Un intero reparto senza corrente. Quattro piani al buio. E più di duecento detenuti costretti a cambiare carcere. A lasciare le loro celle di San Vittore, teatro di un cortocircuito in un quadro elettrico che ha “paralizzato” tutto il terzo raggio. Che in tutto ospita poco più di 300 detenuti: quelli ordinari ai primi tre piani, mentre al quarto, negli spazi della “nave”, ci sono i reclusi che se…
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