L'ultimo saluto della Lega a Umberto Bossi sul prato di Pontida 22 marzo 2026 Pontida (Bg), 22 mar. - Si è fermato ancora per qualche minuto, il feretro di Umberto Bossi, davanti al prato di Pontida. Dalla abbazia di San Giacomo, la bara del fondatore della Lega è stata portata in corteo fino al luogo del giuramento contro il Barbarossa. Lì di nuovo la musica delle cornamuse e i cori dei militanti: "Secessione", "Padania libera", tra i fumogeni verdi.
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"Secessione", "Padania libera", e il coro da stadio "Noi che siamo padani abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore". Al termine dei funerali di Umberto Bossi, dai militanti che affollano il piazzale dell'abbazia di Pontida si alzano i cori dei leghisti più duri, a salutare l'uscita della bara. Dietro la famiglia, ma anche le alte cariche dello Stato presenti e una grande bandiera con il Sole delle Alpi stesa sulla scalinata del monastero di…
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C’è un modo giusto di ricordare un uomo politico: non addirittura con l’agiografia, ma nemmeno con la liquidazione sbrigativa. Piuttosto, con lo sforzo di capire davvero ciò che ha rappresentato e ciò che ha lasciato. Umberto Bossi è stato, nel bene e nel male, uno di quei protagonisti che non si limitano ad attraversare una stagione: la segnano. In un’Italia che usciva disorientata da Tangentopoli, con un sistema politico imploso e riferimenti ormai logori, la sua voce ha intercettato…
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All'ingresso di La Russa qualche voce per la "Padania libera"Pontida (Bg), 22 mar. E' arrivata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'abbazia di San Giacomo a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. La premier è stata accolta sul sagrato da Giancarlo Giorgetti, che da diverse ore accoglie tutti gli ospiti con i posti riservati, ed è stata salutata da diversi applausi e qualche "Vai Giorgia".
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Ho già salutato Umberto Bossi, a caldo, insieme a Tommaso Cerno; oggi, vorrei accompagnarlo con queste parole nel suo ritorno, morto ma sempre lui, el Senatùr, a Pontida. E confesso una speranza che può sembrare irriverente: che non venga seppellito non nel senso della terra, che tocca a tutti, ma nel senso della retorica. Che non venga trasformato in mezzo busto da corridoio, in un gallo cedrone imbalsamato da esibire nelle gallerie di Montecitorio: Bossi non è roba da teca.
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Matteo Salvini arriva sul sagrato dell'abbazia di Pontida per i funerali di Umberto Bossi, indossa un completo scuro e la camicia verde. Viene accolto dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, dietro di lui si alza qualche striscione del "Patto Nord", i fuoriusciti leghisti contro la linea della Lega nazionale. Il segretario della Lega si avvicina comunque alle transenne, stringe le mani dei militanti, si alza qualche coro "Vergogna…
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«Una vita senza libertà non è vita. W Bossi». E' questo il grande striscione bianco con la scritta verde che compare su un cavalcavia all'ingresso di Pontida. Sono già centinaia i militanti che stanno arrivando all'abbazia di San Giacomo. Molti indossano i fazzoletti verdi con il sole delle Alpi, ma c'è anche chi indossa sulle spalle le bandiere rosse con in mezzo giallo il leone di San Marco. La piazza della abbazia è transennata, un…
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«Negli ultimi 5 anni sono andato regolarmente a casa di Umberto. Parlavamo di politica e prendevo appunti perché avevamo in testa di scrivere un libro. Bossi è stato lucidissimo fino alla fine, a dispetto di chi diceva il contrario. Aveva idee chiare e progetti definiti. E ora, chissà, quel libro lo pubblicherò io». Marco Reguzzoni, già giovanissimo presidente leghista della Provincia di Varese nel 2002 e capogruppo alla Camera nel 2008 (poi ha…
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«Sono andato a rendere omaggio a un uomo che mi ha regalato un sogno». Roberto Calderoli è appena tornato a casa a Bergamo da Gemonio. Per il ministro, Umberto Bossi era uno di famiglia, prima che un leader politico. È stato al suo fianco dalla fine degli anni Ottanta, condividendo tutte le scelte politiche e spesso agendo da punta avanzata con uscite provocatorie o sopra le righe. Come ha conosciuto il Senatur?«A casa di mia sorella Lella che aveva…
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