Il governo rilancia i bonus auto e punta a sostenere la domanda di veicoli assemblati in Italia o in Europa con componenti prodotti localmente. Sul tavolo ci sono i 5,75 miliardi del fondo automotive istituito nel 2022: si partirà con 750 milioni nel 2025 (250 milioni sono stati utilizzati per coperture del decreto coesione) per passare a un miliardo all'anno dal 2026 al 2030. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo…
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Dopo la riunione al Mimit di ieri, i sindacati sono ancora più preoccupati per il futuro dello stabilimento ed anche la vice presidente della regione Lazio Angelilli evidenzia le criticità. Il rientro previsto il 9 settembre potrebbe subire altri ritardi: gli addetti della mensa spediti a Rieti. La Uilm: "Bisogna parlare di ibrido". La Fiom: "C'è spazio per altri costruttori di auto". Il ministro Urso: "Incentivi fino al 2030" Nulla di fatto.
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Roma — Poco meno di sei miliardi di euro al 2030. Questa è la cifra che il ministro Adolfo Urso ha riversato sul tavolo auto. Di questi tre miliardi fino al 2027 saranno destinati agli incentivi agli acquisti, che saranno rivisti e corretti per raggiungere l’obiettivo mancato nel 2024: un aumento della produzione di veicoli in Italia. «Purtroppo non c’è stato», ha commentato Urso guardando la del…
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Nel 2025 i fondi per gli incentivi all'immatricolazione di nuove e meno inquinanti auto ammonteranno a 750 milioni. Ma dal 2026 - e fino al 2030 - saliranno a un miliardo all'anno. In totale 5,750 miliardi. Soprattutto, potranno beneficiare di questi fondi soltanto i modelli che utilizzano componentistica europea. Anche quelli prodotti dalle case cinesi interessate a delocalizzare in Italia: al riguardo le interlocuzioni non sarebbero in uno stato avanzato soltanto con Dongfeng…
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«Stellantis ha condiviso con i sindacati il piano dell’azienda per l’Italia che assegna una missione a ogni stabilimento fino alla fine del decennio». A dirlo è Giuseppe Manca, responsabile Risorse umane e Relazioni industriali di Stellantis Italia, intervenuto nella mattinata di giovedì 8 agosto al programma televisivo Omnibus su La7 il giorno dopo il tavolo sull’automotive tenutosi al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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"Stellantis ha condiviso con i sindacati il piano dell'azienda per l'Italia che assegna una missione a ogni stabilimento fino alla fine del decennio". Lo ha detto Giuseppe Manca, responsabile delle risorse umane e relazioni industriali di Stellantis Italia, intervenendo oggi al programma televisivo Omnibus su La7. Secondo Manca, "il tavolo automotive che si è svolto ieri ha riflesso un anno di intensa dialettica dell'azienda con il governo, di cui già da oggi è importante provare a fare una sintesi…
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Il bilancio della campagna di incentivi partita lo scorso giugno, le linee guida di quelli che saranno varati dal 2025 e le trattative con i produttori cinesi . Accanto a questi tre temi, messi al centro del tavolo sull’automotive che si è svolto ieri al ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit), manca quello forse più atteso: cioè l’aumento dei livelli produttivi di Stellantis in Italia
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Come abbiamo scritto ieri (qui la notizia), se gli incentivi 2024 hanno ottenuto buoni risultati sul fronte del rinnovamento del parco auto e sul favorire gli automobilisti con meno risorse, non si può dire lo stesso se si parla di dare un impulso alla produzione italiana. Lo ha confermato lo stesso ministro dell’Industria e del Made in Italy Adolfo Urso in occasione del “Tavolo automotive”, un incontro tra i rappresentanti del governo e quelli del settore automobilistico.
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Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, ha manifestato profonda insoddisfazione per l’esito del Tavolo Automotive convocato ieri a Roma dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso
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