"Pescara, la città di Flaiano: ‘la situazione è grave ma non è seria’. È stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato relativa al ricorso sulle elezioni comunali di Pescara. Una decisione che, pur nel pieno rispetto dell’autorità giudiziaria, presenta diversi elementi critici e apre scenari complessi per la città". Così, in una nota congiunta, i coordinatori regionali Etelwardo Sigismondi (FdI), Nazario Pagano (FI), Vincenzo…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] A Pescara si tornerà al voto in 23 delle 170 sezioni. A stabilirlo è il Consiglio di Stato, confermando parzialmente la sentenza del Tar che a giugno scorso aveva disposto nuove elezioni in 27 sezioni a causa di irregolarità nelle operazioni della tornata elettorale della primavera 2024 in cui il sindaco di centrodestra Carlo Masci aveva…
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Alle urne, dunque, in primavera e subito registriamo reazioni e commenti tra i diretti interessati e non solo. Per Masci “sentenza che conferma la regolarità delle elezioni”; Costantini esulta e insiste: “Masci dovrebbe chiedere scusa alla città”. Pettinari chiede le dimissioni del primo cittadino e tutti i partiti intervengono con note e dichiarazioni “Prendo atto della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il nostro appello solo in parte, stabilendo che si torni al voto in 23 sezioni (di cui una ospedaliera) su 170.
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A Pescara si tornerà al voto in 23 delle 170 sezioni elettorali. Lo ha deciso il Consiglio di Stato confermando parzialmente la sentenza del Tar, che il 25 giugno scorso aveva disposto la ripetizione del voto in 27 sezioni. Accogliendo il ricorso presentato da due sostenitori del candidato del centrosinistra, Carlo Costantini, il Tribunale amministrativo regionale aveva annullato anche la proclamazione degli eletti.
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"La sentenza pubblicata questa mattina dal Consiglio di Stato chiude definitivamente ogni ambiguità: il giudizio del Tar di Pescara sull'annullamento delle ultime elezioni amministrative era fondato, corretto e giuridicamente ineccepibile. Non solo. Il Consiglio di Stato ha espressamente riconosciuto che il percorso argomentativo seguito dai giudici amministrativi pescaresi era pienamente condivisibile, riducendo sì il numero delle sezioni…
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