CreditNews, venerdì 27 settembre, era presente alla tredicesima edizione dell’evento NPL Meeting di Banca Ifis a Cernobbio. Karen Giacomello, CEO di CreditNews, ha intervistato l’Amministratore delegato di Banca Ifis Frederik Geertman, chiedendogli un commento sulla direttiva NPL e su come impatterà sul mercato.
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Il sistema Italia gode di uno stato di salute complessivamente migliore della media europea. A dirlo è il termometro dei crediti deteriorati o non performing exposures (Npe). In sintesi, si tratta delle rate dei prestiti – come quelle dei mutui o dei leasing – che famiglie e imprese non riescono più a rimborsare alle banche che li hanno erogati. A fine giugno scorso le banche europee erano infatti seppellite sotto le macerie di 373 miliardi di crediti non più esigibili e quindi…
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Nel primo semestre del 2024, lo stock europeo di Npe (Non performing exposure) è salito a 373 miliardi di euro facendo registrare un aumento di 16 miliardi di euro rispetto al quantitativo registrato all’inizio del 2023. La variazione positiva degli stock di Npe a livello di area UE è da attribuirsi principalmente all’incremento del deteriorato nelle banche tedesche (+9,4 miliardi di euro) e francesi (+8,8 miliardi di euro).
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Crediti deterioriati, crescono in Ue ma Italia in controtendenza 28 settembre 2024 Milano, 28 set. - Il volume dei crediti deteriorati, uno degli indici dello stato di salute delle economie delle nazioni, sale per le principali banche europee a 373 miliardi di euro, con un incremento di 16 mld generato soprattutto dagli istituti bancari francesi e tedeschi. Cala invece di 5,1 mld di euro in Italia, attestandosi nel primo semestre di quest'anno a 41 miliardi di euro.
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L'Italia fa la voce grossa anche sul versante della solidità finanziaria. Se lo stock di Npl (crediti problematici) delle banche europee segna un balzo a 373 miliardi - con un incremento (16 miliardi) determinato soprattutto dai dati forniti da Germania e Francia - il nostro Paese è in controtendenza e migliora ulteriormente: nel primo semestre 2024 la giacenza di crediti deteriorati delle banche italiane registra un calo di 5,1 miliardi, come emerge dal rapporto presentato ieri da Banca Ifis a Cernobbio all'Npl…
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Un rapporto di Banca Ifis evidenzia come salgano i crediti deteriorati delle banche in Europa. L'Italia, però, è in controtendenza. Serve un “salto in lungo nella sostenibilità sociale”. Per il presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, l’industria dei crediti deteriorati (Npl) deve fare un passo in avanti: “Bisogna rafforzare l’approccio degli operatori al social banking per favorire l’inclusione”.
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"L'analisi del nostro Ufficio Studi evidenzia un incremento dello stock di Npe e dell'Npe ratio a livello europeo, in controtendenza rispetto a quanto avviene sul mercato italiano, dove invece diminuisce. A livello europeo lo stock complessivo del credito problematico cresce di 16 miliardi. È un incremento modesto ma comunque apprezzabile. L'Italia in controtendenza scende di altri 5 miliardi. È un dato sicuramente incoraggiante.
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Nel primo semestre del 2024, lo stock complessivo di Non performing exposures (Npe) delle banche europee significative è aumentato di 16 miliardi di euro, passando dai 357 miliardi di euro del marzo 2023 ai 373 miliardi di euro del giugno 2024. Contestualmente, è aumentato di 11bps anche l’Npe ratio, ovvero il rapporto tra il credito deteriorato e lo stock dei finanziamenti, che è passato dall’1,75% dell’inizio 2023 all’1,86% del giugno 2024.
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Npe, in Europa aumentano e l’Italia è in controtendenza. L’analisi di Banca Ifis Si tratta di una situazione che si è generata principalmente per via degli aumenti del deteriorato registrati nel periodo dalle banche tedesche (+9,4 miliardi di euro) e francesi (+8,8 miliardi di euro). Inoltre, il generale quadro di incertezza economica e le tensioni inflattive hanno portato ad un moderato aumento del costo del rischio per le banche significative della UE: questo ha…
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Nel primo semestre 2024, lo stock di Npe delle banche significative italiane cala di -5,1 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal recente “Market Watch Npl” elaborato dall’Ufficio Studi di Banca Ifis. NPE, stock in crescita nelle banche significative europee Nel primo semestre del 2024, lo stock complessivo di Non performing exposures (Npe) delle banche europee significative è aumentato di 16 miliardi di euro, passando dai 357 miliardi di euro del marzo 2023 ai 373 miliardi di euro…
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La Francia presenta lo stock peggiore con 121 miliardi e la Germania l’incremento maggiore. In Italia invece gli Npl sono in calo e per il sottosegretario all’Economia, Freni, sono anche stati gestiti meglio. Il presidente di Banca Ifis, Fürstenberg: occorre rafforzare l’approccio al social banking Il portafoglio complessivo di crediti deteriorati, i cosiddetti Npl (non performing loan) delle banche europee…
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Da "Step up" a "Step forward". Dopo l'esplosione del credito deteriorato nel periodo 2008-2015 e la "nuova ondata" innescata dalla crisi pandemica, dallo scorso anno, sul fronte del tasso di deterioramento del credito delle banche, l'Italia continua a fare passi in avanti. Il nostro Paese evidenzia, infatti, una tendenza opposta alla media europea facendo registrare una significativa riduzione dello stock Npe che cala di 5,1 miliardi di euro tra…
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Le banche italiane si stanno comportando meglio di quelle tedesche e francesi per quanto riguarda la qualità del credito. E’ quanto è emerge dallo studio “Market Watch Npl” elaborato dall’ufficio studi di Banca Ifis e presentato a Cernobbio in occasione della tredicesima edizione del Npl Meeting, l’annuale appuntamento dedicato all’industria del credito deteriorato che è stata intitolata “Step Forward”.
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Nel primo semestre 2024, lo stock di Npe delle banche significative italiane cala di -5,1 miliardi di euro. Il costo del rischio del 2024 per le banche significative UE registra un leggero aumento rispetto alla fine…
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Il 27 settembre 2024 a Cernobbio si è tenuta il 12° NPL Meeting organizzato da Banca IFIS. Lo spunto più rilevante della giornata riguarda un dato positivo per l’Italia: nonostante un aumento complessivo degli NPE a livello europeo, il nostro paese continua a distinguersi grazie a un’efficace gestione del rischio e a strategie di recupero innovative. In quest’ottica, il mercato del credito deteriorato rimane centrale per la stabilità e la sostenibilità del sistema bancario italiano ed europeo.
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