La lotta tra i modelli di intelligenza artificiale si sta facendo sempre più serrata e si sposta sul campo del "ragionamento": a pochi mesi dal lancio di o1 di OpenAI, Google presenta Gemini 2.0 Flash Thinking, il suo modello che ragiona basato su Gemini 2.0. Non solo, ma la G ha anche reso disponibile a tutti gli utenti quest'ultimo modello, Gemini 2.0 Flash, attraverso la sua app Gemini: ecco come provarlo subito.
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Pubblicità Il primo modello di intelligenza artificiale a sfiorare le capacità umane di ragionamento più profondo per risolvere problemi complessi è stato o1 di OpenAI introdotto a settembre: ora Google colma il divario con Gemini 2.0 Flash Thinking Experimental, il primo di Big G che ragiona. Nelle parole di Google: La modalità di pensiero di Gemini 2.0 Flash è un modello sperimentale addestrato per generare il “processo di pensiero” che il modello segue nell’ambito della sua risposta.
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Google ha rilasciato Gemini 2.0 Thinking Experimental, un modello IA sperimentale che, come si può intuire dal nome, ha capacità di “ragionamento” simili a quelle di o1 di OpenAI. La pubblicazione del modello (avvenuta un po’ in sordina e rivelata con un post su X da Logan Kilpatrick, a capo di Google AI Studio) per adesso è circoscritta a Google AI Studio, alle API Gemini sulla stessa piattaforma e a Vertex AI.
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Google presenta il suo modello AI Gemini 2.0 Flash Thinking che introduce abilità di ragionamento e supera i principali concorrenti. Offre risposte rapide e approfondite con processi logici visualizzabili in tempo reale. Ecco come si usa.
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Dopo averlo distribuito per gli utenti beta di Android, Google ha esteso l’aggiornamento dell’app Gemini anche su iPhone, consentendo di selezionare il nuovo modello Gemini 2.0 Flash Experimental. Gli utenti iPhone possono ora testare Gemini 2.0 Dopo l’annuncio della scorsa settimana, l’app Gemini offre ora un selettore di modelli nella parte superiore dello schermo, a scelta tra 1.5 Pro, 1.5 Flash e il nuovo 2.0 Flash Experimental.
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Gemini 2.0 è l’ultima evoluzione del modello di intelligenza artificiale sviluppato da Google, lanciato l’11 dicembre 2024. Rappresenta un significativo passo avanti nel campo dell’intelligenza artificiale (AI), introducendo funzionalità avanzate che mirano a trasformare l’interazione uomo-macchina. Non è infatti un “semplice” LLM (Large Language Model) bensì un sistema avanzato che indossa i panni di agente AI, capace di comprendere il contesto e anticipare le necessità degli utenti.
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È ufficialmente partita la fase di rilascio di Gemini 2.0 Flash Experimental. Al momento solo gli utenti iscritti al programma beta potranno trovare all’interno dell’app ufficiale per Android questa risorsa, ottenendo diverse opportunità inedite. Come dichiarato da Google, è netto il miglioramento in termini di prestazioni e velocità, soprattutto in confronto alle versioni precedenti. Le novità nella versione Beta di Google App con Gemini 2.0 L’aggiornamento alla…
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Google ha recentemente annunciato il nuovo modello Gemini 2.0 Flash, che dovrebbe superare 1.5 Pro nei key benchmark. È possibile, al momento, provarlo sul web. Ma se proprio vuoi testarlo anche sul tuo telefono, ora puoi farlo con l’ultima versione beta dell’app Google. Solo per gli iscritti al programma beta L’app Google v15.49.42 beta aggiunge la possibilità di scegliere una versione specifica di Gemini, impostazione già disponibile su web per gli utenti Gemini Advanced.
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Gli utenti della beta dell'app Google su Android hanno ora la possibilità di scegliere tra diversi modelli dell'assistente AI Gemini, inclusa la nuova versione Gemini 2.0 Flash. Questa funzionalità offre un controllo maggiore sull'esperienza AI direttamente dai dispositivi mobili. Google Gemini sta emergendo come un valido assistente AI, grazie alla sua integrazione approfondita nei dispositivi Android di punta e alla connessione con Google Search
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Avere almeno un assistente AI sul proprio pc è il nuovo mai-più-senza in ambito tech. Avere almeno un assistente AI sul proprio smartphone, poi, è ancora più utile ed importante. Il perché è presto spiegato: lo smartphone è il device che usiamo più spesso e in ogni luogo, anche per lavoro. Avere un “aiutino” sempre disponibile, per gestire i propri task quotidiani, da quelli più semplici ai più complessi, aiuta a risparmiare tempo e fatica.
