Un vaccino che aiuta a combattere il cancro potrebbe già esistere. Un'analisi delle cartelle cliniche rivela che le persone in cura per alcuni tumori mortali hanno vissuto più a lungo se avevano ricevuto un vaccino a base di mRna contro il Covid-19 rispetto a chi non lo aveva ricevuto.
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Un recente studio retrospettivo, condotto dai ricercatori dell'MD Anderson Cancer Center dell'Università del Texas e dell'Università della Florida e pubblicato su Nature, ha rivelato risultati sorprendenti riguardo all'efficacia dei vaccini mRNA contro il Covid-19 nel trattamento di alcuni tipi di cancro. Lo studio ha esaminato le cartelle cliniche di oltre 1.000 paz…
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Un vaccino a mRNA "fisso" (Bnt111) per il melanoma avanzato raddoppia il tasso di risposta (18% con cemiplimab, 17% in monoterapia), con remissioni complete e sopravvivenza al 47,8% a 24 mesi. Il vaccino anti-Covid a mRNA, somministrato entro 100 giorni dall’immunoterapia, prolunga la sopravvivenza media da 20,6 a 37,3 mesi in pazienti con tumori al polmone o melanoma ascolta articolo Due studi aprono nuove speranza nella lotta contro i tumori avanzati.
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Secondo una diffusa teoria del complotto contro le aziende farmaceutiche, se esistesse una cura per il cancro verrebbe tenuta nascosta per non rovinare il business delle terapie oncologiche. Anzi, non mancano quelli che credono di averla pure trovata, la terapia low cost che manda Big Pharma fuori gioco. Ieri, per esempio, al tribunale di Vicenza è iniziato il processo contro i genitori di un quattordicenne morto per un tumore nel 2024: dopo la diagnosi, si erano affidati al metodo «Hamer», la «Nuova medicina germanica» basata su anti-infiammatori e…
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Lo studio dell’MD Anderson Cancer Center, pubblicato su Nature, apre la strada a strategie oncologiche low-cost e salva-vita. “L’attuale clima ha un impatto sui pazienti perché persino la parola ‘mRNA’ è oggigiorno stigmatizzata - afferma Steven Lin, coautore dello studio - Stiamo camminando sulle uova perché c’è troppa pubblicità negativa"
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Ricerca, dai vaccini anti-Covid 19 una possibile arma contro alcuni tumori 22 ottobre 2025 I vaccini contro il Covid-19 più utilizzati potrebbero offrire un beneficio a sorpresa per alcuni malati di cancro, stimolando il loro sistema immunitario per aiutarli a combattere i tumori. Secondo una ricerca preliminare riportata sulla rivista Nature, le persone con cancro avanzato al polmone o alla pelle che hanno assunto determinati farmaci immunoterapici, sono sopravvissuti più a lungo nel…
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Per la prima volta un vaccino a mRna “fisso”, più semplice ed economico da produrre rispetto ai vaccini personalizzati, si è dimostrato in grado di raddoppiare il tasso di risposta nei pazienti con melanoma avanzato e resistenti a più trattamenti standard, sia in combinazione con l’immunoterapia che da solo. È il risultato dello studio di fase 2 BNT111-01, presentato al congresso annuale della European Society for Medical Oncology (Esmo) a Berlino
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I vaccini anti-covid a mRNA potrebbero avere un effetto benefico inatteso per chi sta lottando contro il cancro. Pazienti con un tumore al polmone o della pelle che hanno ricevuto questi vaccini entro 100 giorni dall'inizio dell'immunoterapia hanno vissuto molto più a lungo rispetto a chi non li ha ricevuti. Lo rivela l'analisi preliminare di oltre un migliaio di cartelle cliniche effettuata dagli scienziati delle Università della Florida e del Texas, e presentata il 19…
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Due studi recenti offrono nuove prospettive nel trattamento del melanoma avanzato. Il primo riguarda il vaccino terapeutico mRNA “fisso” BNT111-01, che ha mostrato risultati promettenti sia da solo sia in combinazione con l’immunoterapia cemiplimab nei pazienti con melanoma avanzato refrattario ai trattamenti standard. Il secondo studio, CheckMate 238, ha confermato l’efficacia a lungo termine dell’immunoterapia adiuvante con nivolumab nei pazienti con melanoma resecato ad alto…
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