MILANO Borse di Asia e Pacifico in recupero mentre la lente degli investitori resta orientata sul conflitto in atto tra Israele e Iran. Anche i futures dell'S&P 500 sono saliti marginalmente, indicando che Wall Street potrebbe tentare una ripresa dopo le perdite di venerdì. Attesi positivi anche i listini europei. Questa settimana l'attenzione è su una serie di riunioni delle banche centrali, a partire dalla Banca del Giappone domani.
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Altre informazioni:
Tokyo Nikkei 225 Euro contro la valuta nipponica Euro nei confronti della divisa cinese Euro contro il Dollaro hongkonghese obbligazione decennale giapponese titolo di Stato decennale cinese continua la sessione in rialzo, con ilche avanza dell'1,18; sulla stessa linea, l'indice di Shenzhen avanza in maniera frazionale, arrivando a 10.148 punti.Sostanzialmente stabili i mercati asiatici nonostante le crescenti tensioni in Medio Oriente
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Chiusura del 13 giugno Seduta positiva per l'indice nipponico, che avanza bene e porta a casa un +0,81%. L'esame di breve periodo del Nikkei 225 classifica un rafforzamento della fase rialzista con immediata resistenza vista a 38.526 e primo supporto individuato a 38.010. Tecnicamente ci si attende un ulteriore spunto rialzista della curva verso nuovi top stimati in area 39.042. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Al terzo giorno di conflitto, l’escalation non conosce tregua. In Israele le sirene d’allarme continuano a suonare e le immagini che arrivano da Teheran, Bat Yaman e Mashhad raccontano di una crisi senza precedenti tra le due potenze nemiche giurate. Da Israele raid devastanti Le Forze di Difesa Israeliane hanno intensificato gli attacchi contro obiettivi strategici in Iran. Si sono spinte fino al cuore della capitale, Teheran.
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Il direttore generale del servizio medico di emergenza israeliano, Eli Bin, ha comunicato che quattro persone sono rimaste leggermente ferite nell'impatto diretto dei missili lanciati dall'Iran nel sud del Paese. In particolare, sono stati registrati colpi diretti nell'area di Carmel. Incendi vengono segnalati in due edifici nella zona di Haifa. Lo riporta Ynet.
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Un quartiere perlopiù povero, di immigrati di prima, seconda e terza generazione, che solo di recente viveva accenni di una possibile gentrificazione. Bat Yam, periferia meridionale di Tel Aviv, a sud di Jaffa, affacciato sul mare, è il luogo dove è caduto il missile iraniano che finora ha provocato il numero di vittime più alto in Israele, al netto di incidenti che possano rimanere secretati dalla censura militare.
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A sentire il discorso di Benjamin Netanyahu per spiegare le ragioni dell’attacco all’Iran, un nuovo olocausto, questa volta nucleare, era imminente. Eppure, Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump e Abbas Araghchi, il ministro degli Esteri iraniano avevano fissato di rivedersi domani in Oman, per affrontare gli ostacoli non insuperabili del loro negoziato. Perché dunque Israele ha bombardato l’Iran? Per evitare un nuovo olocausto ebraico o impedire un accordo sul programma nucleare di Teheran, che avrebbe reso insostenibile la soluzione militare alla quale…
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La guerra tra Israele e Iran e i possibili sviluppi strategici Mentre pubblichiamo questo articolo, alle ore 16 del 15 giugno, una nuova ondata di missili iraniani si sta abbattendo su Israele dopo gli attacchi nel cuore di Teheran, dove sono state avvertite numerose esplosioni. Nella mattina di oggi, per la seconda giornata consecutiva il 14 giugno l’Iran ha risposto con una pioggia di missili agli attacchi israeliani che hanno preso di mira installazioni militari e legate al…
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La Borsa di Tokyo ha concluso la giornata con una chiusura negativa, influenzata dalle crescenti tensioni geopolitiche e dalla forza dello yen. L’attacco aereo di Israele contro l’Iran ha infatti alimentato incertezze sul mercato, mentre lo yen si è rafforzato, avvicinandosi alla quota di 143 per un dollaro. L’indice Nikkei ha subito una flessione dello 0,89%, stabilizzandosi a 37.834,25 punti, segnando così il secondo giorno consecutivo di ribasso.
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Borsa Tokyo: Nikkei chiude a -0,89% tra situazione Medio Oriente e yen forte (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 13 giu - Chiusura negativa per la Borsa di Tokyo a causa della situazione internazionale con l'attacco aereo nella notte di Israele all'Iran e lo yen in rafforzamento verso quota 143 per un dollaro. L'indice Nikkei e' scivolato per il secondo giorno consecutivo segnando un calo dello 0,89% a 37.834,25 punti mentre il Topix ha ceduto lo 0,95% a 2.756,47 punti.
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Comgest: I mercati asiatici (Giappone escluso) sono stati volatili per tutto il mese di aprile. A cura di Adam Hakkou, Gestore del fondo Comgest Growth Asia ex Japan di Comgest I mercati regionali sono arretrati notevolmente in seguito all’annuncio dei dazi doganali statunitensi all’inizio del mese, con Hong Kong in particolare che ha registrato il calo giornaliero più consistente dalla crisi finanziaria asiatica del 1997
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La Borsa di Tokyo chiude in positivo con un incremento dello 0,32% dell’indice Nikkei, in attesa dei negoziati sui dazi tra Stati Uniti e Cina previsti a Londra. I mercati osservano con attenzione l’evoluzione di questi colloqui, che potrebbero influenzare l’andamento economico globale.
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Lunedì, il dollaro statunitense ha registrato un calo rispetto alla maggior parte delle valute principali, poiché l'ottimismo per un rapporto sull'occupazione migliore del previsto è stato bilanciato dalla cautela in vista di importanti colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina previsti per la giornata. I funzionari di alto livello dei due paesi si trovavano a Londra per discutere le divergenze relative a un accordo preliminare raggiunto il mese scorso a Ginevra, che aveva temporaneamente ridotto le tensioni tra le due potenze…
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I mercati azionari asiatici hanno registrato una crescita lunedì, sostenuti dalle attese per i colloqui commerciali tra Washington e Pechino previsti per la giornata e dall’analisi dei più recenti dati economici provenienti dalla Cina. I segnali di distensione tra le due principali economie mondiali si sono intensificati dopo che la Cina ha concesso autorizzazioni temporanee per l’esportazione di terre rare
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