplomatico per impedirlo. Lo scrive il sito israeliano di notizie Walla affermando che Netanyahu è impegnato in un ”pressing telefonico senza sosta” per evitare l’intervento della Corte dell’Aja.
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