La vittoria schiacciante di Javier Milei nelle elezioni di medio termine è stata accolta con entusiasmo alla Casa Bianca e sospiri di sollievo a Wall Street. Il presidente libertario ha portato “La Libertad Avanza” al 40,84% dei consensi, stracciando i peronisti fermi al 31% e conquistando persino la loro roccaforte storica nella provincia di Buenos …
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Le elezioni di metà mandato in Argentina si sono trasformate, a sorpresa, in un plebiscito per Javier Milei. Il presidente ultraliberista ha ottenuto una vittoria ben più ampia del previsto, rafforzando la sua posizione politica e la capacità di portare avanti le riforme economiche più radicali degli ultimi decenni. Il partito di governo, La Libertad Avanza (LLA), ha raccolto il 40,8% dei voti, staccando di oltre 16 punti la sinistra di Fuerza Patria (24,5%) e conquistando…
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Caricamento player L’inattesa vittoria elettorale di Javier Milei nelle elezioni di metà mandato in Argentina è anche una bocciatura per l’opposizione di centrosinistra, ossia la coalizione peronista Fuerza Patria. Milei, presidente ultraliberista in carica dal 2023, ha impostato la campagna elettorale come una scelta fra il suo modello di paese e un ritorno al passato: è stata una mossa vincente, anche perché gli avversari non hanno saputo proporre un progetto alternativo.
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Con tutte le sue particolarità, storiche e geografiche, l’Argentina è purtuttavia parte del sistema politico-culturale dell’Occidente. E ne condivide la crisi epocale che lo sconvolge. E’ ben noto, certo! Ma non è inutile rammentarlo. A maggior ragione al lettore italiano, che non ha dimenticato il coinvolgimento nel default argentino del 2001-2002 di quanti -numerosi- avevano acquistato i tango-bond.
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Guardando al futuro, Mori prevede che Milei potrebbe voler discutere con i vari governatori più vicini alla sua agenda e concentrarsi su riforme del lavoro, fiscali e delle pensioni. La sfida più critica rimane però la scarsità di dollari e le basse riserve della Banca centrale argentina. “Il Paese ha bisogno di dollari anche solo per servire il debito. La domanda è: da dove verranno questi dollari? È il punto economico critico per il futuro di Milei nei prossimi mesi”, ha concluso Mori.
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Si sono chiuse alle 18 ora locale (le 22 in Italia) le urne per le elezioni legislative di metà mandato in Argentina. Secondo i dati ufficiali, l’affluenza si è fermata al 61%, la più bassa dal ritorno della democrazia nel 1983. In palio c’erano 127 seggi della Camera dei deputati e 24 del Senato. Le prime proiezioni indicano un serrato testa a testa tra La Libertad Avanza (Lla), il partito del presidente Javier Milei, e la coalizione peronista Fuerza Patria…
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Oggi in Argentina il governo di ultradestra guidato da Javier Milei ha ottenuto un’importante e inattesa vittoria. Alle elezioni di mezzo mandato, con cui si rinnova metà della Camera dei Deputati e un terzo del Senato, la Libertad Avanza (il partito di Milei) si è imposto a livello nazionale ottenendo il 40,84% delle preferenze dei cittadini, contro il 24,50% di Fuerza Patria, la coalizione peronista (principale opposizione dell’attuale governo).
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In Argentina, il partito del presidente Javier Milei, La Libertad Avanza, ha ottenuto una chiara vittoria alle elezioni legislative di medio termine con il 40,84% delle preferenze secondo i primi dati ufficiali. La coalizione peronista Fuerza Patria ha ottenuto il 24,5% dei voti.
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Il partito del presidente Javier Milei, La Libertad Avanza, ha ottenuto una chiara vittoria alle elezioni legislative di medio termine in Argentina con il 40,84% delle preferenze secondo i primi dati ufficiali. La coalizione peronista Fuerza Patria ha ottenuto il 24,5% dei voti. .
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(Adnkronos) – Al via lo spoglio per le elezioni legislative in Argentina. Si votava per eleggere ventiquattro senatori e 127 rappresentanti nazionali, che avranno un posto al Congresso a partire dal 10 dicembre. L’affluenza alle urne è stata bassa: solo il 66% degli elettori registrati ha espresso il proprio voto. Per la prima volta, è stata utilizzata la scheda elettorale cartacea singola per eleggere i rappresentanti nazionali.
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Si sono chiuse alle 18 in punto ora locale le urne per le elezioni legislative di metà mandato in Argentina. Secondo dati ufficiali l'affluenza è stata del 61%, la più bassa dal ritorno della democrazia nel 1983. .
