/05/2024 19:00:00 Un fronte unito di oltre 500 postali siciliani ha espresso la propria ferma opposizione alla paventata privatizzazione di Poste Italiane, ventilata dal Governo Meloni. Ieri in un sit-in di protesta, hanno ribadito il loro profondo attaccamento all'azienda e ai loro clienti, garantendo al contempo tutti i servizi postali sul territorio, con uffici aperti e regolari consegne di posta e pacchi.
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I sindacati Slp Cisl Liguria, Slc Cgil Liguria, Uil Poste Liguria, Failp-Cisal Liguria, Fnc-Ugl, Com.Ni Liguria, Confsal Com.ni Liguria chiamano all'appello i dipendenti di Poste italiane "contro la privatizzazione e per i diritti dei lavoratori". Il presidio si terrà il 23 maggio davanti al Palazzo della Prefettura di Genova dalle 13 alle 16. La delegazione delle rappresentanze sindacali ha richiesto per le ore 15 un incontro con il Prefetto di Genova al…
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Sono circa una trentina gli iscritti ai sindacati che ieri, 18 maggio, si sono radunati davanti al Commissariato del Governo di Trento, per protestare contro la cessione del 29,3% di Poste Italiane da parte del Mef. Una delle tante privatizzazioni annunciate dal governo Meloni che intende così ottenere liquidità per i conti pubblici, in questo caso circa 4,4 miliardi di euro. Al termine del 2023, Poste italiane aveva pagato una maxi-cedola di 1 miliardo.
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Liguria. Il 23 maggio manifestazione davanti alla Prefettura di Genova contro la "privatizzazione e per i diritti dei lavoratori" di Poste Italiane. Ad annunciarlo in una nota congiunta i sindacati SLP-CISL Liguria - SLC-CGIL Liguria - UIL-POSTE Liguria - FAILP-CISAL Liguria - FNC-UGL COM.NI Liguria- CONFSAL-COM.NI Liguria. "Poste Italiane è la più grande azienda di servizi del nostro Paese: lo è per numero di dipendenti, per presenza sul territorio…
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Rappresentanze delle segreterie regionali di Slc Cgil, Slp Cisl,Uilposte, Failp Cisal, Fnc Ugl Com.ni, Confsal Com.ni saranno, il 23 maggio dalle 13 alle 16, in presidio davanti al Palazzo della Prefettura di Genova contro la privatizzazione delle Poste Italiane e per i diritti dei lavoratori. "Poste Italiane è la più grande azienda di servizi del nostro Paese - scrivono i sindacati nella loro nota - lo è per numero di dipendenti, per presenza sul…
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Pieno sostegno ai lavoratori di poste italiane, da parte della Unione Regionale Ugl Sicilia". Così Vincenzo Abbrescia, in occasione della protesta dell'UGL Comunicazioni a Palermo di... Leggi tutta la notizia
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Poste Italiane, la protesta dei sindacati contro la privatizzazione: il presidio sotto la prefettura
Genova. Il 23 maggio manifestazione davanti alla Prefettura di Genova contro la "privatizzazione e per i diritti dei lavoratori" di poste italiane. Ad annunciarlo in una nota congiunta i sindacati SLP-CISL Liguria - SLC-CGIL Liguria - UIL-POSTE Liguria - FAILP-CISAL Liguria - FNC-UGL COM.NI Liguria- CONFSAL-COM.NI Liguria . "Poste Italiane è la più grande azienda di servizi del nostro Paese: lo è per numero di dipendenti, per…
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«Procede senza soste la mobilitazione di lavoratrici e lavoratori postali, in Puglia circa 7.000, contro il processo di privatizzazione di ulteriori quote azionarie di Poste Italiane, la più grande azienda italiana al servizio del Paese e che qualcuno vorrebbe sacrificare sull’altare di logiche finanziarie e di mera speculazione». È quanto si legge nella nota diffusa da Cisl Slp, Confsal, Failp Cisal, Ugl, Slc Cgil, Uil Poste.
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I sindacati si sono radunati davanti alla Prefettura di Milano per "dire no alla privatizzazione di Poste Italiane", nella giornata di mobilitazione nazionale indetta da Slc Cgil, Slp Cisl, Uil Poste, Confsal Com, Fail Cisal e Ugl Com. Hanno esposto bandiere e striscioni, spiegando le ragioni della contrarietà alla "decisione del Governo di volere cedere ulteriori quote" di Poste, aprendo la strada ai privati.
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Hanno manifestato in pioazza del Plebiscito a Napoli i lavoratori delle poste aderenti a Cisl, Cgil, Uil, Confsal, Fail e Ugl contro il progetto di vendita delle azioni di Poste ai privati. Il sit-in dalle 10 alle 15. Il timore dei lavoratori è per la riduzione dell'occupazione all'interno dell'azienda pubblica.
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Oltre 500 impiegati postali siciliani hanno espresso la propria ferma opposizione alla paventata privatizzazione di Poste Italiane ventilata dal Governo Meloni. Oggi in una manifestazione di protesta a Palermo hanno ribadito il loro profondo attaccamento all’azienda e ai loro clienti, garantendo al contempo tutti i servizi postali sul territorio con uffici aperti e regolari consegne di posta e pacchi.
