JPMorgan Nike Humana Tesla Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 (Teleborsa) - Wall Street si muove in ribasso con l'escalation delle tensioni in Medio Oriente. Israele ha avviato un'operazione di terra in Libano, nell'ambito dello scontro con il gruppo militante Hezbollah sostenuto dall'Iran, il quale ha lanciato missili balistici contro Israele. Dopo aver archiviato un secondo trimestre con generalizzati guadagni, i mercati azionari sono oggetto di realizzi, con gli investitori…
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Le tensioni in Medio Oriente, con il rischio di una vera e propria escalation nell'area spingono i titoli della difesa sulle principali borse europee. Sui va da Leonardo (+2,31% in Piazza Affari) alla norvegese Konsberg (+2,44%), che produce prodotti per la difesa per conto di diversi eserciti, tra cui missili antinave, lanciatori e sistemi di controllo dei missili. In luce anche Thales (+2,12% a Parigi), che fornisce sistemi di ponti di lancio e attrezzature per l'aviazione).
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I venti di guerra in Medio Oriente fanno salire i prezzi del petrolio e dei titoli della difesa Usa. Brilla Hong Kong sostenuta dai Tech. In Europa da seguire oggi Brembo, Pirelli e Unicredit L’attenzione degli investitori è per l’accentuarsi delle tensioni in Medio Oriente, dopo che l’Iran ha lanciato circa duecento missili balistici su Israele. L’Iran ha dichiarato che il suo attacco è terminato, salvo ulteriori provocazioni, ma…
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Ieri a Wall Street i segnali che nella notte l'Iran avrebbe reagito contro Israele sono andati moltiplicandosi mano a mano che passavano le ore. L'annuncio ufficiale che l'attacco era imminente, avvenuto attorno alle 18,30 ora italiana (12,30 ora di New York), ha fornito nuove munizioni ai venditori che però non hanno mai ecceduto, tanto che il livello minimo dell'indice S& P è stato registrato un'ora prima (-1,3%) che gli allarmi cominciassero a suonare a Tel Aviv
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La notizia di un imminente attacco missilistico da parte dell'Iran contro Israele, poi avvenuto in serata, ha fatto scattare le vendite sui mercati azionari. A Milano il Ftse Mib ha ceduto l'1,04% scendendo sotto 34 mila punti a 33.771. Giù anche Parigi (-0,81%) e Francoforte (-0,64%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq erano in calo rispettivamente dello 0,30% e dell'1,69%. A livello macroeconomico l'inflazione nell'Eurozona è scesa in settembre all'1,8% dal 2,2% del mese precedente.
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Era, purtroppo, atteso. L’attacco missilistico iraniano contro Israele, mentre Tel Aviv prosegue l’azione militare di terra in Libano, è arrivato. Le Borse, in Europa, non hanno reagito in quanto al momento del lancio dei razzi erano chiuse. Wall Street invece, già in avvio di seduta in ribasso, ha proseguito incerta in territorio negativo. L’S&p 500, in serata, viaggia al ribasso intorno all’1%. Più profondo il calo per il Nasdaq che cede intorno all’1,9%.
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Le indiscrezioni su un possibile attacco missilistico iraniano contro Israele e più in generale le tensioni militari in Medio Oriente hanno fatto impennare il prezzo del greggio e pesato sulla chiusura delle Borse europee nella seduta del primo ottobre. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede l’1%, chiudono in coda Bper e Banco Bpm con cali di oltre il 4%, Mps -3,4%
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Euro / Dollaro USA Oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share Tenaris Leonardo ENI Italgas BPER Banco BPM Banca MPS Moncler Sanlorenzo D'Amico Lottomatica LU-VE Group El.En Banco di Desio e della Brianza Alerion Clean Power GVS Si appesantiscono sul finale le principali borse europee sui timori di un'escalation militare in Medio Oriente. Anche Wall Street sembra in preda al cattivo umore.
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