True Riccardo Erbi Dopo il Pnrr l’edilizia dovrà cambiare passo iStock Alle imprese serve un nuovo modello di crescita, come il partenariato pubblico-privato.«Ne rimarrà uno solo». Possiamo prendere a prestito la frase cult del film Highlander per anticipare una specie di battaglia finale dove le imprese del settore edile dovranno dimostrare di avere la forza per affrontare la transizione dal Pnrr a un nuovo e alternativo modello di sviluppo infrastrutturale.
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Approfondimenti:
Mettere nero su bianco un Piano Casa e rendere strutturale il modello Pnrr. Sono queste le richieste principali avanzate dai costruttori. Se ne è parlato in occasione della presentazione da parte dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) dell’Osservatorio Congiunturale sull’industria delle costruzioni, che ha evidenziato come nel 2026 nel settore delle costruzioni torna il segno positivo per gli investimenti: dopo la lieve flessione del 2025 (-1,1%) quest’anno è infatti previsto un incremento del…
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Arriverà dalle Regioni almeno il 25% delle risorse necessarie per finanziare il Piano Casa da 100mila nuovi alloggi a prezzi accessibili messo in campo dal governo. Un'operazione che vale complessivamente 4 miliardi di euro, di cui circa un miliardo è già stato messo nero su bianco nell'accordo Stato-Regioni sulla riprogrammazione dei fondi europei (a cui si aggiunge la quota del cofinanziamento nazionale), firmato qualche settimana fa a Roma
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Il sistema delle costruzioni arriva all’ultimo miglio del Pnrr con bilanci complessivamente più robusti, strutture patrimoniali rafforzate e livelli di redditività che non si vedevano da anni. È il quadro che emerge dal focus sulla solidità economico-finanziaria delle imprese contenuto nell’Osservatorio Ance, presentato il 20 gennaio a Roma, e che fotografa un settore profondamente diverso da quello uscito malconcio dal lungo…
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Il settore delle costruzioni torna a crescere dopo il rallentamento del 2025: la previsione per il 2026 è un ritorno del segno più sugli investimenti: +5,6%, dopo la lieve flessione (-1,1%) del 2025. I dati arrivano dall’Osservatorio Congiunturale sull’industria delle costruzioni presentato il 20 gennaio da Ance. Il messaggio è duplice: da un lato il PNRR viene indicato come un modello che ha migliorato tempi e qualità della spesa, dall’altro l’associazione chiede di renderne l’approccio strutturale nel…
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L’Osservatorio ANCE evidenzia un 2025 in lieve calo (-1,1%) ma sostenuto dalle opere pubbliche (+21%). Per il 2026 prevista ripresa (+5,6%) con PNRR, riqualificazione (+3,5%) e la crisi abitativa al centro.Osservatorio ANCE
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Presentato da ANCE il tradizionale Osservatorio Congiunturale sull' Industria delle Costruzioni 2026. che evidenzia per il 2025 una flessione complessiva del mercato delle costruzioni dell'11,1% perdita che avrebbe avuto ben altro valore se non ci fosse stato l'effetto tampone del PNRR. Positive le aspettative per il 2026 Si è svolta a Roma la presentazione dell’Osservatorio congiunturale Ance 2026 sull’industria delle costruzioni.
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Da gennaio 2021 a giugno 2025 il territorio è stato in grado di intercettare 343 bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un importo complessivo di 977 milioni: “Modello che deve diventare strutturale” Sull’incremento del 5,3% della massa salari, che ha oltrepassato i 116,2 milioni di euro, pesano più gli aumenti contrattuali che un reale aumento dei volumi: ma per l’edilizia bergamasca è comunque un numero positivo, che…
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Le costruzioni possono essere ottimiste per il 2026. Il traino delle opere pubbliche e la riqualificazione abitativa, anche sulla spinta del Piano casa che il governo sta mettendo a punto, fanno ben sperare al settore. Già nel 2025 gli investimenti pubblici, balzati dal 21% a oltre 96 miliardi, hanno di fatto permesso all'edilizia di dribblare il rischio di chiudere l'anno con un -7%. I 12 mesi appena trascorsi si sono chiusi quasi sulla parità, contenendo il calo degli investimenti all'1,1%.
