Cold case Secondo quanto ricostruito dai militari sarebbe Mario Vanacore il responsabile del delitto avvenuto a Roma il 7 agosto 1990. L'uomo è morto suicida nel 2020. La Procura ha chiesto l'archiviazione A uccidere Simonetta Cesaroni sarebbe stato Mario Vanacore, il figlio del portiere del condominio di via Poma. A scriverlo, nero su bianco, sono i carabinieri in una corposa informativa consegnata nelle mani…
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I carabinieri hanno presentato nei giorni scorsi un’informativa alla procura di Roma. Stavolta incentrano le attenzioni su Mario Vanacore, figlio di Pierino Vanacore che era il portiere del palazzo di Roma. Pierino Vanacore, originario del tarantino, che venne inizialmente ritenuto responsabile dell’assassinio di Simonetta Cesaroni e che, a distanza di venti anni dall’avvio dell’inchiesta, si suicidò…
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Mario Vanacore, figlio di Pietrino, risponde alle accuse del dossier dei carabinieri sull’omicidio di Simonetta Cesaroni in via Poma a Roma. E lo fa andando all’attacco: «Ce l’hanno con la mia famiglia. Dei personaggi. Magari qualcuno che abbiamo anche denunciato». Vanacore fa sapere di aver presentato con il suo avvocato Claudio Strata un esposto per calunnia e diffamazione: «Ero stanco di essere indicato come il…
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Delitto di via Poma. Nuova pista sul misterioso killer di Simonetta Cesaroni, la segreteria dell'Associazione Ostelli della gioventù trucidata il 7 agosto 1990 a Roma, nel rione Prati. A uccidere la ragazza sarebbe stato il figlio del portiere, Mario Vanacore. Ma l'informativa dei carabinieri non trova riscontri tanto che per il pm, Gianfederica Dito, il caso è chiuso. Da archiviare senza se e senza ma.
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Via Poma ci insegue ancora, ritorna sempre. Simonetta Cesaroni, massacrata da 29 coltellate, riappare tutte le volte dai fondali del mistero e poi finisce di nuovo nello stesso faldone. Quello dei cold case. Anche adesso sarà così. Dopo due anni di indagini a testa bassa, i carabinieri hanno ricostruito per l’ennesima volta lo scenario di questo caso infinito, chiedendo alla procura di indagare Mario Vanacore, il figlio del portiere…
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Dalle nebbie degli Anni 90 riemerge l’assassinio di Simonetta Cesaroni, che allora non chiamammo femminicidio perché la parola non era stata inventata: l’uccisione di una ragazza per i cosiddetti “motivi passionali” non era molto di più di un incidente, qualcosa che poteva capitare alle donne giovani, belle, sole in un ufficio. Il delitto fece notizia soprattutto perché rimase misterioso: non se …
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Via Poma ci insegue ancora, ritorna sempre. Simonetta Cesaroni, massacrata da 29 coltellate, riappare tutte le volte dai fondali del mistero e poi finisce di nuovo nello stesso faldone. Quello dei cold case. Anche adesso sarà così. Dopo due anni di indagini a testa bassa, i carabinieri hanno ricostruito per l’ennesima volta lo scenario di questo caso infinito, chiedendo alla procura di indagare M…
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TORINO. «L’unica volta che ho visto Simonetta Cesaroni era morta». La relazione dei carabinieri descrive Mario Vanacore come un killer spietato. Lui, oggi 64enne, titolare di una ditta a Torino, si difende. «Ce l’hanno con la mia famiglia». Chi?«Dei personaggi. Magari qualcuno che abbiamo anche querelato».Ha presentato un esposto?«In primavera. Insieme al mio avvocato Claudio Strata».Per cosa?«Ca…
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Il nuovo procedimento era stato avviato nel marzo 2022 ma i magistrati non sono convinti dall'informativa dei carabinieri che punta il dito contro il figlio del portiere dello stabile dove lavorava la donna
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