Questo silenzio lo rompono le bombe. Il valico di Rafah, il punto di confine tra Egitto e Palestina, è deserto, così com’è deserta la strada che da Al-Arish arriva fino a lì. Dal valico nessuno entra, nessuno esce. È domenica mattina, dall’altro lato una guerra impazza e comprime l’aria. La missione della delegazione “Gaza oltre il confine” (l’abbiamo raccontato qui “Verso il valico di Rafah, palestinesi non siete soli” e qui “La carovana solidale da Al-Arish: «Chi resta in silenzio su Gaza è complice»”, promossa da Aoi (con Acli, Ipsia, Un…
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Altre informazioni:
Medioriente, Scarpa (Pd): “Depositati simbolicamente a Rafah giocattoli per bambini palestinesi” 18 maggio 2025 La delegazione italiana in viaggio verso Gaza, composta da parlamentari dell’intergruppo per la pace tra Palestina e Israele, europarlamentari, associazioni, ong è arrivata al valico di Rafah. I cancelli, rimasti chiusi anche per loro, bloccano l’accesso alla Striscia di centinaia di camion in coda al confine con l’Egitto.
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Stiamo ritornando al Cairo dal valico di Rafah dove abbiamo accompagnato la delegazione di parlamentari, membri della società civile e giornalisti, nell’ambito della “Carovana solidale – Gaza oltre il confine”. Abbiamo avuto l’occasione di constatare in prima persona le gravissime violazioni del diritto internazionale perpetrate da Israele: dai bombardamenti indiscriminati al blocco degli aiuti umanitari, dalla violazione della Convenzione sul crimine di genocidio alla…
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“Basta complicità” c’è scritto in inglese sul grande striscione. Il messaggio, duro e diretto, è per i capi di Stato e i leader dell’Unione europea rappresentati, qui al confine tra Egitto e Israele, su grandi fotografie. Ci sono cartelli per tutti, da Ursula Von Der Leyen a Giorgia Meloni. Assenti giustificati solo il premier spagnolo Pedro Sanchez e quello irlandese Mihael Martin, i cui governi hanno riconosciuto lo Stato di Palestina
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A cinquanta chilometri di distanza il suono delle esplosioni arriva come un boato soffocato. Lungo la costa di Al-Arish, in Sinai, l’eco interrompe per qualche secondo lo scroscio dell’acqua sul bagnasciuga. Come fossero fuochi d’artificio in lontananza. Gli egiziani che vivono qui dicono di aver iniziato a sentire le bombe che si abbattono su Gaza un anno fa, quando partì l’operazione terrestre su Rafah
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Gaza, la Carovana solidale al valico di Rafah Una delegazione italiana composta da parlamentari ed europarlamentari e' arrivata al valico di Rafah, punto di ingresso nella Striscia di Gaza dal confine egiziano. Il valico e' chiuso da 75 giorni: non passano nemmeno acqua e cibo. Davanti al valico di Rafah c'e' una delegazione composta da parlamentari dell'opposizione ed europarlamentari. "Israele fermi il genocidio e l'apartheid.
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La carovana dei compagni Pd-M5s-Avs per la Palestina è arrivata sabato alle porte di Gaza: a guidarla l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini. Sui social gli esponenti del campo largo, rappresentati da 5 parlamentari e 2 eurodeputati di Pd, M5S e AVS, hann0 lanciato un accorato ma lacunoso appello
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“Un anno fa eravamo qui a chiedere un cessate il fuoco su richiesta dei nostri amici e amiche palestinesi. E oggi la situazione non solo non è cambiata ma è peggiorata: si sta consumando una strage”. Valentina Venditti è responsabile Medio oriente e Nord Africa dell’Organizzazione Ciss, conosce bene la Palestina e dentro la Striscia di Gaza ha amici e colleghi che lavorano sotto i…
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Mentre parliamo, Paolo Pezzati, consigliere politico per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, aretino, è in viaggio su un pullman diretto a Rafah. Con lui, parlamentari, giornalisti e attivisti tra cui un altro aretino, il giornalista e co-presidente della Ong pacifista "Un ponte per...", Alfio Nicotra. Una delegazione dell’Associazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionale diretta nella Striscia di Gaza, da 19 mesi…
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AL-ARISH (EGITTO). È mezzogiorno quando la carovana dell’intergruppo parlamentare per la pace supera il primo degli otto posti di blocco disseminati lungo i 180 chilometri di strada tra il canale di Suez e al-Arish, ultimo avamposto in terra egiziana prima di arrivare al confine con la Palestina. A quell’ora Noha è già morta insieme con i figli, il marito e i genitori, durante l’ultima raffica di…
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"La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non condanna neanche il fatto che quasi 17mila bambini e bambine siano stati uccisi. Non prende le distanze dalla politica di Benjamin Netanyahu. Allora noi diciamo a Meloni e al ministro Tajani - che oggi si e' accorto che a Gaza c'e' un problema - di agire, chiamare i loro omologhi, intervenire immediatamente, far si' che cessino i bombardamenti e gli aiuti entrino immediatamente".
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VIDEO | Gaza, Boldrini: “Meloni e Tajani fermate Israele” "Meloni ha deciso di dare la precedenza ai suoi interessi di parte e quindi non vuole esporsi e dispiacere gli alleati Netanyahu e Trump", dice la dem Getting your Trinity Audio player ready... Dalla nostra inviata in Egitto Alessandra Fabbretti AL-ARISH – “A Gaza è in corso uno sterminio del popolo palestinese a causa di Benjamin Netanyahu e la presidente del Consiglio Meloni non condanna questo eccidio, non dice una parola neanche sui 17mila…
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È iniziata al Cairo la missione della delegazione “Gaza oltre il confine”, promossa da AOI – l'Associazione delle ONG italiane, con Acli, IPSIA, Un Ponte Per, ARCS, CISS, Oxfam Italia, ACS, CRIC, EducAid, Vento di Terra - oltre ad ARCI e Assopace Palestina. La delegazione è composta da 11 parlamentari italiani dell’Inter-gruppo per la pace tra Israele e Palestina, oltre a 3 eurodeputati, 13 giornaliste e giornalisti, accademici, esperti di diritto…
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(Adnkronos) – La fotografia dell’impresa è tutta in un abbraccio. Stefano Delbarba, 51 anni, arriva al traguardo dopo 96 ore e mezza di fatica e tiene la mano di Francesco, bambino di 4 anni malato di cistinosi, una malattia metabolica rara. È il 6 maggio ed è appena diventato il primo italiano riuscito a chiudere il Triple Everesting. "Ho corso per tre volte consecutive il dislivello dell’Everest, quasi 27mila metri, per aiutare la…
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Una notte di metà maggio trasformata in pochi secondi in un atto violento e inspiegabile. È accaduto a Cassino, in via del Carmine, dove due individui incappucciati hanno lanciato una bomba incendiaria contro la vetrina di un negozio, prima di dileguarsi nel buio. Il rogo, nella notte tra sabato e domenica, fortunatamente, non ha causato feriti, ma ha generato paura e sgomento tra i residenti e seri danni all’attività commerciale.
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