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Google entra nell'”Agentic Era”: ha presentato una nuova versione del suo modello di intelligenza artificiale di punta, affermando che è due volte più veloce della versione precedente e sarà utilizzata per alimentare agenti virtuali che assistono gli utenti. Dice Sundar Pichai, il ceo di Google – qui trovate la cronaca dell’annuncio sul Sole 24 Ore.com – il passaggio è dagli LLM tradizionali a modelli di AI che sono in grado di…
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La diffusione di strumenti AI ai clienti Google Workspace (la versione business di Google Drive e delle altre app di Big G) prosegue oggi con il lancio di due nuovi tool: Google Agentspace e NotebookLM Plus. Entrambi si basano su Gemini 2.0, l’ultimo modello AI di Google presentato nei giorni scorsi con un focus proprio sugli agenti e sulle applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale. Lo scopo di Agentspace e NotebookLM Plus è permettere ai dipendenti di un’azienda di usare le…
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La nuova funzione di Gemini in Google Drive permette di visualizzare un riepilogo dei contenuti delle cartelle senza aprirle, migliorando l'efficienza degli utenti. Google ha introdotto una nuova funzionalità per Gemini in Google Drive, permettendo agli utenti di ottenere un riepilogo dei contenuti di una cartella direttamente nell'interfaccia web. Questa innovazione si aggiunge alla crescente lista di strumenti che Gemini offre per migliorare la produttività, integrandosi perfettamente con le app di…
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Gemini è lo strumento di intelligenza artificiale che Google sta ampliando sempre di più, e proprio in questo contesto vi parliamo della sua ultima novità. Si tratta della possibilità di effettuare chiamate e inviare messaggi con Gemini senza sbloccare il telefono. La novità appena introdotta da Google estende le capacità di Gemini su smartphone, e tornerà comoda soprattutto a coloro che si affidano all'assistente per gestire le comunicazioni.
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Se una volta l'unico obiettivo di Google era organizzare le informazioni del mondo, ora il colosso sembra più concentrato a riversare queste informazioni in algoritmi di intelligenza artificiale destinati a diventare assistenti virtuali solerti, onnipresenti e sempre più potenti. Mercoledì 11 dicembre la società ha annunciato Gemini 2, una nuova versione del suo modello AI di punta che è stato addestrato per pianificare ed eseguire compiti sui computer degli utenti e sul web, ed è in grado di chattare come un essere umano…
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Google ha rilasciato oggi la nuova versione di Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale più avanzato finora. Con Gemini 2.0, l’azienda mira a migliorare l’esperienza degli utenti grazie a nuove funzionalità, tra cui l’output nativo di immagini e audio, e l’utilizzo di strumenti agenziali che permettono di pianificare, ricordare e agire su richiesta. A partire da oggi, gli sviluppatori possono accedere alla versione Gemini 2.0 Flash, un modello ottimizzato per…
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Nella giornata di ieri, 11 dicembre 2024, Google ha annunciato un nuovo strumento che riguarda l’Intelligenza Artificiale. Stiamo parlando di Project Mariner, un sistema che permetterà all’AI di gestire in autonomia operazioni su Chrome. Stiamo parlando di un vero e proprio assistente AI, a cui l’utente può fornire istruzioni complesse che lo stesso applica utilizzando il browser appena citato. Project Mariner sarà utilizzabile attraverso prompt in linguaggio naturale, come avviene con la pressoché totalità…
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Pubblicità Si tratta di una versione anteprima e sperimentale, ma il nuovo modello di Intelligenza Atificiale Gemini 2.0 di Google è già disponibile, come sempre a partire dagli USA e solo in inglese: supera le funzioni dei chatbot tradizionali, integrando direttamente la generazione di immagini e audio. Gli obiettivi dichiarati dalla multinazionale di Mountain View sono due: il primo è quello di implementare Gemini 2.0 in tutti i servizi e gli strumenti Google.
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