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Un fronte unito di oltre 500 postali siciliani ha espresso la propria ferma opposizione alla paventata privatizzazione di Poste Italiane, ventilata dal Governo Meloni. Oggi (sabato 18 maggio), durnate ... Leggi tutta la notizia
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Manifestazione a Perugia dei lavoratori di Poste Italiane contro ipotesi privatizzazione, promossa dai sindacati. Si sono ritrovati in piazza Italia per esprimere contrarietà anche 'alla... Leggi tutta la notizia
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«Giù le mani dalle Poste». È uno degli striscioni simbolo del presidio di sabato 18 maggio in piazza Castello, a Torino, davanti alla Prefettura. Nel mirino dei dipendenti la fase di ulteriore privatizzazione di Poste Italiane, proposta dal Governo. La protesta è stata promossa in primis dalla Cisl, con la presenza dei segretari regionali Martina Caniglia, Bruno Bartone e Davide Provenzano. Una delegazione è stata anche ricevuta in Prefettura.
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In protesta di Luana Costa Manifestazioni in tutta Italia contro la privatizzazione, un'operazione che potrebbe fruttare alle casse dello Stato circa 3,4 miliardi. Nel capoluogo calabrese sit in davanti alla Prefettura In tutta Italia sono scesi in piazza i dipendenti di Poste per protestare contro l'ulteriore privatizzazione decisa dal Governo. Anche a Catanzaro, questa mattina sit in dinnanzi al palazzo della Prefettura per sensibilizzare l'opinione…
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FNC UGL Comunicazioni Catania al sit-in contro la privatizzazione di Poste Italiane Pubblicato il 18 Maggio 2024 comunicato stampa La FNC UGL Comunicazioni di Catania ha partecipato oggi, di fronte la Prefettura di Palermo, al sit-in per esprimere il proprio dissenso verso la seconda tranche di privatizzazione del pacchetto azionario di Poste Italiane S.p.A. già inserito nel Def ma di cui ancora si sconoscono le percentuali di collocamento nel mercato azionario.
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È netto il no al possibile processo di privatizzazione di Poste Italiane e questa volta la Slp Cisl, la Slc Cgil e UilPoste, Confsal Comunicazioni, Failp Cisal e Fnc Ugl Comunicazioni Umbria... Leggi tutta la notizia
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Sindacalisti e lavoratori di Poste Italiane sono scesi in piazza davanti la prefettura di Catanzaro per protestare contro la probabile privatizzazione dell'azienda. "La recente decisione del Governo di voler cedere ulteriori quote di Poste ha destato enorme preoccupazione - ha spiegato il segretario regionale del Slp Cisl Calabria, Bruna Breveglieri - da un lato per il saldo negativo nel bilancio dello Stato…
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CAGLIARI. "Giù le mani dalle Poste". Lo chiedono i sindacati di Slp Cisl, Uilposte, Confsal Comunicazioni e Fnc Ugl che oggi hanno organizzato un sit-in di protesta, contro una ulteriore privatizzazione di Poste Italiane, di fronte alla Prefettura di Cagliari, in concomitanza con uno sciopero nazionale. "In un momento critico per il futuro di Poste Italiane S.p.A., tutte le organizzazioni sindacali si sono unite per organizzare una manifestazione di protesta davanti alla…
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Giù le mani dalle Poste. Protestano i sindacati, davanti alla sede della Prefettura a Cagliari, contro la fase di ulteriore privatizzazione di Poste Italiane proposta dal Governo nazionale. La manifestazione è stata promossa dalle segreterie regionali di Slp-Cisl, Uilposte, Confsal-Com.ni, Fnc Ugl. Le sigle puntano il dito contro «l'ulteriore vendita di quote in mano al Mef» (attualmente 29,26%): «La recente proposta dell'attuale governo –spiegano - rischia di…
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La vendita di una quota dell’Eni mercoledì ha fatto segnare un primato che dice qualcosa del potenziale di una serie di cessioni da parte dello Stato: lo sconto rispetto al prezzo corrente del mercato — dell’1,7% — è il più basso da quando sono iniziate le privatizzazioni del patrimonio pubblico. Sicuramente la forza dell’azienda dell’energia avrà aiutato, in una stagione di alte quotazioni delle materie prime; e avrà pesato anche il momento favorevole dei mercati…
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Secondo quanto riportano Celestina Dominelli e Gianni Trovati per il Sole24Ore, con la cessione di quasi 92 milioni di azioni Eni per poco meno di 1,4 miliardi, il piano di privatizzazioni avviato lo scorso anno dal Governo arriva a quota 3 miliardi. Il primo passo del piano, scrivono Dominelli e Trovati, era stato costruito sulla cessioni di quote di Monte dei Paschi di Siena e sull'uscita dello Stato da Poste Italiane, che, pur mantenendo il controllo attraverso le azioni in mano a Cdp…
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Il piano di privatizzazioni del ministro Giorgetti e delle presidente Meloni è miope, mette a rischio la possibilità per il governo di intervenire in settori strategici, potrebbe deteriorare la qualità delle infrastrutture e aumentare i costi dei servizi per i cittadini. Alla base del piano non c’è un’idea di politica industriale. Alla narrativa tanto in voga negli anni 90 secondo cui le privatizzazioni migliorano la gestione delle aziende pubbliche non crede più nessuno.
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Si dispone un altro tassello del piano di riorganizzazione delle partecipazioni pubbliche annunciate dal Tesoro, che dovrebbe portare un incasso di 20 miliardi in un triennio. Ieri il Mef ha annunciato l'avvio di una procedura accelerata di raccolta ordini per la cessione di 91.965.735 azioni ordinarie di Eni corrispondenti a circa il 2,8% del capitale sociale della società. A guidare l'operazione un consorzio costituito da Goldman Sachs International, Jefferies e Ubs Europe Se in qualità di Joint Global Coordinators e Joint…
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