Due soldati americani e un loro interprete statunitense sono stati uccisi a Palmira, nella Siria centrale, da membro dello Stato Islamico che ha aperto il fuoco su una pattuglia congiunta Usa-siriana. La risposta del presidente americano non si è fatta attendere: «Ci vendicheremo», ha detto Donald Trump dopo aver definito le vittime «tre grandi patrioti» e aver espresso le sue condoglianze alle loro famiglie.
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"Ci vendicheremo". Lo ha detto Donald Trump ai reporter che gli chiedevano cosa faranno gli Usa dopo l'uccisione di tre americani in un'imboscata in Siria, definendoli "tre grandi patrioti". Il presidente statunitense ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. Nell'imboscata, che è stata tesa da un uomo armato appartenente allo Stato islamico, sono rimasti uccisi due militari e un interprete.
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Due militari statunitensi e un civile sono stati uccisi e altre tre persone sono rimaste ferite sabato, in un’imboscata tesa da un presunto militante del gruppo Stato Islamico nella Siria centrale (ISIS), vicino a Palmira, in Siria. Lo ha reso noto il Comando Centrale dell’esercito statunitense, sottolineando che l’uomo armato è stato ucciso. L’attacco alle truppe statunitensi in Siria è il primo a causare vittime dalla caduta del presidente Bashar Assad, un anno fa.
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Martedì 16 dicembre gli Stati Uniti ospiteranno a Doha una conferenza con i Paesi partner per pianificare la Forza internazionale di stabilizzazione (Isf) per Gaza . Lo riporta il sito di Reuters citando due funzionari statunitensi. Secondo Reuters più di 25 Paesi invieranno rappresentanti alla conferenza, nella quale ci saranno incontri sulla struttura di comando e altre questioni relative alla forza di Gaza.
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