Volkswagen, come altri brand occidentali, affronta una crisi non da poco in Cina, il mercato principale del mondo, con cali di vendite del 10% nel 2024 e ulteriore -2,3% nel primo semestre 2025. Mentre i rivali cinesi, come BYD e Geely, galoppano. La strategia “In China, for China” promette offensive di prodotto, ma i risultati tardano, con BEV in calo del 34,5% nei primi sei mesi 2025 e nuovi piani in arrivo.
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Approfondimenti:
A un anno dall'introduzione dei dazi antidumping dell'Unione Europea sulle vetture elettriche prodotte in Cina, il mercato mostra un esito molto diverso da quello atteso dalle istituzioni europee. Le misure, entrate in vigore in forma provvisoria nel luglio 2024 e poi consolidate nell'autunno dello stesso anno con aliquote fino al 35,3% aggiuntive oltre al dazio standard del 10%, avrebbero dovuto contenere l'espansione dei costruttori cinesi nel Vecchio Continente.
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Nel panorama della mobilità elettrica, la nuova berlina elettrica nata dalla collaborazione tra Volkswagen e Xpeng promette di ridefinire gli standard nel segmento premium asiatico. Un progetto ambizioso che coniuga tecnologie di punta come la ricarica rapida a 800 volt, batterie di ultima generazione e una piattaforma modulare pensata per accelerare lo sviluppo e la diffusione delle auto a zero emissioni.
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Volkswagen si prepara a chiudere l’anno con un segnale forte al mercato cinese. Il 31 dicembre partirà la produzione del primo modello costruito sulla nuova China Electrical Architecture (CEA) nello stabilimento di Volkswagen Anhui. Non è un’auto qualsiasi. L’ID.Unyx 07, progettata in soli 18 mesi da un team cinese, diventa il simbolo di una strategia che la casa tedesca sta ridefinendo profondamente in Cina.
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Un video mostra l'arrivo dei primi macchinari alla fabbrica BYD europea, dove verranno tra pochi mesi costruiti i modelli di maggiore successo La fabbrica BYD in Ungheria è pronta a diventare operativa, e lo certifica il fatto che i primi macchinari industriali siano arrivati a Szeged, sede dello stabilimento. Lo scopriamo grazie a fonti asiatiche, con tanto di riprese video delle prime consegne. BYD aveva comunicato l'intenzione di costruire una sua fabbrica europea nel dicembre 2023…
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I dazi imposti dall'Unione Europea non stanno offrendo la protezione necessaria ai produttori automobilistici europei contro la concorrenza delle auto cinesi. Negli ultimi anni, il mercato automobilistico europeo ha vissuto trasformazioni significative, soprattutto a seguito dell’introduzione di dazi da parte dell’Unione Europea sulle auto elettriche cinesi. Questi provvedimenti, concepiti per tutelare le aziende locali, hanno portato a risultati inaspettati, con un aumento…
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A poco più di un anno dalla decisione definitiva della Commissione UE di imporre dazi punitivi sull’import di auto elettriche cinesi, introdotti per proteggere la quota di mercato dei marchi europei, le case automobilistiche della Cina hanno aumentato le loro vendite complessive in Europa del +93%. A totale dimostrazione che se l’obiettivo era fermare l’avanzata delle aziende del Dragone, si è ottenuto l’effetto opposto.
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“In Cina per la Cina” è il nome della strategia con cui il gruppo Volkswagen tenta di recuperare quote in caduta libera sul primo mercato mondiale (problema comune a tutti i costruttori stranieri), sviluppando “esclusivamente in Cina” veicoli per i clienti cinesi. Un’Audi e tre elettriche a marchio Volkswagen, queste anticipate da concept presentate al Salone di Shanghai in primavera, andranno in vendita nel 2026.
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Byd avanza spedita verso l’apertura del suo primo grande stabilimento europeo. Come riportato da CarNewsChina, il 9 dicembre è arrivato a Szeged, in Ungheria, un primo lotto di macchinari destinati alla linea di produzione del gruppo cinese. Si tratta di un segnale concreto che conferma come l’avvio delle attività sia ormai imminente: secondo fonti cinesi specializzate, la pre-produzione partirà nel primo trimestre del 2026…
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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina accoglie con favore i produttori europei di auto affinchè continuino a investire nel Paese e a collaborare con i partner cinesi per promuovere la transizione verde e intelligente dell’industria automobilistica, ha dichiarato il vice ministro cinese del Commercio Ling Ji. Ling ha formulato queste osservazioni durante due recenti video-incontri, il primo con Hildegard Mueller, presidente dell’Associazione dell’Industria Automobilistica Tedesca…
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Magna Steyr, azienda austriaca di proprietà canadese, si può considerare il cavallo di Troia con cui alcuni costruttori cinesi di auto elettriche entrano in Europa senza pagare dazi aggiuntivi. A Graz, Magna ha una fabbrica con una capacità produttiva fino a 200 mila unità all’anno. Qui, dall’estate scorsa, vengono assemblati i due grandi Suv a batteria di Xpeng, il G6 e il G9, primi prodotti del brand di Guangzhou in…
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La crisi globale che ha investito il settore automobilistico ha spinto Volkswagen a prendere una decisione strategica che potrebbe rivoluzionare la sua posizione nel mercato delle auto elettriche: spostare gran parte della produzione in Cina. La casa automobilistica tedesca ha annunciato che avvierà la produzione di veicoli elettrici nelle sue fabbriche cinesi per ridurre i costi e migliorare la competitività.
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