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Quasi la metà delle imprese impegnate nei cantieri Pnrr ha sede nel Mezzogiorno (45%), il Nord segue con il 35%, il Centro con il 20%. La Campania è la prima regione per numero di imprese, 957, pari al 15% del totale, quasi cento in più della Lombardia (10%). E sono le imprese del Mezzogiorno a mostrare maggiore mobilità: oltre un quinto dei lavori viene svolto fuori dalla propria macroarea, a differenza del Nord, dove l’attività resta in larga parte concentrata nella stessa area geografica.
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Il settore delle costruzioni è «il motore del Pil e dell'occupazione»: in cinque anni ha generato da solo 350mila nuovi posti di lavoro. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio congiunturale dell'Ance-Associazione nazionale costruttori edili. Tra il 2020 e il 2025, la realizzazione e la manutenzione di strade, ponti, scuole, reti idriche o energetiche ha portato a un aumento del 20% dell'occupazione.
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ROMA – Affitti fuori controllo, mutui che assorbono metà dei redditi, grandi città sempre più inaccessibili. La crisi dell’abitare è ormai esplosa come questione economica e sociale nazionale, con effetti diretti su lavoro, mobilità e crescita. È su questo terreno che, mentre l’Italia entra nella fase finale del Pnrr, i costruttori dell’Ance alzano il pressing sul governo e chiedono di aprire sub…
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Terminato, o quasi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha sostenuto il prodotto interno lordo negli ultimi anni evitando che l’Italia cadesse in recessione, ora è necessario aprire un altro capitolo, altrettanto “trainante” dal punto di vista economico, che segua il modello Pnrr e che risponda al nuovo allarme sociale della casa. È necessario…
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Nondimeno, questa carenza è stata ampiamente compensata dalla spinta inarrestabile delle opere pubbliche. I cantieri finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) hanno garantito una crescita robusta del 21 per cento. Le proiezioni per il 2026 sono decisamente positive. Gli investimenti sono attesi in netta risalita, con un incremento stimato del 5,6 per cento. Il completamento del PNRR continuerà a fungere da motore primario.
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Le previsioni del 2026 sono positive: gli investimenti torneranno a crescere (+5,6% su base annua), le opere pubbliche segneranno un progresso del 12% e pure il mercato della riqualificazione abitativa, dopo la depressione causata dalla fine del superbonus, potrebbe crescere del 3,5% grazie alla proroga per 12 mesi degli incentivi fiscali prevista nell’ultima legge di bilancio. Così oggi l’Associazione nazionale dei costruttori edili ha potuto…
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Nel 2025 il settore delle costruzioni segna una "lieve flessione" degli investimenti dell'1,1%. Un dato, tuttavia, molto inferiore alle attese che erano del -7%. Una flessione dovuta principalmente al calo dell'edilizia abitativa (-15,6%) ma compensata dalla forte spinta delle opere pubbliche trainate dal Pnrr (+21%). È quanto emerge dall'osservatorio congiunturale 2026 dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili.
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Sono quasi 16mila i cantieri aperti e finanziati con i fondi del Pnrr. Di questi, due terzi si avviano alla conclusione o sono in fase avanzata, mentre il 70% di quelli non avviati riguarda piccoli lavori, i cui tempi di realizzazione sono più brevi. Questo è quanto emerge dai dati dell’Osservatorio congiunturale dell"Ance sull"industria delle costruzioni. I fondi Ue ricevuti ad oggi dall"Italia - ricorda l"associazione - ammontano a 153,2 miliardi, ossia il 79% del totale complessivo di quanto…
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