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Si sono chiuse le urne per le elezioni legislative di metà mandato in Argentina. Secondo dati ufficiali l'affluenza è stata del 61%, la più bassa dal ritorno della democrazia nel 1983. In Argentina i cittadini sono stati chiamati a votare per le elezioni legislative di medio termine. La votazione ha lo scopo di rinnovare metà dei seggi della Camera e un terzo dei seggi del Senato. I recenti sondaggi indicano un testa a testa tra il partito del presidente Milei e la coalizione peronista Fuerza Patria.
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Al via lo spoglio per le elezioni legislative in Argentina. Si votava per eleggere ventiquattro senatori e 127 rappresentanti nazionali, che avranno un posto al Congresso a partire dal 10 dicembre. L'affluenza alle urne è stata bassa: solo il 66% degli elettori registrati ha espresso il proprio voto. Per la prima volta, è stata utilizzata la scheda elettorale cartacea singola per eleggere i rappresentanti nazionali.
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Urne aperte in Argentina dove si vota per le elezioni legislative di metà mandato, con cui si rinnovano la metà della Camera dei Deputati e un terzo del Senato. Senza una maggioranza parlamentare, il presidente Javier Milei punta a superare un terzo dei seggi, per recuperare il potere di veto sulle leggi considerate “contrarie all’agenda riformatrice”. Fino a poche settimane fa, l’obiettivo più ambizioso era aspirare a una maggioranza più ampia, capace di favorire l’approvazione di misure…
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Elezioni in Argentina: Milei al voto, sfida cruciale per il suo governo 26 ottobre 2025 Gli argentini sono stati chiamati alle urne per un'elezione di metà mandato che potrebbe influenzare il percorso politico del presidente libertario Javier Milei e il futuro del sostegno finanziario degli Stati Uniti al suo governo. Quasi metà della Camera dei deputati e un terzo del Senato sono in palio in una competizione considerata un vero e proprio referendum sulle scelte politiche e economiche di…
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Per Javier Milei è un momento cruciale. A due anni dalle elezioni che lo hanno portato alla presidenza dell’Argentina, lui e la sua ‘motosega’ simbolo dei tagli alla spesa pubblica vanno alla prova delle urne, giocandosi il futuro della realizzazione dell’agenda. Nel voto di midterm di oggi, domenica 26 ottobre, gli argentini sono chiamati a rinnovare la metà della Camera (cioè 127 seggi, con un mandato di 4 anni) e un terzo del Senato (24 seggi, con un mandato di 6 anni), per un Congresso dal volto nuovo a partire dal…
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In Argentina i cittadini sono chiamati alle urne per le elezioni legislative di medio termine. La votazione ha lo scopo di rinnovare metà dei seggi della Camera e un terzo dei seggi del Senato. I recenti sondaggi indicano un testa a testa tra il partito del presidente Milei e la coalizione peronista Fuerza Patria.
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Le prime indiscrezioni dei media indicano un testa a testa tra i due principali contendenti, La Libertad Avanza (Lla) del presidente Javier Milei e il peronismo progressista di Fuerza Patria (Fp). Record negativo di affluenza: gli argentini chiamati al voto erano 36 milioni: ha votato il 61%. In ballo c’è il rinnovo della metà dei posti della Camera (127) e un terzo dei posti del Senato (24), ma è anche un test sul consenso al presidente ultraliberista Si sono chiuse…
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Gli argentini votano oggi in un’elezione legislativa che è diventata un grande test per verificare la tenuta e la forza a livello nazionale del governo di Javier Milei. Il presidente ultraliberista ha ancora due anni di mandato, ma per stare tranquillo alla Casa Rosada ha bisogno di un Congresso non troppo ostile. Attualmente il suo partito è minoritario, con solo 37 deputati …
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Bruxelles – Sulle imminenti elezioni anticipate nei Paesi Bassi regna l’incertezza. L’appuntamento con le urne, in calendario per dopodomani (29 ottobre), dovrebbe confermare come prima forza politica l’estrema destra anti-migranti ed euroscettica del Partito per la libertà (PVV), guidato da Geert Wilders. Cioè proprio colui che, lo scorso giugno, ha staccato la spina al governo di Dick Schoof dopo nemmeno un anno di difficile convivenza tra le quattro anime…
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Si cercano dispersi, 7 in salvo. Soccorsi ostacolati dal vento
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Osservatori federali inviati negli Stati democratici della California e del New Jersey con l'obiettivo di monitorare i seggi elettorali che si apriranno a Novembre per garantire "la trasparenza, la sicurezza delle schede elettorali e il rispetto della legge federale". È quanto ha annunciato di voler fare il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a fronte della…
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Il partito del presidente, la Libertad Avanza, conquista terreno anche nella provincia di Buenos Aires, tradizionale bastione dei peronisti progressisti. In parlamento avrà 101 deputati invece di 37 e 20 senatori invece di sei.
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Un tagliando o una rottamazione. Nessuno può prevedere se la “macchina”, pardòn, la motosega di Javier Milei, presidente dell’Argentina, sia irrimediabilmente guasta o riparabile. E quindi in grado di procedere...
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