Lettera per il cessate il fuoco a Gaza: l’appello di due dirigenti... Questa lettera, promossa dai dirigenti scolastici Paolo Farina e Paolo Saggese, è un appello accorato rivolto al Presidente della Repubblica e al Governo italiano affinché si facciano promotori di: un immediato cessate il fuoco tra le parti in conflitto nella Striscia di Gaza; la restituzione degli ostaggi alle famiglie; il sostegno umanitario urgente alla popolazione civile, in particolare bambini, madri e…
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"Gaza sta morendo. Fermiamo il massacro, ridiamo voce all'umanità". È questo il titolo e il cuore pulsante del manifesto politico approvato il 28 luglio 2025 dalla Direzione metropolitana della Federazione del Partito Democratico di Reggio Calabria, che ha scelto di rompere il silenzio e prendere una posizione chiara e ferma sulla tragedia umanitaria che si sta consumando nella Striscia di Gaza. Un documento intenso, che…
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Albenga. “Cari fratelli e sorelle, in questo tempo travagliato, il grido delle vittime delle guerre si alza potente in ogni parte del mondo e ci interpella”. Inizia così la lettera aperta scritta dal vescovo della diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti che, a cuore aperto, ha voluto esprimersi sulla tragedia di Gaza, sulla guerra in Ucraina e su tutti i conflitti in corso. Un messaggio di pace e speranza, con…
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Questa volta a fare rumore è stato il silenzio. A Maglie e in alcuni altri centri salentini, ieri alle 22, si è rotto il muro di omertà sulla tragica vicenda della popolazione palestinese costretta ormai alla fame dalla guerra in corso tra Israele ed Hamas. Un appello nazionale alla mobilitazione lanciato da intellettuali e attivisti, tra cui Paola Caridi, Tomaso Montanari, Claudia Durastanti e la rete “Ultimo giorno di Gaza”, ripreso da Pax Christi in tutta Italia
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Un gesto autonomo di un lavoratore, da cui la Fondazione Arena di Verona prende le distanze. Questo quanto accaduto ieri sera, domenica 27 luglio, quando sulla gradinata dell’anfiteatro, durante la rappresentazione di Aida, è apparsa su uno schermo una bandiera palestinese con la scritta “Stop genocide”. Ieri sera, alle ore 22, erano in effetti previste varie iniziative in tutta Italia per portare l’attenzione sulle sofferenze del popolo palestinese, in particolare a Gaza
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Alcuni milionari sionisti sfruttano la loro ricchezza e influenza per mettere a tacere il dissenso e propagare narrazioni filo-israeliane. È il risultato diretto della ricca classe suprematista sionista che esercita il proprio potere Speciale per Africa ExPress Federica Iezzi Di ritorno da Gaza, 28 luglio 2025 Dal 7 ottobre 2023, figure chiave della comunità internazionale hanno facilitato il genocidio a Gaza, distorcendo la verità e manipolando la…
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MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro intervista Sandra Lorenzi, dermatologa dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, con cui discute della fenolizzazione, tecnica chirurgica per il trattamento dell’unghia incarnita. sat/gsl
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Oltre un centinaio di persone in piazza Garibaldi con fischietti, pentole, coperchi, tamburelli. Per disertare il silenzio, per fare rumore, per manifestare in solidarietà al popolo palestinese: un momento di sensibilizzazione che si è svolto domenica 27 luglio. A declinare sul territorio la campagna nazionale “L’ultimo giorno di Gaza. L’Europa contro il genocidio” sono stati Rive Gauche, Onda Queer e Laboratorio Comune.
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Una scritta improvvisa, chiara: «Stop Genocide», con sullo sfondo la bandiera palestinese. È apparsa sugli schermi dell’Arena di Verona tra il primo e il secondo atto dell’Aida, firmata da Stefano Poda, il 27 luglio. Il pubblico ha risposto con un lungo applauso. Non è chiaro come sia nata l’iniziativa; secondo quanto scrive Potere al Popolo sui suoi social, ad agire sarebbe stato un lavoratore dell'Arena in totale autonomia.
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Alle ore 22 in punto, la città di Iglesias ieri sera si è trasformata in un grande coro di rumori: pentole, tamburi, campanacci e persino le campane della cattedrale hanno rotto il silenzio quotidiano per lanciare un messaggio forte contro la guerra in corso a Gaza. L’iniziativa, promossa a livello nazionale con il titolo “Disertiamo il silenzio”, ha trovato un’ampia adesione anche nella città medievale grazie all’impegno del comitato Iglesias Pro Palestina
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Anche Casalmaggiore ha aderito alla campagna nazionale “L’ultimo giorno di Gaza. L’Europa contro il genocidio” facendosi sentire. Alle 22 di ieri più di un centinaio di persone si sono presentate in piazza con pentole, coperchi, tamburelli, fischietti, trombette per disertare il silenzio, per fare rumore, in solidarietà al popolo palestinese. Anche le parrocchie di San Leonardo e Santo Stefano hanno aderito all’iniziativa facendo suonare le campane, «così che l’intera Casalmaggiore venisse…
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La richiesta dalla piazza dello stop alla guerra e l'appello per una Palestina libera. In Arena, durante l'Aida, la scritta «Stop Genocide» sui maxischermi In centinaia ieri sera (27 luglio) si sono ritrovati in piazza Bra per manifestare vicinanza al popolo palestinese. «Basta parlare di guerra, basta parlare di conflitto è un genocidio ed è armato anche dall’Italia complice. Qui c’è la richiesta per una Palestina libera».
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